SAD, ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNALE, A RISCHIO IL LAVORO DI 30 OPERATORI

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Il piano regionale delle Politiche Sociali 2017/2020 ha l’obiettivo di consolidare e ampliare il Sistema di Assistenza Domiciliare (SAD) nei percorsi di cura e di intervento socio assistenziale per garantire un sostegno concreto al ruolo centrale della famiglia nei casi di grave disabilità, ma a Lecce, a quanto pare, si va in tutt’altra direzione.
Il SAD prevede una quota a carico dell’utente da determinarsi in base alle possibilità economiche dello stesso e/o del nucleo familiare che ne fa richiesta, ma a Lecce, l’aumento sensibile di tale compartecipazione alla spesa assistenziale ha generato una forte riduzione della domanda. Questo, a detta dei consiglieri d’opposizione Andrea Guido e Bernardo Monticelli Cuggiò, per via della riduzione della spesa prevista dal nuovo Bilancio Comunale.
Nell’Ambito Territoriale di Lecce il servizio è gestito dalla Cooperativa GENNS, gli operatori, in gran parte O.S.A., attualmente sono circa 30 e lavorano tutti con contratto part time di circa 24 ore settimanali, da almeno 4 anni. Negli ultimi mesi, a quanto pare, questi operatori si sono visti ridurre drasticamente le ore settimanali di lavoro per via dell’aumento sensibile della quota compartecipativa ai costi del servizio a carico degli assistiti i quali, oggi, pare che stiano scegliendo altre soluzioni o stiano percorrendo la via dell’assistenza privatistica, con disagi di varia natura per le famiglie coinvolte.
Guido e Monticelli Cuggiò attraverso una formale interpellanza al Sindaco, all’Assessore ai Servizi Sociali e al Presidente del Consiglio Comunale, hanno chiesto di conoscere lo stato dell’arte del servizio comunale SAD con particolare riferimento al numero totale di ore di servizio erogato in favore degli assistiti e il numero esatto di cittadini che usufruiscono dell’assistenza. Ma non solo, gli stessi consiglieri d’opposizione, hanno chiesto di conoscere anche di le iniziative e le strategie dell’Amministrazione, qualora ve ne fossero, definite per garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, vista la crisi della domanda, non imputabile, come rilevato, al calo del fabbisogno ma all’aumento dei costi.
“I Servizi di Assistenza Domiciliare Sociale (SAD) – fanno sapere i consiglieri Andrea Guido e Bernardo Monticelli Cuggiò – consistono nell’erogazione di prestazioni domiciliari socio-assistenziali e sanitarie in favore di cittadini diversamente abili al fine di favorirne la permanenza nel loro ambiente di vita, evitandone l’istituzionalizzazione, a sostegno di una soddisfacente vita di relazione. Si tratta di importantissime prestazioni di aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane, di sostegno alla funzione educativa genitoriale, di sostegno alla mobilità personale, quali le attività di trasporto e accompagnamento per persone anziane e non autosufficienti. Abbiamo il dovere di garantirne il proseguimento al fine di favorire il miglioramento della qualità della vita delle persone disabili e delle loro famiglie. E, da oggi, anche per salvaguardare 30 posti di lavoro”.

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