Xylella

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Stefàno (PD): “Approvi nostri emendamenti se ci tiene davvero a cambiare passo”
“Se è vero che il ministro Centinaio, come egli stesso dice, non ha più intenzione – come ha già fatto fin qui – di bruciarsi col fuoco della “annuncinite”, esiste un modo per segnare un cambio di passo: può dare l’ok all’impianto di emendamenti dal decreto che abbiamo presentato in commissione”. È il commento del senatore Stefàno alle dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’agricoltura Gianmarco Centinaio,  in visita tra Lecce e Bari.
“Intanto notiamo – sottolinea Stefàno – che anche il ministro Centinaio, dopo la ministra Lezzi, sceglie di rifugiarsi in Prefettura. E lo fa, volutamente, in giornate di lavoro parlamentare in modo da evitare la partecipazione e il confronto con tutta la delegazione parlamentare salentina e pugliese. Vorremmo che alle visite in Puglia seguano, senza ulteriori perdite di tempo considerato che è già passato quasi un anno di governo, atti concreti ed efficaci per dare finalmente ristoro alle richieste avanzate ancora oggi dalle associazioni di categoria e dai rappresentanti dei produttori pugliesi”.
“Può da subito dare un segnale evidente per dimostrare di aver compreso il dramma Xylella e riempire di contenuti il vuoto del decreto emergenze attraverso l’accoglimento delle nostre proposte emendative. Siamo stanchi – conclude Stefàno – di sentir dire che altri hanno perso tempo o di assistere al solito rosario di cifre roboanti, peraltro solo annunciate, in una perenne campagna elettorale della maggioranza gialloverde”.
“No a emendamenti-contentino”
“Al netto di qualche piccola briciola, l’impianto di emendamenti approvati in Commissione agricoltura alla Camera è scarno, a tratti deludente. La situazione di emergenza in Puglia ha bisogno di molto di più che semplici contentini”. E’ il commento del vicepresidente del gruppo PD al Senato, Dario Stefàno dopo aver dato lettura agli emendamenti al dl emergenze approvati ieri dalla maggioranza in Commissione.
“Sono pochissime le evidenze contenute nelle modifiche al testo approvate che danno corpo alle istanze del mondo agricolo. Questo conferma che la nuova passerella del ministro a Bari e a Lecce non aveva l’obiettivo di raccogliere istanze migliorative ma solo fini propagandistici. Negli emendamenti approvati in Commissione non si parla – continua Dario Stefàno – di rottamazione e di riconversione, non ci sono indennizzi di mancata produzione ad aziende e piccoli proprietari, mancano totalmente misure per i frantoi, fatto salvo un indennizzo in conto capitale solo per quelli che non sono stati attivi per le gelate”.
“Siamo sempre alle solite: dicono sì a tutto nelle uscite pubbliche e poi, concretamente, nei provvedimenti, alla fine troviamo poco o nulla. Anche in termini di risorse, considerato che quei 300 milioni in 2 anni sono risorse già nella nostra disponibilità ma solo finalizzate. Ci chiedono di giudicarli su quello che faranno e non sugli annunci. Bene, il testo definito in commissione è solo un contentino. Dimostrino davvero di aver capito il problema: accolgano il nostro pacchetto di emendamenti che credo doveroso riproporre anche in Aula”.

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