TUTTO PRONTO PER LA SAGRA DELLA SCIUSCELLA A PATÙ

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TUTTO PRONTO PER LA SAGRA DELLA SCIUSCELLA A PATÙ

La Sciuscella protagonista a Patù. Nel piccolo e antico centro del Capo di Leuca, si rinnova il prossimo 25 luglio l’appuntamento, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con la locale sezione dell’Avis, con la sagra dedicata a un piatto tipico dell’arte culinaria salentina, giunta quest’anno alla quinta edizione.

La manifestazione, che apre il cartellone delle Sagre del Capo di Leuca, si svolge in località Centopietre, dove è possibile ammirare il complesso monumentale della tomba a megaliti e della millenaria chiesa di San Giovanni. Le sciuscelle sono polpette fatte di uova, formaggio, pangrattato, farina, prezzemolo tritato, sale, pepe e menta. La pastella ottenuta viene cotta in acqua bollente per 30 minuti e poi viene aggiunta a una salsa di pomodoro cotta a parte.

Assieme alla degustazione di queste polpettone povere, i visitatori della sagra potranno assaggiare gli altri piatti tipici della cucina salentina: dalla pasta fatta a casa, ai pezzetti di carne di cavallo, alle gustose grigliate. Immancabili le verdure, i legumi e i prodotti delle aziende agrituristiche locali le pizze de patate: il tutto, innaffiato dal buon vino locale.

La serata sarà allietata dalla musica popolare, dai ritmi vorticosi della pizzica di Ariacorte, gruppo tra i puoi noti del panorama musicale della tradizione salentina. Patù, il nome deriva dal greco Pathos o dal latino Potior, sarebbe sorta sulle ceneri dell’antica Bareti, leggendario città della Messapia. Dalle rovine del centro messapico, Patù sarebbe stata fondata nel 924 da alcuni abitanti di Vereto, decisi ad allontanarsi dal mare e a spostarsi più a valle. Oltre al complesso delle Centopietre e la chiesa di San Giovanni, sono da visitare la chiesa di San Michele Arcangelo, Palazzo Romano, la chiesa della Madonna di Vereto e l’incantevole insenatura di San Gregorio, antico porto romano e caletta tra le più belle di tutto il Salento. Tra i figli illustri di Patù, si ricorda Liborio Romano, giurista del XIX secolo, ministro dell’Interno e prefetto di polizia nel Regno di Napoli. “

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