Prima uscita di Salvemini: “Cambieremo Lecce”

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Prima uscita di Salvemini: “Cambieremo Lecce”

Il candidato del centrosinistra ha esordito comunicando un numero di telefono: al 340.1207939, contattabile tramite WhatsApp, ogni cittadino potrà segnalare la propria disponibilità a candidarsi, ad organizzare un incontro o un evento nel proprio quartiere, a mettersi a disposizione nelle forme e nei modi che ritiene per dare una mano nel lungo percorso che porterà alle elezioni amministrative.

L’intervento di Carlo Salvemini è servito a motivare i sostenitori e si è concentrato su due concetti principali: la possibilità reale e concreta di vincere le elezioni; la consapevolezza della forza di una candidatura che risulta essere la più credibile e autorevole per imprimere una svolta modernizzatrice al governo cittadino:

“L’aspirazione ad un governo cittadino autorevole, efficiente, empatico -ha sottolineato Salvemini- è un obiettivo va oltre le differenze politiche tra gli schieramenti politici in campo. Tutti i cittadini, non importa per chi abbiano votato alle passate amministrative, esprimono bisogno di una città che sia ben governata. Non vivo questa battaglia come una battaglia di parte. Credo sia riduttivo pensare che ci troviamo dentro una sfida semplicemente politica, di opposti schieramenti. La nostra è una sfida più ampia: tra una città che avverte delle aspirazioni legittime di crescita, di riconoscimento del suo valore, di consapevolezza delle sue sofferenze sociali, delle sue insufficiente qualità urbana e tra l’inerzia di chi legge la città come una città immobile, ferma, eternamente devota a schemi e logiche di consenso che vedono succedersi nomi e persone diverse alla guida di amministrazioni che cambiano senza cambiare niente”.

 Il consigliere di Lecce Città Pubblica ha spiegato le “differenze” con gli altri principali avversari: “Conosco la città, i suoi problemi, le sue arretratezze e le sue potenzialità. Non ho bisogno di un programma da costruire facendomi portare in giro qua e là dagli assessori uscenti. Non ho bisogno di imbastire delle “primarie delle idee” per andare a chiedere ai cittadini di dirmi quali sono i loro problemi. Io li conosco i problemi di Lecce e dei suoi cittadini. La mia credibilità viene da una storia lunga di opposizione e di proposta alle amministrazioni Poli Bortone e Perrone. Insomma, non sono uscito un mese fa dalla giunta Perrone per presentarmi oggi come l’alfiere di “un’altra Lecce”.

“C’è chi lo fa -ha concluso- candidandosi come il successore di Perrone scelto dai partiti del centro destra; e chi come l’aspirante successore di Perrone che i partiti del centro destra non hanno scelto. Due facce di una stessa medaglia. Noi ci candiamo per cambiare Lecce: nei suoi protagonisti, nelle sue priorità, nelle sue scelte”.

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