Regionali Puglia, Giannone (Misto): “Doppia preferenza di genere è un diritto non un “regalo” per le donne”

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“Certamente non sarà la doppia preferenza a restituire i diritti negati alle donne in politica, ma la situazione in Puglia è davvero inaccettabile. Con l’ok del Consiglio dei Ministri finalmente la regione dovrà adeguarsi al nuovo meccanismo elettorale, che è un atto dovuto, non una gentile concessione”. La deputata leccese del gruppo misto ,Veronica Giannone, ha commentato così la decisione arrivata dal CdM che chiede alle regioni, che non si sono ancora adeguate alla normativa nazionale, di andare alle urne con la nuova legge elettorale che prevede la pari rappresentanza nelle liste e la doppia preferenza di genere.

“Sono anni – aggiugne – che le donne pugliesi combattono per colmare queste lacune nelle istituzioni. Poprio pochi giorni fa la Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce, il Coordinamento P.O. UIL di Lecce, Fidapa e 43 Commissioni Pari Opportunità dei comuni della Provincia, che hanno sottoscritto il loro pieno appoggio all’iniziativa, sono scese in piazza sotto alla sede del Consiglio Regionale, per chiedere ció che non dovrebbe neanche essere chiesto in un paese democratico come l’Italia. La rappresentanza femminile in un consiglio regionale non è un qualcosa da legittimare!”

“Ridurre le disuguaglianze di genere in ogni settore strategico del nostro paese – conclude Giannone – vorrebbe dire a parere mio, creare nuove opportunità di crescita, partendo proprio dalla politica. Dovremmo prendere esempio dai Paesi del Nord Europa, dall’Islanda per esempio, considerato il paese con un compimento più alto, 88 %, della parità di genere o dalla Finlandia dove è stata eletta premier una giovane donna.”

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