WOOD, LAGHI ALIMINI: IN SCENA LA NATURA

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WOOD, LAGHI ALIMINI: IN SCENA LA NATURA

Venerdì 1 luglio riapre Wood, ai Laghi Alimini. Un luogo, un party, un festival, una rassegna, un evento lungo un’estate. Non importa come lo si voglia intendere. Si tratta semplicemente di un richiamo necessario all’origine della musica da ballo, alla libertà emozionale di una civiltà underground post contemporanea che troppo spesso si confonde con un paradigma moderato del ceto medio mediatico.
Un cartellone lungo 2 mesi per urlare l’indipendenza sovrana della scena leccese e per rendicontare un lavoro che dura da anni. Artisti salentini, pugliesi, italiani ed europei in una line up preminentemente glocal che si gioca tutto sulla primazia della scena leccese. Dj e produttori, ma soprattutto artisti.
Il trio Joyfull Family e Gianni Sabato sono i protagonisti della prima. Accoppiata disgregante che, nell’impossibilità di essere ricondotta ad una medesima estetica, trova la sua giustificazione primaria e svela la potenza del suo dualismo inconciliabile nello scontro tra quelle che sono due vere e proprie scuole differenti. Da una parte l’America, quella di Chicago e Detroit, quella nera, quella degli echi subsonici che rimbalzavano venti anni fa’ tra i perimetri dei capannoni che un tempo furono della General Motors, e quella dei personaggi e dei club leggendari, della promiscuità sessuale e dell’anima. Dall’altra, invece, la nuova Europa, quella di Berlino, di Londra e dei paesi dell’est, fatta di rigore, esattezza, potenza, tecnicismi e simmetrie. L’Europa del mainstream ibizenco e dell’underground marchiato a fuoco dall’acronimo UK.
Diceva Nietzsche che vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza.
Wood è natura e tecnologia, sudore e frescura, pelle, carne, odori, colori, immagini per la retina, suoni per i timpani e, soprattutto, infrasuoni per il corpo. Wood è fisicità.
Come il terzo paesaggio che apre varchi e genera squarci nei landscape urbani delle nostre città, cerca irriducibilmente di impossessarsi ancora, attraverso una consolidata trama significante, di ciò che un tempo era suo. La foresta, l’acqua salata, la luce del firmamento e il bagliore dell’alba, il silenzio e il boato, e poi ancora il silenzio e poi di nuovo lo tsunami del suono che ritorna per fagocitare gli elementi di natura e di soggettività, invasi e permeati da supplementi tecnologici.
Wood è a Otranto, ai Laghi Alimini. Nel cuore del Salento vero.
Il viaggio comincia il 1 luglio e finirà con il mese di agosto. Buon divertimento.

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