VITTORIA ESALTANTE DELL’ITALIA IN SCOZIA: EVITATO IL CUCCHIAIO DI LEGNO?

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 L’Italia del rugby che abbraccia finalmente una vittoria nel torneo del Sei Nazioni, la massima espressione di questo sport in Europa.

 Una disastrosa edizione 2014 e un inizio non certo incoraggiante nel 2015, dopo sette partite di fila che l’Italia perdeva con pesanti punteggi contro le rivali britanniche(Inghilterra, Irlanda, Galles e Scozia) e la Francia, “guadagnandosi” meritatamente nel 2014 non solo il Cucchiaio di legno (in inglese Wooden Spoon), ossia il premio dell’ultimo in classifica al termine del torneo, ma anche il più mortificante Whitewash (“imbiancata” o “cappotto” o “cappottone”), che indica invece la nazione che nel Sei Nazioni perde tutte le partite.

A dispetto dei pronostici, sabato scorso, i nostri azzurri del rugby, nonostante le tante defezioni per infortunio, si sono imposti per 22 a 19 a Edimburgo contro gli scozzesi al termine di una battaglia sportiva epica. Si è partiti da un –10 nei primi minuti della gara per l’Italia, accompagnato da una serie interminabile di errori nei passaggi e nei calci da fermo. A metà del primo tempo si prospettava l’ennesima disfatta per i nostri colori. Invece no. In uno sport dove, oltre alla tecnica, contano la grinta e la capacità di soffrire, l’inesperta Italia ha lottato colpo su colpo, rosicchiando punti importanti durante tutto l’arco del match ai più esperti scozzesi. A pochi secondi dal fischio finale, sul punteggio di 19 a 15 per la Scozia, dopo oltre sei minuti di ininterrotta pressione da parte degli azzurri, ecco il meritato premio: l’arbitro irlandese Clancy fischiava una meta tecnica a favore dell’Italia, che era stata fermata a pochissimi centimetri dalla linea di meta. La relativa trasformazione portava il punteggio definitivo sul 22 a 19 a favore dell’Italia, consegnando così il virtuale Cucchiaio di legno alla Scozia nell’edizione 2015 del “Sei Nazioni”.

Nelle ultime due partite, per evitare il cucchiaio di legno e soprattutto il Whitewash, la Scozia dovrà cercare di battere i quotatissimi inglesi e irlandesi – impegnati nella lotta per la vittoria finale del “Sei Nazioni”. L’Italia, invece, evitato ormai il “cappotto”, potrà contare su due gare casalinghe, contro Francia e Galles, per non arrivare ultima in classifica. In particolare, se il prossimo 15 marzo, l’Italia dovesse battere la Francia allo Stadio Olimpico di Roma, gli azzurri raggiungerebbero anche l’altro prestigioso traguardo di aggiudicarsi il “Trofeo Garibaldi”, premio riservato alla vincente della sfida annuale tra Italia e Francia.

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