Storia dell’occhio sul palco di Astragali Teatro a Lecce

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STORIA DELL’OCCHIO DI GEORGES BATAILLE CON FABIO TOLLEDI E MAURO TRE SUL PALCO DI
ASTRAGALI TEATRO PER IL PROGETTO “TAOTOR: TEATRO, MITO E ARCHEOLOGIA”


Mercoledì 17 luglio (ore 21 – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria 0832306194 – 3892105991 – teatro@astragali.org – spettacolo non adatto ai minori) sul palco di Astragali Teatro, per il progetto Taotor – Teatro, mito e archeologia, l’attore e regista Fabio Tolledi e il pianista e compositore Mauro Tre proporranno Storia dell’Occhio,

spettacolo dedicato al grande filosofo, scrittore e antropologo francese Georges Bataille (Billom, 10 settembre 1897 – Parigi, 9 luglio 1962), la cui riflessione ha significativamente nutrito la filosofia e la letteratura novecentesche lasciando pagine memorabili in alcuni libri chiave (L’esperienza interiore, L’erotismo, La letteratura e il male, Le lacrime di Eros, ecc.), e nei cosiddetti romanzi erotici (Madama Edwarda, Storia dell’occhio e Mia madre). 

“Lo scandalo è proprio nella storia, nel destino dell’occhio: in ciò che esso vede alla fine”: il libro Storia dell’occhio si muove attraverso una serie di simulacri dell’occhio – le uova, i testicoli del toro – che si avvicinano inesorabilmente a un luogo d’invisibilità, là dove, forse, sarà offerto allo sguardo ciò che non si vede abitualmente alla luce del sole. È l’immagine terribile e conclusiva dell’Histoire de l’oeil, la visione dell’occhio stesso, dell’occhio che si guarda. “Vedi l’occhio?”, mi chiese. Alzandomi, divaricai le cosce di Simone: lei giaceva su un fianco; mi trovai allora di fronte a ciò che – immagino – stavo aspettando da sempre: come una ghigliottina aspetta una testa da mozzare. I miei oc­chi, mi sembrava, erano erettili dal troppo orrore; vidi, nella vulva pelosa di Simone, l’occhio celeste pallido di Marcelle guardarmi piangendo lacrime d’orina. Strisce di sperma sul pelo fumante davano a questa visione un carattere di dolorosa tristezza. Tenevo divaricate le cosce di Simone: l’orina scottante grondava sotto l’occhio sulla coscia in basso. L’immagine è terribile e tragica. Terribile perché scopre la morte del sole, la metamorfosi della sua luce in un morto lucore lunare. Terribile, anche, perché l’occhio, affondato nel sesso, dove doveva trovare la verità che si sottraeva alla luce della ragione, attraverso l’opaco dello sperma e la trasparenza dell’urina, non vede nulla: è un occhio morto, che testimonia soltanto la morte. L’immagine è tragica perché qui, nell’incandescenza di un sim­bolo incancellabile, è possibile, come in ogni simbolo, intravedere anche il suo contrario.

Taotor è un articolato progetto triennale promosso da Astràgali Teatro, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia, in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento e con i comuni di Lecce, Vernole, San Cesario di Lecce e Castro. Grazie a Taotor, torna nel Salento la compagnia indiana Milon Mela che – con la sua parata/spettacolo con musica, teatro, danza – sarà aSan Cesario (venerdì 19 – ore 21), Castro (sabato 20 – ore 21), Le Cesine (domenica 21 – ore 21) e, dopo un workshop ad Astragali (dal 19 al 25 luglio) e un laboratorio di canto e arti tradizionali indiane a San Cesario (22/24 luglio), nel Parco di Rudiae (25 luglio – ore 19). L’intento è quello di presentare al pubblico europeo alcune delle più antiche discipline dell’India ormai in via d’estinzione, caratterizzate da tecniche performative altamente sviluppate e spettacolari. Doppia replica per la Compagnia Diaghilev con “Le mille e una notte” in scena martedì 30 luglio (ore 21) alle Cesine e domenica 4 agosto (ore 21) nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce. Giovedì 1 agosto (ore 19) al Parco Archeologico di Rudiae e sabato 3 agosto (ore 21) alle Cesine, lo spettacolo “Qualcosa da selvaggiamente sprecare” di Marcello Sambati. Tra gli altri appuntamenti l’anteprima dello spettacolo Carne Viva delTeatro dei Veleni (lunedì 22 luglio ore 21 a San Cesario), La Macàra di Therasia Movement Company (mercoledì 31 luglio ore 21 a San Cesario), le serate finali del Premio di Teatri in Lingua salentina “La Distilleria” (6/8 agosto a San Cesario). Da non perdere ad agosto anche i tre appuntamenti con “La notte dei poeti” alle Cesine (venerdì 9 – ore 21), al Castello di Castro (sabato 10 – ore 21) e Parco di Rudiae (domenica 11 – ore 19) che, domenica 1 settembre, ospiterà anche “Il viaggio immobile” di Michele Santeramo. A settembre nella Distilleria De Giorgi, infine, tornerà laSummer School delle arti performative e della community care a cura di Espèro (da domenica 1 a domenica 8 settembre), mentre mercoledì 11 settembre alle 21 si esibirà l’orchestra Oles ensemble, diretta da Eliseo Castrignanò. L’ingresso agli spettacoli è gratuito. La prenotazione è obbligatoria per tutti gli eventi al Parco Archeologico di Rudiae e per lo spettacolo “Figlie di Medea”.

Astràgali Teatro nasce nel 1981 a Lecce per fare teatro, per formare attori, per dare vita ad uno spazio di circolazione dei discorsi e delle pratiche. Riconosciuta dal 1985 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come compagnia teatrale d’innovazione, dal 2012 è sede del Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco ed è membro della Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the Dialogue between Cultures. Ha realizzato progetti artistici, spettacoli, attività in circa 30 paesi in tutto il mondo. Nel corso di questi anni numerosi spettacoli hanno trovato casa in molti siti in Italia e all’estero, anche patrimonio dell’umanità dell’Unesco come Palazzo Topkapi, uno dei monumenti più importanti di Istanbul che fa parte delle “Aree storiche d’Istanbul”, o nella Cittadella di Erbil, simbolo del Kurdistan iracheno.

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