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SI ACCELERA SULLA BARI – NAPOLI. DAL 2026 BASTERANNO 2 ORE

 

Aggiudicata la gara da 608 milioni per la tratta Apice – Hirpinia. Soddisfatto il deputato pugliese Scagliusi (M5S): “Un’opera utile per il mezzogiorno e con massimi livelli di sostenibilità”

 

In queste ore è arrivata la notizia direttamente da Rete Ferroviaria italiana. Il consorzio formato da Salini Impregilo, Astaldi, Rocksoil, Net Engineering e Alpina si è aggiudicato la gara per i lavori sulla nuova linea ad alta velocità Napoli Bari per la tratta Apice-Hirpinia. L’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Apice-Hirpinia è il primo dei due lotti funzionali della tratta Apice-Orsara. I lavori, per un valore economico di gara di 608 milioni, riguarderanno la nuova sede ferroviaria con opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni nonché la realizzazione della nuova stazione di Hirpinia.

“Sono soddisfatto di questa notizia perché parliamo di cantieri utili che si aprono e che di sicuro porteranno vantaggi allo sviluppo del Mezzogiorno – dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S della Commissione Trasporti alla Camera – Si stanno sbloccando diversi cantieri di cui si parlava da anni ma che rimanevano fermi al palo. Negli ultimi tempi la nuova linea Napoli–Bari sta vedendo un’accelerazione che presto porterà ad un miglioramento netto dei tempi di percorrenza tra il capoluogo pugliese e quello campano. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore”.

La nuova linea Napoli-Bari, con un costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia – Mediterraneo.

“Questo corridoio, a mio avviso molto più utile di quello che da Torino dovrebbe andare a Lione – continua Emanuele Scagliusi (M5S) –  si estende dal confine russo-finlandese e dai porti finlandesi di HaminaKotka, Helsinki e Turku-Naantali a Stoccolma, attraversa la Svezia meridionale, la Danimarca, la Germania, l’Austria occidentale, l’Italia (collegamenti con i porti di La Spezia, Livorno, Ancona, Bari, Taranto, Napoli e Palermo) e arriva a Malta. Comprende ferrovie, strade, aeroporti, porti, terminali ferroviario-stradali (RRT) e sezioni di ‘autostrada del mare’. Il raddoppio e la velocizzazione dell’attuale linea Napoli – Bari – prosegue il parlamentare 5 Stelle – porteranno un incremento della capacità e quindi la frequenza dei treni, migliorando così l’accessibilità dell’intero territorio e gli spostamenti di pendolari, studenti e turisti che in pochissime ore potranno raggiungere le tre più importanti città del centro sud Italia”.

Anche chi vorrà viaggiare da Bari a Roma trarrà grandi benefici da queste opere dal momento che basteranno 3 ore per arrivare nella Capitale. Tuttavia, già prima del 2026 sono comunque previste progressive riduzioni dei tempi di viaggio, grazie all’apertura per fasi dei nuovi tratti di linea.

“Mi fa piacere segnalare che di recente il progetto del tratto Frasso Telesino–San Lorenzo Maggiore sia stato riconosciuta come esempio di infrastruttura altamente sostenibile, in virtù dell’attenzione che è stato dato all’ambiente e al territorio. Si prevede, infatti, il riutilizzo e recupero della maggior parte dei materiali di scavo – conclude Scagliusi (M5S) – viene preservata la qualità paesaggistica ed ecologica dei luoghi attraverso interventi di riqualificazione e saranno assicurati elevati standard tecnico-qualitativi in fase realizzativa in modo da rendere minime le interferenze con il territorio attraversato. Un bell’esempio di mobilità sostenibile del quali non posso che essere contento”.

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