Provinciali alle porte

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Gli spazi del dialogo nel centrodestra sono intatti

 Gli spazi per una condivisione degli obiettivi finali nel centrodestra sono rimasti intatti. L’apertura all’ascolto di tutte le sensibilità che vivificano lo schieramento non è in discussione. I valori di riferimento del nostro agire non sono mai cambiati.

Quindi, bando alle polemiche e iniziamo una discussione leale e sincera per costruire il cammino che ci porterà al cospetto di importanti appuntamenti elettorali.

Se tutti noi abbiamo chiaro il punto di arrivo, è chiaro che ci basterà poco per trovare quell’intesa che manca di più nelle dichiarazioni che si rilasciano che nei rapporti umani della nostra quotidianità di operatori della politica e di amministratori.

Anche perché, non c’è motivo di nasconderlo, nelle settimane scorse c’è stato più di qualche contatto informale avviato dal Coordinatore Provinciale di Forza Italia Antonio Gabellone. È comprensibile ogni esigenza di visibilità, è giustificabile ogni azione tesa a corroborare la propria posizione, ma la verità è la verità ed in quanto tale è innegabile.

L’appuntamento per il rinnovo del Consiglio Provinciale è uno di quelli che non si possono fallire: deve essere chiaro che l’obiettivo finale è quello di garantire al Salento una guida che prosegua sulle linee dell’azione di risanamento e rilancio che hanno contraddistinto gli ultimi cinque anni, a prescindere da chi sarà chiamato a guidare la squadra.

È evidente che il passaggio politico comprende il coinvolgimento di tutti. Non si vince se tutti non si sentono parte di un progetto. Lo strumento per valorizzare ogni apporto lo decideremo insieme, senza paura di chiamare le cose con il loro nome.

La legittimazione reciproca è importante ed è sempre figlia di quella data dai cittadini con il voto in ogni consultazione che c’è stata e che ci sarà. Chi può far finta di non vederla? Chi può prenderla sottogamba? Dinanzi a chi ha raccolto il consenso ci deve sempre essere la giusta attenzione e la giusta considerazione in coerenza con il mandato ricevuto. Non sarà certo Forza Italia a presentarsi con saccenza e supponenza al tavolo del dialogo che da qui a pochi giorni dovrà essere attivato nel centrodestra.

È il momento di smettere di guardare al passato recente o lontano: gli scenari che si aprono sono nuovi e nuova deve essere la logica con cui abbiamo il dovere di rapportarci.

Ci unisce la comune considerazione che le divisioni interne non possono più prevalere, lasciando così il campo a chi al governo del Paese, della Regione Puglia e solo qualche anno fa della Provincia di Lecce ha dimostrato e dimostra di avere scarsa attenzione al vissuto dei cittadini, alle loro problematiche di carattere economico, alla doverosa necessità di riorganizzare la macchina pubblica per offrire finalmente un servizio di qualità al cittadino- utente.

Il centrosinistra ha dato prova di gestire in maniera inadeguata l’agenda della politica: sciattezza e trascuratezza amministrativa l’hanno fatta e la fanno da padrone a tutti i livelli.

Che senso ha stare a rimpallarsi la colpa di ciò che è stato nel centrodestra quando di fronte a noi ci sono sfide più importanti da affrontare e vincere?

Gli spazi di interlocuzione non possono e non devono mancare. Ma ci devono essere anche quelli dell’ascolto, scevro da retropensieri: smettiamola con la querelle gratuita, smettiamola con le minacce di mandare il tavolo a carte quarantotto, smettiamola con la dietrologia e i tatticismi.

Il nostro elettorato ha bisogno di risposte adeguate e serie. La confusione giova solo all’altro schieramento. Per cui rivolgo un accorato appello a tutte le forze di centro destra ad iniziare questo nuovo percorso insieme, in particolare agli amici di NCD, che devono superare il momento di riflessione chiarendo la loro posizione agli elettori senza ulteriori pericolosi rinvii.

Sarà questo un banco di prova importante per il tavolo delle Regionali.

Luigi Mazzei

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