Aguglia (Tria Corda): «Se nel Cis si dà priorità alle opere subito cantierizzabili, per il Polo Pediatrico siamo già in una fase progettuale

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Sulla stampa, questa mattina, è apparsa la notizia della nuova riunione prevista a Roma domani sui Contratti di Sviluppo presentati dai comuni di Lecce e Brindisi che si confronteranno con i tecnici di Invitalia, l’agenzia governativa che sta affiancando le amministrazioni locali nel lavoro sui progetti da finanziare con i 250 milioni a testa di fondi ministeriali. In quella sede si stabiliranno obiettivi e priorità dando la precedenza, in base a quanto riportano gli organi di informazioni, alle opere già cantierizzabili. 

A questo proposito, interviene il presidente di Tria Corda Onlus Antonio Aguglia: il progetto del Polo Pediatrico del Salento, infatti, è fra quelli inseriti dal Comune di Lecce nel Cis in accordo con la Regione Puglia e la Asl di Lecce. 

«Mi auguro che, se si decide di seguire questa linea di priorità, realizzando prima le opere che possono già essere cantierizzate, il Polo Pediatrico al secondo piano del “Vito Fazzi” – dichiara Aguglia – sia fra gli interventi che avranno la precedenza, anche in virtù del patrimonio di condivisione e di lavoro portato avanti in questi mesi dai gruppi tecnici della Asl con il comitato scientifico di Tria Corda. Siamo in una fase progettuale avanzata, alla quale si unisce il fatto che, a breve, con l’entrata in funzione del nuovo DEA, gli spazi destinati al Polo andranno a essere liberati e si potranno iniziare i lavori di riqualificazione. Grazie anche all’interlocuzione proficua con Comune e Regione, siamo davvero a un passo dalla realizzazione di questo importante obiettivo che doterà tutto il Grande Salento di una struttura all’avanguardia nelle cure dei piccoli pazienti e, nello stesso tempo, pensata a loro misura. Con un simile centro di eccellenza, i viaggi della speranza di intere famiglie fuori regione potranno ridursi fino a terminare del tutto. Confidiamo, quindi, nella sensibilità a questo tema di tutti i partecipanti al tavolo ministeriale». 

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