Studenti leccesi invitati a Roma dal MIUR

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Studenti del “Galilei-Costa” invitati dal MIUR ad illustrare la didattica vincente della loro scuola

La vice ministra Anna Ascani ha chiesto a Ilaria De Carlo e Francesco Tortorelli come si impara ad essere imprenditori e startupper in un incontro organizzato da Ashoka Italia per le 10 scuole Changmaker

La vice ministra Ascani: «Dobbiamo far sì che le vostre storie diventino patrimonio comune»

 Nei giorni scorsi gli studenti dell’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce Ilaria De Carlo (18 anni) e Francesco Tortorelli (16 anni), accompagnati dalla loro dirigente prof.ssa Addolorata Mazzotta, sono stati ricevuti a Roma dalla vice ministra all’Istruzione Anna Ascani in occasione di un incontro dedicato alle Scuole Changemaker di Ashoka. L’incontro, promosso e coadiuvato da Luca Solesin, si è svolto nel prestigioso salone Maria Montessori del Miur e ha visto la partecipazione di altre 9 scuole di varie regioni d’Italia.

Motivo dell’incontro è stata la voglia, da parte della vice ministra, di scoprire e conoscere le più belle storie di didattica alternativa e cambiamento applicate nelle scuole più innovative d’Italia, e le ha volute ascoltare dalla diretta voce degli studenti. L’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” è infatti una delle “Scuole Changemaker” del Paese (sono 220 in tutto il mondo). Gli altri studenti presenti all’incontro erano delle scuole ITE “Enrico Tosi” di Busto Arsizio, “Scuola-Città Pestalozzi” di Firenze, ISIS “Arturo Malignani” di Udine, I.C. “San Giorgio” di Mantova, Istituto Comprensivo 3 di Modena, “Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico” di Duino Aurisina, IC “Sanvitale – Fra Salimbene” di Parma, Liceo “Attilio Bertolucci” di Parma, IIS “Savoia – Benincasa” di Ancona.

Ilaria e Francesco hanno raccontato come, a partire dal primo anno, tutti gli studenti sono incentivati e assistiti dai docenti nell’ideazione, realizzazione e gestione di micro attività economiche reali, piccole e innovative imprese che prendono il nome di “startup”. Hanno descritto come questo particolare percorso didattico (che ha permesso alla scuola di ricevere numerosi premi e riconoscimenti) offre agli studenti una grande quantità di benefici che vanno ben oltre le aspettative dell’attuale sistema scolastico. Oltre ad apprendere l’Economia, il Diritto e l’Informatica con la tecnica del “learning by doing” (imparare facendo), il percorso di Educazione all’Imprenditorialità fornisce agli studenti tutta una serie di competenze trasversali, apprezzate e conosciute oggi come “soft skills”, utilissime per qualsivoglia percorso futuro, università o lavoro. Vanno dal “problem solving” (la capacità di risolvere problemi) alla “teamwork” (lavoro di gruppo), dalla resilienza alla capacità di affrontare i fallimenti, dall’autostima alla fiducia nel futuro. Hanno infine descritto come tra i corridoi del “Costa” si respira una forte aria di positività, di voglia di fare e di mettersi in gioco.

L’incontro si è chiuso con la descrizione di due casi esemplari, il Movimento antibullismo dei ragazzi di “Mabasta” (come esempio di startup sociale) e la fantastica storia di Alberto Paglialunga e la sua “Deghi” (come esempio di startup economica).

Nel salutare i ragazzi, la vice ministra Ascani ha dichiarato: «La vera sfida oggi è ridurre il divario tra scuole che corrono veloci come la vostra e quelle che per mille ragioni (territori svantaggiati, insegnanti precari, dirigenti in reggenza, etc.), non riescono a stare al passo nella realtà quotidiana. Vogliamo investire sulla professionalità degli insegnanti e rendere le buone pratiche sempre più praticabili, per far sì che le vostre storie diventino patrimonio comune. Il talento di ciascuno deve essere valorizzato».

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