PRIMO TOWN MEETING CON I SINDACI PUGLIESI

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AL VIA IL PRIMO TOWN MEETING CON I SINDACI PUGLIESI

OTTO TAVOLI TEMATICI E UNA APP PER LA PIÙ AMPIA CONSULTAZIONE DAL BASSO MAI REALIZZATA DA UNA REGIONE ITALIANA

 

EMILIANO: “UNA GRANDE GIORNATA PER LA PUGLIA. OGNI CONTRIBUTO È TRACCIATO E LA REGIONE NE TERRÀ CONTO”

 

“È una grande giornata per la Puglia e per l’Italia. Per la prima volta in una regione italiana i sindaci hanno il diritto-dovere di interloquire direttamente con la Regione grazie a una piattaforma registrata nella quale tutto è tracciato, documentato, verbalizzato. I sindaci hanno il diritto-dovere di avanzare istanze alla Regione in relazione alle quali la Regione ha il dovere di rispondere. Da domani non sarò solo io con il mio telefonino a parlare con tutti i sindaci della Puglia, ma mi darà una mano anche il sistema della partecipazione della Regione Puglia. È un elemento di grande civiltà che costruisce quello che in campagna elettorale chiamammo il Sindaco di Puglia, cioè un ente soggettivo che è costruito tra la Regione e i Comuni per dare il massimo delle risposte possibili e per correggere gli errori sia strategici che di contesto, perché tante volte le cose non funzionano non perché siano sbagliate, ma perché vengono applicate male. È un elemento di grandissima tranquillità per tutti i cittadini perché in questo modo avranno la certezza che la Regione Puglia che fa le leggi e i sindaci che le devono applicare – sto semplificando – parlino la stessa lingua e quando le cose non funzionano, hanno dei meccanismi di collegamento molto importanti”.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano aprendo oggi i lavori del primo “Town Meeting”, evento previsto dalla Legge sulla Partecipazione, che si svolge all’interno del padiglione istituzionale nella Fiera del Levante di Bari. 

Per la prima volta i sindaci pugliesi sono chiamati per legge a esprimersi sia attraverso una App dedicata, sia partecipando a tavoli tematici di lavoro sulle principali questioni di rilevanza regionale.

Oltre 160 gli amministratori presenti all’evento, coinvolti in otto tavoli tematici: ambiente, agricoltura, sviluppo economico, turismo e cultura, salute, territorio e urbanistica, partecipazione e riassetto istituzionale, welfare lavoro e formazione.

Ogni tavolo è coordinato da un facilitatore esperto incaricato di produrre un report dettagliato sulle istanze e sulle proposte presentate dai sindaci. Partecipano ai lavori anche gli assessori regionali, i capi dipartimento, i vertici delle agenzie strategiche.

Attraverso una App collegata alla piattaforma Pugliapartecipa si realizzano invece consultazioni ampie sulle azioni del programma di governo per verificarne lo stato di attuazione e l’efficacia sul territorio: infatti i sindaci possono sia valutare l’operato della Regione ma anche indicare suggerimenti per migliorare le politiche in corso.

I risultati della consultazione on line saranno resi noti al termine del town meeting nella sessione plenaria conclusiva. 

 

“Le valutazioni dei sindaci – spiega Emiliano – serviranno innanzitutto a capire dove investire nell’organizzazione della Regione. Ogni ufficio, quando sono arrivato qui, era una specie di Regione a sé stante, si dice “ratione materiae”, secondo materia. Sembrava che un pezzo non parlasse con l’altro. Ci stiamo sforzando di fare in modo che la Regione parli come un soggetto unico, che è in grado di capire ciò che è di propria competenza e di smistare ciò che non è di propria competenza agli uffici che devono provvedere. Questo elemento serve a mettere in campo tutta la notevole forza burocratica della Regione Puglia e ad utilizzare le notizie e le capacità di ciascuno dei dipartimenti a favore degli altri. È un gioco di squadra, per fare in modo che tutto ciò che devono fare i comuni sia fatto meglio, secondo regole condivise, in maniera più economica e possibilmente cercando di convincere i sindaci che per esempio è vero che devono fare la raccolta differenziata, ma bisogna anche costruire gli impianti di compostaggio nei loro territori. I town meeting servono a discutere di questi argomenti, in modo tale che nessuno mi dica: “presidente, io lo so che li devi fare gli impianti di compostaggio, ma proprio a casa mia no”. Quando i sindaci li abbiamo tutti insieme si ragiona condividendo i problemi”.

 

“Su sanità e rifiuti – ha aggiunto Emiliano rispondendo ai giornalisti – eravamo partiti dal disastro: eravamo l’ultima regione italiana in materia sanitaria e adesso siamo tra le prime dieci. Questo non ha cambiato completamente la percezione dei pugliesi e non ha risolto tutti i loro problemi. Però siamo cresciuti enormemente, siamo l’unica regione italiana che nei quattro anni del mio governo ha migliorato ogni anno più di ogni altra regione italiana. E per i rifiuti è la stessa cosa: eravamo praticamente in emergenza, avevamo una raccolta differenziata bassissima, una delle più basse d’Italia e adesso è cresciuta molto, non c’è più emergenza, anche se la raccolta differenziata produce l’umido e sono bastati tre sequestri contemporanei di impianti da parte dell’autorità giudiziaria per crearci dei problemi. Abbiamo dovuto mandare parte di questi rifiuti fuori dalla Puglia e questo rischia di aggravare i costi. Bisogna dissequestrare rapidamente gli impianti adempiendo alle prescrizioni dell’autorità giudiziaria e soprattutto occorre costruirne di nuovi. La costruzione di nuovi impianti è di competenza dei sindaci, che ci devono dire dove li vogliono perché poi noi li realizziamo. Non c’è la botte piena e la moglie ubriaca, se uno non vuole spendere i soldi per mandare l’umido fuori dalla Puglia bisogna fare gli impianti a casa. C’è un’altra soluzione? Se c’è, i town meeting servono a discutere di queste cose in modo serio e non assecondando gli umori anche elettorali di ciascun territorio”.

 

“Siamo qui per fare una verifica di ciò che è stato fatto – ha spiegato la consigliera del presidente per l’attuazione del programma, Titti De Simone – ci sono otto workshop tematici, facilitati, della durata di un’ora. I temi saranno approfonditi con le azioni da completare o migliorare, poi si tornerà in plenaria, dove si svolgeranno tre  consultazioni, con un nuovo strumento in tempo reale tramite smartphone per chi si sarà registrato, per esprimere la propria valutazione sullo stato di avanzamento del programma e sulle azioni da completare. I risultati saranno pubblicati in tempo reale”.

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