VOLLEY, BETITALY MAGLIE CORSARA A CASTELVETRANO

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VOLLEY, BETITALY MAGLIE CORSARA A CASTELVETRANO

La squadra siciliana infatti è un osso duro e lo dimostrò all’andata violando il Palabetitaly. Nel primo set le due squadre si studiano e cercano di scoprire le altrui debolezze. Il gioco scivola in perfetto equilibrio per quasi l’intera frazione di gioco, fino al 24-24, quando con due zampate le magliesi chiudono e si portano in vantaggio. Il copione della gara si ripete anche nel secondo set e si capisce fin troppo bene che sarà un pomeriggio di palpitazioni intense, da vivere sino in fondo. Ci si affronta a muso duro, colpo su colpo, e nessuna delle due squadre molla la presa, per un set interminabile, che si chiude solo sul 32-30 per le padrone di casa. Tutto da rifare per il team rossoblu, che con calma e determinazione, ricompone le idee, irrobustisce i muscoli e riparte di buona lena. Al primo time out tecnico Colarusso e compagne tornano in panca con un confortante 8-3, grazie ad un muro quanto mai efficace, che in questa fase ha saputo fare la  differenza. Le siciliane però non demordono e ci si trascina fin sull’11-11, a cui segue un allungo delle padrone di casa sino al 14-11. Maglie reagisce e si riporta sul 15-15. Da lì si continua nuovamente con un testa a testa sino al 21-21, quando le salentine ritrovano forza e coraggio e la giusta accelerazione sino al 25-21. Una iniezione di fiducia quanto mai salutare, grazie alla quale nel quarto set il sestetto rossoblu innesta la marcia giusta e passa a menare le danze. Dal sostanziale equilibrio dei primi tre set, stavolta è tutt’altra musica con gli attacchi di Colarusso e Kostadinova e i muri di Corna, Russo e Turlà che cominciano  a far male. La pur disperata reazione siciliana nel finale di set non è sufficiente. Finisce 25-19 ed è tripudio rossoblu. Pur non avendo brillato come nelle migliori giornate, si torna a casa rincuorati da un successo strappato su un campo dove sarà difficile per chiunque farla franca e soprattutto da una trasferta lunga ben 850 chilometri, dalla quale è facile uscire con le ossa rotte. Tre punti di un certo peso, quanto mai corroboranti, con i quali ritrovare fiducia e speranza.

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