PROVINCIA CHIUDE IL PALAZZETTO, LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE PROTESTANO

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PROVINCIA CHIUDE IL PALAZZETTO, LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE PROTESTANO

La Provincia di Lecce chiude il Palazzetto “San Giuseppe da Copertino” che sorge su via Merine nel capoluogo salentino e le associazioni sportive (Asd Nike, Asd La Scuola di Basket, Asd Lecce Volley, Asd Accademia Perulli, Asd Delfino, Asd Accademia di Scherma, Asd Gsd, Asd Futsal Lecce, Asd Antares, Asd Time for Dance Salento), che di colpo si ritrovano senza una “casa”, decidono di protestare e di farlo con un sit-in, stamattina, davanti alla struttura.

Con determinazione dirigenziale del 6 luglio scorso, l’ufficio Sport della Provincia ha comunicato la chiusura dell’impianto a partire dal 31 luglio: secondo le associazioni, la decisione sarebbe arrivata senza una motivazione e nel momento in cui sono abbondantemente scaduti tutti i termini utili per presentare domanda di utilizzo di qualsiasi impianto sportivo pubblico. Una situazione inattesa che ha fatto emergere disagio e malessere dinanzi alla difficoltà di reperire infrastrutture per le attività sportive, visto che la stessa Provincia non applica la legge nazionale e quella regionale sull’utilizzo delle palestre scolastiche, ovvero luoghi da rendere fruibili negli orari extrascolastici alle associazioni sportive.

Le società sportive, che ora si trovano senza un tetto, hanno chiesto e continuano a chiedere al presidente di Palazzo dei Celestini, Antonio Gabellone, un tavolo di confronto senza finora ottenere risposte concrete, anzi, venendo persino respinti negli orari di ricevimento degli uffici provinciali. L’avvocatessa Patrizia Tamburrano, presidente di una delle storiche associazioni leccesi, l’Asd Delfino, evidenzia come si sia appresa solo a mezzo stampa della motivazione presunta che sarebbe alla base della decisione dirigenziale, ovvero l’assenza dell’agibilità della struttura.

L’avvocatessa rammenta, però, che l’agibilità manchi dal 2009 e che le associazioni tutte si sono impegnate negli anni ad essere custodi dell’infrastruttura e che, nonostante questo problema, la Provincia abbia deciso di concedere loro la struttura: non essendo caduta alcuna trave, non si comprenderebbe cosa sia cambiato da un giorno all’altro.

“Il vero problema – precisa – è la scarsa attenzione che riscontriamo da parte di questa amministrazione sulle politiche dello sport: siamo in periodo di Olimpiadi, dove spesso la politica si complimenta per i sacrifici degli atleti, ma dimenticando che questi vengano proprio da esperienze associative, che sono da valorizzare”.

“Andremo avanti con la protesta – aggiunge – e venerdì saremo sotto la Provincia per un nuovo sit-in, finché non saremo ricevuti e non verrà riaperta la struttura. Altrimenti Gabellone ci dica dove intende ospitare queste associazioni sportive”.

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