UNIVERSITA’ E TERRITORIO

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UNIVERSITA’ E TERRITORIO, NE HANNO DICUSSO I LIONS AL HOTEL PRESIDENT DI LECCE

Il Lions International, sempre attento ai problemi del Territorio e impegnato con spirito di servizio a promuoverne la crescita, ha organizzato un incontro-dibattito sul tema “Università e Territorio a più di sessanta anni dalla nascita dell’Università del Salento” il 10 febbraio, alle ore 9,30, presso la sala convegni dell’Hotel President a Lecce.
C’è stata una riflessione importante, utile ed opportuna, aperta a tutta la comunità salentina, per verificare a che punto è il matrimonio tra Università e Territorio, tra Università e Città, dopo 60 anni dalla nascita dell’Università. Sarà interessante vedere in che modo in questi decenni l’Università si è posta al servizio della crescita del Territorio, che sbocchi lavorativi hanno trovato i nostri laureati. Se è opportuno battersi per istituire Medicina o altri Corsi di Laurea, oppure è meglio solo potenziare le Facoltà già esistenti .
Ne hanno discusso, col cerimoniale curato da Maria Belviso, l’Arcivescovo metropolita di Lecce, Mons. Michele Seccia; Vincenzo Zara, Magnifico Rettore dell’Università del Salento; Wojtek Pankiewicz, delegato Lions ai Rapporti con l’Università; Andrea Romano capo gabinetto del Presidente della Provincia; Roberto Fatano, imprenditore presidente di Laica; Pierfranco Tantillo, presidente del Club Codacci – Pisanelli, il dott. Donato de Giorgi, presidente dell’Ordine dei Medici e i presidenti di Club Stefano Durante, Franco De Jaco, Mauro Panzera, Loredana Marulli. Le conclusioni sono state del Vice Governatore Lions, Roberto Burano.
Si è registrato con grande soddisfazione un deciso incremento delle immatricolazioni per l’anno accademico 2019/20 , oltre il 20% in due anni, anche se gli sbocchi occupazionali nel territorio sono ancora lontani rispetto ad altre zone d’Italia. Una riflessione in chiaro-scuro, dunque.
E non a caso nei mesi scorsi l’Università del Salento ha migliorato la posizione rispetto alle altre Università nel mondo.
Infatti, nello scorso mese di settembre, è stato pubblicato il nuovo ranking Times Higher Education, relativo all’anno accademico 2018/19, nel quale l’Università del Salento conferma la sua posizione nel range 501-600 su un campione di Università censite (1258) nel mondo che risulta superiore rispetto a quello dell’anno accademico precedente (1103).
L’Università del Salento quindi si colloca nel quarto decile e al di sopra della mediana del campione di Università valutate da Times Higher Education. E questo costituisce il miglior piazzamento di Unisalento nella classifica THE rispetto al passato.
Ora un’altra importante sfida si profila : l’istituzione del corso di laurea in Medicina che potrebbe avere ricadute positive a livello accademico e sul territorio. Il discorso è stato avviato nel modo giusto mettendo attorno a un tavolo tutti gli interlocutori, i quali si sono espressi favorevolmente. E’ questa un’importante novità rispetto al passato. C’è l’appoggio dell’Ordine dei Medici, della Asl e dell’Università di Bari che è il partner fondamentale con il quale è in atto già un proficuo dialogo. Il problema più delicato da risolvere è quello della sostenibilità. Cioè l’istituzione di Medicina non dovrà sottrarre risorse agli altri corsi di laurea. Sarà determinante in questo senso il sostegno della Regione, sulla scia di quanto la Regione ha già fatto per le Università di Bari e di Foggia.
Concludendo , importanti risultati sono stati ottenuti, ma all’orizzonte ci sono altri ambiziosi obiettivi da raggiungere.

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