XXVIII Edizione della Rassegna di Arte sacra contemporanea

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Pro Arte Pro Deo”

Il primo agosto sarà inaugurata la Rassegna d’arte sacra contemporanea “Pro Arte Pro Deo”, all’interno della chiesa madre di Monteroni di Lecce. Un appuntamento atteso visitabile fino all’8 agosto, giunto alla XXVIII edizione, che, in concomitanza con la festa patronale di Sant’Antonio da Padova, continua ad indagare il rapporto, e sue conseguenti espressioni, tra arte e sacro, nella costante valorizzazione delle potenzialità del territorio salentino. Per questa edizione “Pro Arte Pro Deo” si fregerà anche di una medaglia (la prima di una serie), realizzata dallo scultore Marco Mariano, un logo identificativo con il quale riconoscere iconicamente la manifestazione. L’obiettivo del C.I.C. di Monteroni (Comitato Iniziative Culturali) presieduto da Maurizio Celi, in collaborazione con l’Università del Salento (Dipartimento di Beni Culturali), la Diocesi di Lecce e il Comune di Monteroni di Lecce è, ancora una volta, quello di sensibilizzare la comunità al connubio tra i recenti linguaggi artistici e contenuti sacri promuovendo, più che gli autori e in generale il nutrito patrimonio artistico locale, il loro impegno a cimentarsi con il tema e la dimensione sociale che la rassegna riveste. La mostra, cui seguirà una seconda tappa nella chiesa di Santa Maria della Grazia di Lecce visitabile dal 20 al 27 settembre 2015, ha sempre perseguito l’obiettivo di avvicinare i visitatori all’arte contemporanea nella sua dimensione spirituale, di coinvolgerli sensorialmente ed emotivamente in questa incessante ricerca plastico-visiva, nella contemplazione del bello, inteso non solo esteticamente. La rassegna offre anche, parallelamente all’esposizione itinerante, la valorizzazione di un bene storico-artistico: quest’anno sarà proposto uno studio d’approfondimento sul Monumento del Calvario (Via XXI aprile, angolo Via Rubichi, di Monteroni) a cura di Giuseppe Mancarella. Gli artisti selezionati sono il pittore Pantaleo Musarò e lo scultore Vincenzo Congedo, i cui testi critici (pubblicati nel catalogo Edizioni Esperidi) sono rispettivamente a cura di Massimiliano Cesari e di Mariella Agostinacchio. L’ultima produzione di Congedo rievoca, attraverso un marcato plasticismo informale una spiritualità estremamente simbolica, in un sapiente equilibrio tra materia e forma. Musarò, invece, affida questo potere evocativo al colore, condensando l’idea della forza generatrice nella semplicità di poche tinte. Esperienze artistiche e sensoriali diverse nella tecnica e nel linguaggio che saranno fruite, il giorno dell’inaugurazione, in modo ancor più suggestivo grazie all’accompagnamento musicale del compositore Francesco Vitucci, esperto in composizione e musica applicata, il quale ha appositamente ideato “Di luci e attimi lontani”, ispirato alla tradizione musicale sacra e al rapporto tra colore, forma e suono. Traguardo importante per Pro Arte Pro Deo, inoltre, sarà l’apertura, prevista per la fine dell’anno, del “Pro Arte Pro Deo Museum”, spazio museale interamente dedicato alla collezione raccolta in questi ventotto anni di mostre, a partire dall’originale ideazione ad opera di don Adolfo Putignano e del professor Giulio Caprioli. Un progetto ambizioso che arricchirà ulteriormente il territorio e costituirà una testimonianza permanente del lavoro di ricerca svolto, negli anni precedenti sino ad oggi

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