V CONGRESSO NAZIONALE ONCOLOGIA GERIATRICA

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“IL PAZIENTE ONCOLOGICO ANZIANO NELLA SUA COMPLESSITA’ ”

AL VIA DOMANI A LECCE IL V CONGRESSO NAZIONALE GIOGER

 Oltre 100 oncologi, tra cui Ludovico Balducci da Tampa in Florida, a confronto nel V Congresso nazionale Il paziente oncologico anziano nella sua complessità”, che si aprirà domani, venerdì 15 settembre alle ore 8.30, e proseguirà sabato 16 settembre, a Torre del Parco, a Lecce.

L’evento è organizzato GioGer (Gruppo italiano Oncologia Geriatrica), con il patrocinio della Provincia di Lecce e di  Regione Puglia, Comune di Lecce, Ordine dei medici della provincia di Lecce, Asl Lecce, Università del Salento, Dream, Ipasvi, Società italiana di gerontologia e geriatria, Ficog (Federation of italian cooperative oncology group), Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e Aiom Puglia, Goim (Gruppo oncologico dell’Italia meridionale), Ares Puglia, Sico, Associazione italiana radioterapia oncologica.

Presidente del Congresso, rivolto a medici oncologi e a tutti i medici, chirurghi ed operatori sanitari, che nel loro quotidiano si occupano anche di pazienti anziani, è la responsabile della Struttura semplice di Oncologia Geriatrica dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce Silvana Leo, nonché presidente nazionale GioGer. Il comitato scientifico è composto dai membri del Consiglio direttivo GioGer, mentre quello organizzatore da Silvana Leo, Caterina Accettura, Alessandra Pepe e Valeria Saracino.

Durante i lavori porteranno il loro contributo medici esperti nell’ambito dell’Oncologia Geriatrica, che operano in campo nazionale ed internazionale.

“In Italia  sono oltre 150mila le nuove diagnosi oncologiche ogni anno e circa un malato oncologico su tre ha più di 75 anni”, spiega la dottoressa Silvana Leo. “Nel contesto del convegno saranno affrontate le problematiche in oncologia geriatrica: perché l’Oncogeriatria? Le nuove terapie, l’immunosenescenza, la necessità di un adeguato modello organizzativo, l’invecchiamento attivo, l’anziano e le istituzioni, i medici di medicina generale, i piani socio-sanitari regionali. Le novità scientifiche quanto possono esser trasferite nella pratica clinica nel trattare il paziente anziano fragile? I pilastri della terapia di supporto, il sostegno psicologico, le associazioni di volontariato ci aiutano a curare gli anziani nel rispetto dell’etica? Illustri esperti cercheranno di dare delle risposte a questi quesiti”.

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