“Calo del 16% e involuzione”, Spagnolo saluta la Lega e annuncia nuovo progetto. Possibili anche ingressi di consiglieri

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Rassegna le dimissioni dal partito di Salvini e da militante Mario Spagnolo, già segretario cittadino della Lega e ora pronto a lanciare un nuovo progetto politico su cui nulla dice ma al cui interno ci sarebbero anche politici in carica.

Potrebbe esserci anche qualche consigliere comunale, poi imprenditori, esponenti della società civile: quello che è certo è che l’alveo dell’iniziativa è sempre il centrodestra.

Lo stesso che sarebbe stato affossato alle scorse elezioni regionali, che hanno visto il trionfo di Michele Emiliano, anche grazie ai “dispettucci” di qualcuno, avverte Spagnolo. Un qualcuno che avrebbe lavorato contro la candidatura di Raffaele Fitto per ragioni personali.

I riferimenti al senatore Roberto Marti si sprecano. E non è la prima volta, per Spagnolo. Celebre il suo attacco all’indomani delle primarie per le Comunali che lo videro soccombere con un numero di voti decisamente inferiore e sproporzionato rispetto alla forza della Lega in città.

E ora, nella conferenza stampa tenuta stamane da Spagnolo nella sala del bar Tentazioni, arrivano per il senatore pure “i complimenti per il triplete, Comune, Provincia, Regione“, tutti consegnati al centrosinistra. Per Spagnolo qualcosa non va, a partire dai numeri, ovvero il consenso alla Lega, “passato in Puglia dal 25,3% delle Europee al 9,6% delle Regionali e sarei curioso – asserisce – di sapere dal partito il motivo”.

Dati a fronte dei quali qualcuno, per Spagnolo, dovrebbe aprire gli occhi. Perché, a suo avviso, la gestione della Lega a partire dal nuovo corso, quello che ha visto la sua estromissione e quella di un altro centinaio di personaggi “messi all’angolo”, non sarebbe stata positiva.

“Il fallimento del segretario D’Eramo è sotto gli occhi di tutti, i danni sono inenarrabili”. E con lui avrebbe fallito il “cerchio magico” che è venuto formandosi nel tempo.

“C’è stata una involuzione – lamenta Spagnolo – Noi abbiamo dato tanto, anche energie economiche, per poi vedere la Lega cambiare in un modo che non ci appartiene e dei personaggi, che all’epoca si nascondevano, salire sul carroccio e sedere in Parlamento, dove tuttora siedono”. Ora, a farne le spese, la coalizione e Fitto, che “si è speso come non mai”. Ma per Spagnolo è tempo di cambiare, con un nuovo progetto i cui ingressi minacciano di fare molto rumore nella politica cittadina.

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