SOSPESA EDUCATRICE DI UN ASILO NIDO COMUNALE

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PRESUNTI MALTRATTAMENTI SU BAMBINI DA 0 A 3 ANNI

Siamo arrivati al dunque.
Due occasioni perse, una per ogni mozione presentata al Consiglio Comunale. La prima lo scorso luglio, la seconda il mese scorso.
Come si fa ora a non essere incazzati per una cosa del genere? Salvemini e compagni ora dovrebbero chiedere scusa a tutti, ai genitori dei piccini in primis.
Lo faranno? Tutto ciò avrebbero potuto evitarlo – e lo sanno bene – semplicemente appoggiando un provvedimento sensato, giusto, equo ed equilibrato. Mettendo da parte, per una volta, gli interessi politici di coalizione e le loro strategie di marketing. Perché di questo si è trattato, di puro marketing sviluppato sulle spalle dei cittadini. Non era possibile, infatti, ai sensi della strategia, condividere una proposta dell’opposizione. Vade retro! Avrebbe significato compromettere l’impianto del loro sistema di comunicazione, basato sull’assioma che tutto ciò che arriva dal centro destra o è stato da esso ereditato è il MALE ASSOLUTO.
Bene, oggi alla luce di quanto si sta verificando, non è più possibile ignorare e far finta di nulla.
Nel nome del cambiamento (che, in effetti c’è stato, ma in peggio) questi signori, in un anno e mezzo sono riusciti a toccare il fondo.
Nonostante l’approvazione alla Camera, migliaia di firme raccolte e gli ultimi avvenimenti di cronaca, la sinistra leccese nega ancora il sistema di video sorveglianza a tutela dei piccoli leccesi.
Lo scorso 17 luglio in Consiglio Comunale promuovevo una formale mozione che ritenevo importante per la sicurezza dei bambini e sostanziosa per la tranquillità dei genitori.
L’idea che sottoponevo invano all’Assise cittadina si riferiva all’installazione di sistemi di video sorveglianza a circuito chiuso con immagini cifrate negli asili pubblici comunali (nido e scuole per l’infanzia), con divieto di accesso alle registrazioni salvo in caso di notizia di reato.
Proponevo, inoltre, di predisporre forme di incentivo attraverso defiscalizzazione di tributi comunali per tutti gli altri asili e per tutte le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali che avrebbero deciso di utilizzare detti sistemi di video sorveglianza, nel rispetto della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, di concerto con le organizzazioni sindacali e previo consenso degli interessati o dei loro tutori se minorenni o incapaci.
Una bella iniziativa. Non trovate? Utile. Assennata. Rispettosa della privacy. Ma fu bocciata dai consiglieri fedeli a Salvemini e a Delli Noci.
La maggioranza di Palazzo Carafa, arrampicandosi sugli specchi, senza riuscire a dare una spiegazione plausibile, decise di votare contro. Forse solo per semplice presa di posizione. Per principio.
Lo scorso 3 ottobre, poi, l’Autorità Garante l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, nel corso dell’audizione sostenuta innanzi alle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro della Camera dei Deputati, ha sostenuto che la previsione di sistemi di video sorveglianza da installare all’interno delle strutture, previsti dalle proposte di legge all’esame delle stesse commissioni, può essere un valido strumento di prevenzione e di contrasto.
Secondo l’Autorità Garante va compiuto, nel superiore interesse del minore, un bilanciamento tra la tutela dell’incolumità fisica dei bambini e la loro riservatezza, che può essere operato, come proposto, con sistemi di video sorveglianza a circuito chiuso. “Immagini che potranno essere visionate solo dalle forze dell’ordine, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria in caso di notizia di reato”, ha precisato Filomena Albano.
Per questo motivo, dopo la raccolta firme organizzata da tutti i colleghi del centro destra leccese, insieme agli altri colleghi del centro destra, Federica De Benedetto in primis, avevo deciso di ripresentare una nuova mozione lo scorso 17 novembre al fine di cercare di smuovere le acque e, soprattutto, le coscienze dei consiglieri di Salvemini e Delli Noci, con la speranza che, almeno per una volta, potessero prendere una decisione in piena autonomia e nel rispetto delle proprie coscienze e dell’impegno assunto innanzi agli elettori, mettendo da parte gli interessi politici di coalizione.
Ma nulla! Il centro sinistra e le civiche del vice Sindaco hanno negato nuovamente di rendere una risposta concreta ai numerosi casi di bambini, ma anche di disabili e anziani, picchiati e maltrattati da chi avrebbe dovuto accudirli.
Andrea Guido
Consigliere Comunale
Città di Lecce

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