TONFO CASALINGO PER LA LUPA LECCE. OSTUNI DI SLANCIO SUI GIALLOROSSI PER 83-107

0
45

Ieri sera al PalaVentura si è vista una Lupa Lecce senz’anima, asfittica e per lunghi tratti ectoplasmatica. Un crollo psicofisico quello della squadra allenata da coach Bray che, per mano di un Ostuni in palla, ha perso col punteggio di 83-107 al termine di una gara dominata dagli avversari fin dalle prime battute. I giallorossi non avevano mai concesso prima d’ora la tripla cifra sul tabellone luminoso del palazzetto dello sport di piazza Palio. Una sconfitta che brucia dinanzi a un pubblico ammutolito dallo strapotere atletico di Ostuni, che ha seminato il panico dall’arco con le bombe della coppia Laquintana-Baraschi  e con i muscoli sotto le plance di Doychinov e Kasongo. Il primo quarto da incubo si è concluso sul 18-36 dopo la partenza bruciante degli ospiti, abili a gonfiare la retina dalla lunga distanza con percentuali vertiginose. Una verve realizzativa accentuata dalla difesa molle e poco reattiva dei padroni di casa, che hanno sbagliato molti tiri comodi. Nel secondo quarto il copione della gara non è cambiato. Gli attacchi di Ostuni hanno messo in seria difficoltà la retroguardia giallorossa, nonostante i continui avvicendamenti in panchina orchestrati da coach Bray. I rimbalzi d’attacco conquistati dai lunghi e le scorribande di Laquintana e Kasogo hanno portato il risultato sul 39-60 che ha sancito la fine del secondo periodo. Il tracollo si è sfiorato nei primi minuti del terzo quarto, quando gli ospiti si sono ritrovati a +30 contro una Lupa frastornata e ormai fuori dalla partita. Dopo l’ultimo time out della disperazione chiamato da Bray, la squadra ha cominciato a giocare su buoni livelli dimezzando lo svantaggio con un generosissimo Sirena. Autore di 22 punti, l’uomo con l’11 sulle spalle ha provato a dare la scossa con una serie di penetrazioni vincenti e alcuni canestri di pregevole fattura che hanno consentito alla Lupa di dimezzare lo svantaggio. Poi l’ennesima reazione di rabbia dell’Ostuni ha riscavato un solco sino al -20. Il quarto periodo è iniziato sul 63-83 con la Lupa pronta a tentare l’ultimo assalto. Nei primi giri di orologio, però, gli ospiti sono stati bravi ad amministrare il cospicuo vantaggio lasciando la Lupa senza speranze di rimonta. Nei minuti finali della gara Bray ha dato spazio agli under Zezza, Cazzato e Quaranta, che hanno ben figurato a cospetto dei colleghi più navigati. La gara finisce con Ostuni avanti di 24 tra l’entusiasmo dei tifosi ostunesi che hanno fatto il tifo per i loro beniamini per tutto l’arco della partita. “Abbiamo concesso 60 punti in casa nei primi due quarti e questo la dice lunga sulla nostra difesa – spiega un attonito Bray al termine della gara -. Loro stasera erano in giornata di grazia perché segnavano da tutte le parti, ma certamente glielo abbiamo concesso noi. Sicuramente è stata la peggior partita della Lupa Lecce da quando esiste questa società. Siamo mancati sotto tutti gli aspetti. Anche in attacco abbiamo avuto tanti problemi di mira. Serve una reazione immediata contro Martina Franca mercoledì prossimo per rimetterci in marcia e fare punti”.

LUPA LECCE 83 – CESTISTICA OSTUNI 107

Lupa Lecce: Mocavero 14, Sirena 22, Paiano 12, Colella, Zezza 2, Rizzato, Lasorte 8, Passante 1, Ferilli 12, Malaventura 6, Quaranta 6.

CESTISTICA OSTUNI: Cafarella, Doychinov 14, Laquintana 33, Schiano 14, Tanzarella 3, Baraschi 10, Masciulli 5, Kasongo 18, Taliente, Di Salvatore 10.

Parziali 18-36, 21-24, 24-23

Arbitri: Angelo Racanelli di Matera e Bernardino Dimonte di Bernalda.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here