Sul palco del Teatro di Novoli, lo show di Fabrizio Saccomanno e Francesco Niccolini

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Prosegue la Stagione di prosa, musica e danza promossa da Comune di Novoli, Teatro Pubblico Pugliese e Factory compagnia transadriatica.Venerdì 17 e sabato 18 aprile (ore 21 – ingresso 10 e 7 euro) sul palco del Teatro Comunale di Novoli, in provincia di Lecce, appuntamento con la prima assoluta di Gramsci Antonio detto Nino con Fabrizio Saccomanno, autore dello spettacolo con Francesco Niccolini con la collaborazione artistica di Fabrizio Pugliese.

Gramsci Antonio detto Nino racconta frammenti della vita di uno degli uomini più preziosi del Novecento. Vita assolutamente privata: sullo sfondo, e solo sullo sfondo, il tormentoso rapporto con il PCI e l’internazionale socialista, le incomprensioni con Togliatti e Stalin. E l’ombra di Benito Mussolini. In primo piano invece la feroce sofferenza di un uomo che il fascismo vuole spezzare scientificamente, che vive una disperata solitudine, e in dieci anni di prigionia, giorno dopo giorno, si spegne nel dolore e nell’assenza delle persone che ama: la moglie Julka, i figli Delio e Giuliano. Il primo lo ha visto piccolissimo, il secondo non lo ha nemmeno mai conosciuto. Proprio le bellissime lettere ai suoi figli sono state il punto di partenza: tenerissime epistole a Delio e Giuliano, ai quali Gramsci scrive senza mai nominare il carcere e la sua condizioni fisica e psichica, dando il meglio di sé come uomo genitore e pedagogo. Ma accanto a queste, le lettere di un figlio devoto a una madre anziana che lo aspetta in Sardegna e non capisce. Le lettere di un fratello. Di un marito. Il corpus delle lettere di Antonio Gramsci ai familiari è un capolavoro di umanità, etica, onestà spirituale e sofferenza, un romanzo nel romanzo, che apre a pensieri, dubbi, misteri che raccontare in teatro è avventura sorprendente. Lo spettacolo, distribuito da Thalassia, è realizzato con la consulenza scientifica di Maria Luisa Righi e Fondazione Gramsci con la collaborazione di Carcere di Turi (Bari), Festival Collinarea (Lari), L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, I cantieri dell’Immaginario – L’Aquila, Thalassia – Residenza Memoria migrante di Mesagne.

 

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