RIFIUTI

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DIFFIDA ALLE IDEE VECCHIE DI GORGONI E ALL’ATO

È stata spedita con raccomandata ieri la diffida preventiva delle associazioni Sveglia Cittadina di San Cesario e la Scisciula di San Donato indirizzata ad ATO e Comune di Cavallino, oltre che per conoscenza al Commissario Presidente Emiliano ed al sub-commissario e Sindaco Paolo Perrone.
Una diffida preventiva ed un invito a prendere atto di tutti gli elementi preclusivi avuti fino ad ora, come quelli espressi dalla Sezione Ecologia della Regione, della Provincia, della ASL, della Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio, dell’ARPA e della stessa ATO di Lecce.

Incolpare oggi  dell’emergenza rifiuti, chi si oppone da sempre al progetto di nuova discarica, come si evince ad esempio dalle dichiarazioni del Sindaco/vicesindaco/Assessore all’Ambiente del Comune di Cavallino, significa non aver capito che si è proseguito, per un anno e in maniera imperterrita, verso una direzione sbagliata e l’interessamento in questi giorni della Procura alla questione non è che un segnale.

Le dichiarazioni di Gorgoni  in questi giorni, ci fanno sorridere, perché si smentiscono e si contraddicono da sole.  In un intervista ad un emittente locale ad esempio, afferma che tutti dicono il falso e che a Cavallino non si vuole fare nessuna nuova discarica, ma poi ci dice anche che la parte di progetto riguardante la discarica è stata stralciata lunedì in Conferenza di Servizi  dal progetto originale:  Quindi ci dice, di fatto, che  c’era e che si voleva fare e come, la discarica.
Solo che forse, più semplicemente, dopo i pareri negativi degli Enti su nominati, ha capito finalmente anche lui che non sarebbe stato possibile. E non si poteva fare anche perché non è in linea neanche col vigente P.R.G.R.U.. Chi ha contestato il progetto proprio su quei punti dunque, come il Comitato Intercomunale e le Associazioni, ha solo il merito di aver messo in evidenza  la questione molto prima che lui se ne accorgesse.Se non si hanno alternative a questa mentalità (quella delle discariche) ormai obsoleta, e che invece a Cavallino si voleva spacciare per moderna, allora forse è ora che se ne vadano a casa, cambiando mestiere. L’emergenza dunque,  è solo la logica conseguenza di un’incapacità amministrativa poco lungimirante, che ha voluto proseguire senza ascoltare chi da tempo propone le alternative. Magari meno onerose per qualcuno ma di certo a vantaggio dei cittadini.

Ed il tempo perso dietro un progetto fuori dalle regole del  P.R.G.R.U. a cui oggi , solo per non perdere i finanziamenti, si sta facendo  fare quest’ultimo colpo di reni, si sarebbe potuto benissimamente impiegare per cercare di finanziare le bonifiche di un territorio che subisce una serie di impianti inquinanti e male-odoranti da oltre venti anni. Si sarebbe dovuto impiegare, magari, per ascoltare ed avviare quelle proposte alternative che invece oggi si fa finta di non conoscere nemmeno, per arrivare per tempo, come in altri comuni virtuosi, a non aver più bisogno di mega impianti di discariche, Regione compresa. Favorendo una raccolta di prossimità o di comunità che andasse di fatto in direzione opposta rispetto a quella dei mega impianti, che rischieranno comunque sempre, anche in caso di compostaggio, di portare nuovi disagi per i cittadini che risiedono nelle vicinanze.

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