Rinasce Forza nuova a Lecce alla presenza di Roberto Fiore

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Il leader del partito: «Attenzione alla Via della Seta»

Contro il capital-comunismo, che si sta servendo del coronavirus per ridisegnare equilibri mondiali, e propugnatore della sovranità monetaria, Roberto Fiore, leader di Forza nuova, ha ribadito il suo credo politico nella riunione svoltasi nella scorsa settimana a Lecce. Nel capoluogo salentino per fondarvi una «federazione importante», in una terra da cui a Forza nuova non arrivavano più segnali. Ora volenterosi cuori neri ci sono e una decina di questi hanno incontrato il segretario di Forza nuova, il partito che poi sabato scorso è sceso di nuovo in piazza, a Roma, per protestare contro l’obbligo delle mascherine e le restrizioni dovute al rischio di contagio da coronavirus 19.

In piazza Bocca della Verità insieme al movimento dei gilet arancioni. Forza nuova ha presentato anche un governo di liberazione nazionale, così composto: Fiore ministro degli Esteri, Leonardo Cabras alla Difesa, l’avvocato Carlo Taormina alla Giustizia, Augusto Sinagra agli Interni, Michele Gilberti ad Ambiente e agricoltura, Gloria Callarelli ministro della Famiglia, Alessandro Vigi alle Infrastrutture, Gino Galloni ministro dell’Economia, del Lavoro e del Turismo, e a lui la delega al cento per cento italiano, mentre a Vincenzo Nardulli il ministero dello Sport e dei tifosi, a Roberto Mancini quello della Pubblica istruzione e della cultura, a Carlo Vivaldi Forti quello della Partecipazione popolare. E ancora: il ministero delle Partite Iva e del commercio è assegnato ad Adriana Perugini, quello della Vita e della salute a Belli, Daniele Trabucco è il ministro degli Affari costituzionali, Giuliano Castellino si occuperà dell’attuazione del programma di liberazione nazionale.

Nomi che costituiscono, spera Fiore, «una nuova élite politica contro il lockdown». Un gruppo di uomini che agiscano in senso contrario al pensiero dominante, che condividono il pensiero del segretario di Forza nuova:«Il virus è una grande occasione di business e di operazione politica, i popoli si devono con coscienza opporre a questo tentativo di distruggere l’Italia e l’Europa». L’obiettivo di Fiore è «creare un popolo e scagliarsi contro questa intellighenzia nazionale». La scintilla del gruppo di ministri ombra per accendere un popolo. Cominciando dalle federazioni. Quella di Lecce dovrà puntare sulla scuola parentale e sulle piccole attività produttive, ponendo attenzione soprattutto all’agricoltura. Ma anche ai «movimenti sociali e di popolo che si stanno sviluppando». Otto punti di programma forzanovista «ben chiari da ventitré anni» su cui imbastire l’impegno di un contropotere organizzato, perché «se l’ipotesi elettorale è difficile, occorre un’ azione diretta un po’ gandhiana e un po’ come quella dei gilet gialli francesi».

Roberto Fiore insomma vuole impugnare le redini della ribellione a una politica neoliberista e assoggettata a poteri che amano più l’oro che i popoli:«La possibilità di opposizione che è stata incarnata magari in noi, in CasaPound, dalla Fiamma per anni, è stata sempre gestita poi dalla Lega e da Cinque stelle». Grillo infatti ergeva il suo movimento ad argine contro la probabile avanzata di Forza nuova e, in Grecia, di Alba dorata.

Una opportunità di sviluppo economico per la Puglia è rappresentata dalle mire espansionistiche cinesi? «La Via della Seta – ha ragionato Fiore – è basata sulla totale sovranità monetaria, quindi i cinesi possono andare al Pireo e dare soldi, hanno preso il porto di Taranto e arriveranno a Trieste: quello è il disegno. È una grande operazione di conquista pacifica dell’Occidente, ma in realtà noi sappiamo che accanto a questa via ce n’è una di militarizzazione, nei porti ci saranno gli eserciti cinesi. E in più c’è l’arma letale: il virus». Quindi, secondo l’analisi di Fiore, arriveranno i soldi, ma «quello che vuole fare Xi Jinping è una vera e propria diffusione di una nuova ideologia che è comunismo puro, in cui tutti hanno ciò con cui sopravvivere, c’è una produzione molto affidata alle macchine e in più i cinesi sono entrati nella Chiesa in modo pesantissimo». Quindi:«Vi ricordate il maggiordomo che rubò le lettere di Ratzinger? Che c’era scritto nella lettera più importante? Che c’era stato un complotto, partito dalla Cina, per uccidere Ratzinger. La Cina vuole trasformare il Vaticano nella Chiesa patriottica cinese. Ma noi abbiamo tutte le armi per contrastare questo disegno. Anche la presenza di Viganò (arcivescovo, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America; ndr), che è il primo che parla contro la dittatura sanitaria e il primo che il 5 settembre manda i saluti alla nostra manifestazione».

Fiducia di Roberto Fiore in Donald Trump, che vinte le elezioni il 3 novembre, aiuterebbe, ritiene, il segretario di Forza nuova, l’Italia a liberarsi di questo Governo. E soli per la propria strada. Un’alleanza con altre formazioni di cuori neri? «Purtroppo no. Però aspetta: c’è sicuramente da sperare che tantissima gente dell’ambiente vedendo questa nuova sfida si aggreghi. Altri partiti? Io son convinto che qualcuno prima o poi si sveglierà, ma con il centrodestra non vedo nessuna possibilità».

FRANCESCO BUJA

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