VISITA D’ARTISTA EXTRA: AD ARTEMIDE IL MCCS PUNKLIRICO

0
361

In struttura siamo abituati alle visite del medico e a quelle dello psicologo, alle visite dello specialista e a quelle delle assistenti sociali. Ma fortunatamente anche alle visite dei parenti, sempre così attese e molto gradite da tutti. Le “Visite d’artista” che intendiamo proporre ai nostri ospiti sono visite diverse, speciali, perché speciali sono gli artisti che hanno deciso di venire a “fargli visita”, appunto.

Dopo la sesta e ultima “Visita d’artista” del jazzista Raffaele Casarano – che seguiva quelle di Carolina Bubbico, Maristella Martella, Cesare dell’Anna, Donatello Pisanello e Ippolito Chiarello – che chiudeva il progetto per il 2017, si è imposta una “Visita d’artista extra”. Un chitarrista punk e una cantante lirica decidono di venire a farci “visita”, insieme al loro batterista, il 29 dicembre, prima che l’anno finisca. Sono lo stesso chitarrista e la stessa cantante ​che qualche anno fa fondano​ una band unica nel suo genere.​ ​Da Torino, dove vivono, salgono alle cronache nazionali per la loro originale sfida al Sistema, inventandosi il “Concertino dal Balconcino”​.​ ​È così che, un giorno, t​rasformano il loro balcone di casa in palcoscenico per un’ora la domenica pomeriggio, dando vita in cinque anni a un vero e proprio point di arte urbana​, un appuntamento fisso per turisti e residenti​.​ ​​ ​​​​​Chitarra distorta, batteria esplosiva e una voce che alterna intenzioni e registri. ​​Le canzoni ​​degli MCCS Punklirico sono riflessioni emotiv​e e grottesche​​ sulle paure e le contraddizioni del​l’esistenza​. Un energico viaggio tra sonorità metropolitane e richiami alla tradizione tzigana​.​​ ​Attualmente raggiunti da avviso di garanzia​ per disturbo alla quiete pubblica​, continuano le loro esibizioni domenicali appoggiati da​gli​ oltre ventimila cittadini che vi hanno assistito​. Maksim Cristan scrittore e musicista, pubblica nel 2007 il romanzo “Fanculopensiero” (Feltrinelli), oggi alla quinta edizione, e nel 2012 in Croazia “Bemteumozak” (Planetopija). Scrive per il settimanale Internazionale nella rubrica “Italieni”.

È autore della commedia “Chi sono” (Spiegeltheater Berlino) ed è protagonista del documentario satirico “I Due Mercanti in Fiera” di Francesco Lopez (Apulia Film Commission). Già ospite di ​Rai2,​ La7, Sky, Radio Popolare, Radio3, dal 2011 ha intrapreso un nuovo percorso artistico fondando gli MCCS.

Gli ospiti saranno seguiti, durante le “Visite d’Artista”, dallo psicologo della struttura Massimiliano Macagnino e dal direttore artistico e ideatore del progetto, il sociologo Walter Spennato.

Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi a queste tematiche è possibile prenotarsi per assistere ad una “Visita d’Artista” chiamando in struttura: l’evento è aperto a 10 persone.

Anche questo progetto, come quello precedente (Attacchi d’arte. Ovvero, l’arte come terapia emotiva), s’inserisce nella logica di creare momenti di “contatto” tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello “esterno” alla struttura, la società – che non è ancora perfettamente informata sulle “malattie mentali”, e quindi è vittima di pregiudizi e false credenze – e quello “interno”, la nostra comunità residenziale, una comunità di persone che ha bisogno di fare esperienze sempre nuove, di relazionarsi con gente capace di “toccare” in un modo particolare le corde delle loro emozioni. E chi meglio degli artisti (musicisti, cantanti, attori ecc.) è in grado di scuotere le emozioni più profonde? La musica, il teatro e l’arte in generale non fanno forse delle emozioni il loro obiettivo?

                Queste “Visite d’artista” hanno dunque una duplice valenza: una terapeutica, che si innesca nello “scambio emotivo” tra l’artista e i nostri ospiti; uno scambio tra persone, uno scambio umano e artistico-performativo. I nostri ospiti si troveranno perciò ad ascoltarli cantare, suonare, recitare, ballare; in secondo luogo il progetto mira asensibilizzare gli artisti sulle questioni legate al “disagio mentale” e l’inclusione sociale e – di riflesso – asensibilizzare l’opinione pubblica tout court, con l’aiuto degli artisti stessi, che sui social network possono veicolare messaggi o raccontare le emozioni provate durante la loro “visita” in struttura.       

                L’arte, ancora una volta, come terapia emotiva, come momento di confronto umano, di pedagogia recirpoca, di emozioni, di incrocio di destini. Emozioni e sensazioni, se ben stimolate, sono gli strumenti più efficaci per procedere verso il benessere e mantenere così il livello di salute mentale raggiunto. Ecco che l’arte diventa così una buona terapia, e senza effetti collaterali.

La Casa per la Vita “Artemide” è una struttura residenziale, gestita da DOMUS VIVENS SRL, a carattere socio-sanitario, a media intensità assistenziale sanitaria, destinata ad accogliere, in via temporanea o permanente, persone con problematiche psicosociali e pazienti psichiatrici stabilizzati usciti dal circuito psichiatrico riabilitativo residenziale, prive di validi riferimenti familiari, e/o che necessitano di sostegno nel mantenimento del livello di autonomia e nel percorso di inserimento o reinserimento sociale e/o lavorativo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.