Vendola incontra i Sindaci con due anni di ritardo

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L’incontro avvenuto oggi tra il Presidente Vendola e i Sindaci del Salento interessati dall’approdo del gasdotto della Tap avviene soltanto con qualche anno di ritardo. La  Regione doveva farlo dal 2011, anno in cui si presentò il progetto definitivo che prevedeva la localizzazione dell’opera proprio a San Foca. Doveva farlo quando la TAP aveva presentato una rosa di siti idonei alternativi per avere il coraggio di scegliere in concertazione con il territorio il luogo migliore. Sicuramente i Sindaci avrebbero avuto la sensibilità di contribuire alla scelta migliore, cercando di trarre il massimo vantaggio per le loro comunità.

L’incontro fatto oggi dimostra l’assoluta inidoneità dell’attuale governatore Vendola, ma ancor più sono da stigmatizzare gli interventi critici di Blasi e Maniglio che tentano di smarcarsi dalle loro responsabilità quando, invece, sono complici a tutti gli effetti insieme all’intero Partito Democratico, che ricordiamo è guidato da Michele Emiliano, della situazione difficile in cui oggi il Salento si trova con una scelta fatta sulla testa dei cittadini e degli amministratori senza contare poi, l’atteggiamento del Premier, Matteo Renzi che passa sopra ogni spinta territoriale e dispoticamente decide di dare avvio ai lavori in Azerbaigian.

Fa specie che dopo la mia richiesta di audizione di tutti i Sindaci Costieri da Brindisi ad Otranto del 16 settembre u.s., Vendola si sia preoccupato di convocare i Sindaci prima della Commissione. Una mossa tardiva e solo di facciata, per depotenziare una azione politica, che denota la scarsa lungimiranza del Governo regionale. Altro che tempestività come afferma il Presidente del Consiglio regionale Introna. La prova dei fatti dimostra con chiarezza che SEL e PD sono responsabili della mancata programmazione e pianificazione territoriale e del mancato rispetto delle regole di partecipazione delle comunità.

 

Luigi Mazzei

Consigliere regionale di Forza Italia

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