Vincolo urbanistico di 15 anni su terreni colpiti da xylella

0
241

La Giunta Vendola tradisce gli indirizzi del Consiglio

Poco meno di due mesi fa, il Consiglio regionale della Puglia aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla xylella che era stato presentato in maniera bipartisan da tutti consiglieri salentini.

Cardine di quel provvedimento erano i seguenti tre punti:

1)      decretare il vincolo urbanistico-ambientale per le aree colpite dal disseccamento rapido degli ulivi e interessate da espianto di alberi monumentali; al fine di evitare prospettive speculative sul territorio agricolo;

2)      condizionare gli aiuti della nuova PAC per l’olivicoltura al non uso di diserbo chimico e alle adeguate pratiche colturali, a partire dalle potature;

3)      istituire il fondo sociale di solidarietà in favore degli agricoltori ed i vivaisti colpiti dalla sindrome di disseccamento rapido dell’ulivo riconducibile al patogeno identificabile come xylella fastidiosa.

Il Consiglio, insomma, impegnava la Giunta ad operare con celerità al fine di trovare risorse economiche adeguate per ristorare olivicoltori e florovivaisti; evitare che sui campi si facesse uso improprio di diserbanti con il rischio di inquinamento dei terreni; porre il vincolo di destinazione urbanistica solo su quelle zone nelle quali insistevano ulivi monumentali.

Alla luce delle decisioni prese dal Governo regionale, possiamo tranquillamente prendere atto che l’indirizzo del Consiglio è stato, ancora una volta, totalmente disatteso.

Non solo non si reperiscono i giusti fondi per indennizzare gli imprenditori vittime del batterio, ma li si tartassa ulteriormente poiché si stabilisce il vincolo di destinazione urbanistica dei terreni infestati dalla xylella per ben 15 anni.

Nelle misure di tutela delle aree colpite da “Xylella fastidiosa” emanate dalla Regione all’art. uno si legge: “Al fine  di garantire la continuità dell’uso agricolo e della destinazione rurale, i terreni soggetti a espianto a causa dalla Xylella fastidiosa, per effetto della decisione di esecuzione della Commissione Europea 2014/87/EU, e successive sostitutive ed integrative, non possono cambiare per almeno quindici anni la tipizzazione urbanistica vigente al momento dell’espianto, salvo che una diversa tipizzazione sia prevista da strumenti urbanistici adottati alla datadi entrata in vigore della presente legge”.

Ribadisco che nell’Odg approvato all’unanimità del Consiglio, si parlava del vincolo soltanto sui terreni in cui erano presenti ulivi secolari, proprio per evitare l’abbandono e la desertificazione delle campagne che ora ci sarà.

Ancora una volta la politica e l’ideologia entra di prepotenza nelle questioni tecniche a discapito degli olivicoltori e di florovivaisti salentini: Vendola-Stefano-Nardoni vanno avanti per la loro strada fatta di intransigenza e di scarsa disponibilità al dialogo e all’ascolto, il Pd si adegua alla linea come è accaduto su tutti i fronti, compreso quello del ticket da 2 euro sulle prenotazioni al Cup presso le farmacie pugliesi.

Ieri Romano ha sconfessato Vendola e Stefano, mi auguro che Maniglio faccia altrettanto con Nardoni.

Parlano di democrazia e sono i primi a tradirla: le indicazioni del Consiglio Regionale non vengono tenute in nessun conto. C’è un uomo solo al comando e tanti pagetti alle spalle, che adesso provano ad alzare la voce solo e soltanto perché ci sono le Primarie, visto che i consiglieri del Partito Democratico, fino a ieri, hanno firmato tutti – e dico tutti – i provvedimenti della Giunta.

 

Luigi Mazzei

Consigliere Regionale della Puglia

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.