UNIVERSITA’ DEL SALENTO

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ALLARME BIODIVERSITÀ: DALLA CONOSCENZA IL PRIMO PASSO PER AFFRONTARE LA CRISI

OLTRE 4 MILIONI DI EURO DAL MIUR A UNISALENTO NELL’AMBITO DELLE ATTIVITÀ DI “LIFEWATCH ERIC”
CHE FORNISCE AGLI SCIENZIATI STRUMENTI E SERVIZI INFORMATICI PER LO STUDIO DI BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI

Otto milioni di euro dal MIUR in tre anni per potenziare le attività di LifeWatch ERIC, un’infrastruttura di ricerca europea che fornisce agli scienziati strumenti e servizi informatici per lo studio di biodiversità ed ecosistemi. Di questi, oltre quattro milioni di euro sono destinati all’Università del Salento presso cui è attiva una delle sedi europee dell’infrastruttura, il suo Centro Servizi, per ampliare le risorse computazionali disponibili e potenziare i software per l’elaborazione di dati e metadati attraverso l’utilizzo di risorse semantiche.

«Il Global Assessment Study pubblicato ieri dalle Nazioni Unite pone l’accento su una crisi ecologica senza precedenti che ci riguarda direttamente sia come specie biologica, con una biomassa complessiva dieci volte più alta di quella di tutti gli altri mammiferi selvatici messi insieme, che come società, influenzando la nostra economia, coesione sociale e prospettiva di futuro», sottolinea Alberto Basset, professore ordinario di Ecologia a UniSalento e Direttore ad Interim del Centro Servizi di LifeWatch ERIC, «La nostra Università ha le potenzialità per essere all’avanguardia su questi temi nella didattica e nella ricerca, e divenire riferimento scientifico per l’intero territorio. Il collegamento con LifeWatch ERIC, la presenza di un centro di ricerca sperimentale su biodiversità ed ecosistemi realizzato in occasione di un precedente PON, la nuova progettualità LifeWatchPLUS e il coinvolgimento di una amplissima rete di gruppi di ricerca dell’università con diverse prospettive disciplinari offrono a ricercatori e studenti opportunità uniche, rafforzando ulteriormente la capacità dell’Ateneo di attrarre risorse e investimenti importanti per lo sviluppo e il benessere dell’intero territorio salentino».

Il finanziamento del MIUR – su fondi PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 – è sul progetto LifeWatchPLUS, capofila il Dipartimento di Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente del CNR e che coinvolge, oltre all’Università del Salento, anche l’Università di Bologna e l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Per saperne di più: www.lifewatch.eu

Per approfondimenti è possibile contattare il professor Alberto Basset al numero (non diffondere, riservato a giornalisti/e) 388 1687222

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