Scuola Archeologia

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Inaugurazione anno accademico

“PASSATO FUTURO. NUOVE PRATICHE PER L’ARCHEOLOGIA DI DOMANI”
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN BENI ARCHEOLOGICI “DINU ADAMESTEANU”
IL 29 GENNAIO A CAVALLINO L’INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO

È in programma martedì 29 gennaio 2019, alle ore 9.30 presso il Convento dei Domenicani di Cavallino (Lecce), l’inaugurazione del 40mo anno accademico della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “Dinu Adamesteanu” dell’Università del Salento sul tema “Passato Futuro. Nuove pratiche per l’archeologia di domani”.

Dopo i saluti istituzionali del Rettore Vincenzo Zara, del Sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese Gorgoni, del Direttore del Dipartimento di Beni Culturali Gianluca Tagliamonte, e del Direttore della Scuola di Specializzazione Paul Arthur, sono previsti interventi di:

· Carenza Lewis, archeologa e antropologa della University of Lincoln (Regno Unito). Volto noto della divulgazione scientifica in Inghilterra, ha condotto programmi di successo su BBC e Channel 4. Insegna “Comprensione pubblica della ricerca scientifica” ed è responsabile di progetti di ricerca su importanti siti archeologici medievali per conto della Royal Commission on the Historical Monuments of England;
·  Alexandra Chavarrìa, docente di Archeologia medievale all’Università di Padova. Nota esperta delle trasformazioni del paesaggio del Mediterraneo occidentale tra tarda età romana e Medioevo e più in generale di architettura funeraria medievale, è curatrice della prestigiosa rivista scientifica “European Journal of Post-Classical Archaeologies”. Negli ultimi anni ha dedicato molta parte dei suoi studi alla partecipazione delle comunità al processo di pianificazione, ricerca e comunicazione del patrimonio culturale.

La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università del Salento, attiva dal 1979 – una delle prime in Italia, si è distinta negli anni per il suo alto profilo scientifico e didattico, grazie alla qualità dei suoi docenti e all’apporto continuo di studiosi di fama mondiale che si sono avvicendati tenendovi conferenze e partecipando ai numerosi incontri scientifici organizzati da questa istituzione.

Il percorso di studio ha una forte connotazione tecnico-pratica e un’accentuata interdisciplinarità. Gli allievi, oltre a una solida formazione teorica hanno, infatti, la possibilità di frequentare numerosi laboratori attivati presso il Dipartimento di Beni Culturali, dove possono sviluppare un’ampia esperienza riguardo alle analisi bioarcheologiche (studio dei resti vegetali e dei reperti faunistici), antropologiche (studio dei resti umani) e di archeometallurgia (studio dei manufatti in metallo). Gli studenti hanno, inoltre, la possibilità di frequentare il CEDAD – Centro di Datazione e Diagnostica, diretto dal professor Lucio Calcagnile. A questi laboratori, in cui si utilizzano le scienze applicate, si affiancano quelli più tradizionalmente legati alle attività archeologiche come lo studio della ceramica antica e medioevale e dei manufatti architettonici.

Tra le attività formative caratterizzanti vi è la partecipazione ai numerosi cantieri di scavo diretti dai docenti della Scuola in Puglia (Otranto, Castro, Muro Leccese, Castello di Lecce, Rudiae, Siponto e altro), in Italia (Veio, Aquino, Pietravairano, Priverno) e in prestigiose missioni all’estero come Hierapolis di Frigia e Mersin (Turchia), Karthoum (Sudan), Tell Tuqan (Siria, prima degli ultimi drammatici eventi bellici).

Molti ex allievi della Scuola ricoprono oggi importanti incarichi in Soprintendenze, Università e prestigiosi enti di ricerca.

La Scuola è diretta dal professor Paul Arthur, ordinario di Archeologia medievale e Presidente della SAMI (Società di Archeologi Medievisti Italiani), noto a livello internazionale e molto impegnato sul territorio.

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