Tribunale di Lecce: grazie all’intervento Confsal-Unsa, sospesi i lavori pericolosi

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“Grazie all’intervento tempestivo di ieri della Confsal-Unsa – comunica il segretario generale Massimo Battaglia – e al sit in dei lavoratori tenuto stamattina, i lavori a rischio nell’edificio del Tribunale di via Brenta sono stati sospesi nelle ore antimeridiane dalla Selmabipiemme, società proprietaria. La decisione dopo una riunione, come da da noi chiesto, con l’attuale presidente f.f. dott.ssa Portaluri, con il responsabile dei lavoratori per la sicurezza Roberto De Gaetanis, e con il responsabile prevenzione ing. Ippazio Morciano, che ha espresso un preciso parere in tal senso”. “La Selmabipiemme ha poi accettato di rimuovere le polveri e i materiali di risulta seminati dappertutto nei locali finora interessati allo svellimento dei pavimenti, incaricando un’impresa di pulizie esterna poiché, a quanto pare, la Lupiae, cui spetterebbe il servizio, disporrebbe di una sola addetta per l’intero palazzo di quattro piani”. “Qualunque cantiere – ricorda Battaglia – è chiuso agli estranei, ma sembra che le regole, nel regno della legge, a volte si appannino: quello nel Tribunale era per così dire aperto al pubblico, poiché le operazioni di svellimento dei pavimenti si stavano tenendo in ore di lavoro e senza isolamento del cantiere, con elevato inquinamento atmosferico e acustico, nonché con rischio per il transito delle persone. Era impossibile soggiornare nei locali in presenza di rumore assordante per il raschiamento meccanico delle superfici, con diffusione massiccia di frammenti e polveri di cemento, colla e materie plastiche di composizione ignota ma sicuramente irritanti per le persone: si è giunti al limite dell’intossicazione. Ora i lavori si terranno dopo le ore 14, e sarà interessato mezzo piano alla volta isolandolo dal restante contesto lavorativo”. “L’accaduto – aggiunge il segretario regionale Confsal-Unsa, Giovanni Rizzo – dimostra quanto siano necessari sia la vigilanza e l’intervento del sindacato, sia il tavolo unificante presso la Corte di appello, chiesto dalla Confsal-Unsa in materia di sicurezza, igiene, salute e utilizzazione degli spazi di lavoro. Il Procuratore Generale Vignola ha già dato adesione: si attendono le altre, e si auspica un incontro per settembre”.

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