Una misteriosa moneta napoletana: un errore di conio o un inedito?

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Il mezzo carlino, a partire da Carlo V d’Asburgo e sino a Filippo III di Spagna.

E’ stata la moneta più utilizzata dal popolo di Napoli e dell’Italia meridionale. Tale moneta, coniata in argento in numerosi esemplari e moltissime varianti, fu marchiata anche di infamia,in quanto spesso oggetto di contraffazione da parte dei tosatori che utilizzavano un utensile, la “zanna”, da cui il nome “zannetta” dato alla moneta, usato nella pratica della tosatura e molto diffuso fino al 1680.

Particolarmente rilevante fu la produzione di mezzi carlini sotto il regno di Filippo III di spagna (1598-1621). Se ne conoscono moltissime varianti. In particolare per il rovescio della moneta, abbiamo quella col tosone d’oro verso destra, quella col tosone d’oro verso sinistra e quella con acciarini.

Per il mezzo carlino di Filippo III con il tosone d’oro verso sinistra, abbiamo poi diverse ulteriori varianti al dritto: quella con il busto corazzato del re viso giovane rivolto a destra, quella con il busto corazzato del re viso adulto rivolto sempre a destra e quella con il busto nudo del re viso adulto rivolto a sinistra.

Ebbene, qualche tempo fa ci si è imbattuti in una foto di un esemplare di “zannetta”, con il tosone d’oro verso sinistra, veramente misterioso. Il mezzo carlino in questione nella dicitura relativa al regnante riportava il nome di Filippo IV(PHILIPP IIII). Direte, “cosa c’è di strano?”. Di strano c’è che Filippo IV, secondo quanto attualmente risulta in numismatica, non fece mai coniare i mezzi carlini, interrompendo la tradizione dei predecessori. Probabilmente un errore di conio? E’ facile che un salto irregolare del conio abbia aggiunto una stanghetta al “III” di una moneta di Filippo III e che a questo regnante debba essere attribuita la “zannetta”. E’ vero, a quei tempi era facile che il conio potesse fare scherzi del genere.

In realtà, la particolarità sta nel fatto che nelle monete di Filippo III non esiste un conio del dritto come in questa foto:

IMG_20150213_174150-1 (1)Qui abbiamo un re giovane, busto nudo, rivolto a destra, che nelle monete di Filippo III, come abbiamo precedentemente detto, non esiste. Premesso che gli inediti di questo tipo di moneta sono all’ordine del giorno e che, quindi, il valore venale della monetina sarebbe comunque modesto, grande è il valore numismatico della stessa ed il relativo interrogativo: siamo di fronte ad una nuova variante di “zannetta” di Filippo III ovvero ad una moneta inedita (magari una prova di conio) di Filippo IV?

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