PRESIDIO MEDICO SAN CATALDO E 118, GUIDO REPLICA A FORESIO

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PRESIDIO MEDICO SAN CATALDO E 118, GUIDO REPLICA A FORESIO

Andrea Guido risponde al capogruppo del Pd Paolo Foresio sulla questione del presidio medico di San Cataldo e del servizio 118.

“Leggo con estremo rammarico le dichiarazioni del consigliere Paolo Foresio e il suo tentativo di strumentalizzare una vicenda che di “paradossale” non ha proprio nulla.

Innanzitutto Foresio non può definire come container dei moduli abitativi attrezzati e dotati di ogni comfort, compresa l’aria condizionata. Si ricordi lo stesso consigliere che ci sono tante famiglie italiane che, dopo aver perso la propria casa in seguito a disastri ambientali, usano tali moduli per viverci. Non sono container.

Poi, cosa gravissima, il consigliere Foresio, prima di proferire pubblicamente sentenze di condanna nei confronti dell’operato di questa amministrazione, dovrebbe informarsi in maniera più tecnica e approfondita sulle vicende, questo anche per il ruolo che lui riveste. Questo suo intervento non mi sembra affatto un’opposizione costruttiva svolta negli interessi della città.

La soluzione dei prefabbricati, infatti, non è stata certo un’idea arrivata per garantire un certo risparmio economico all’Amministrazione. Ogni anno gli uffici del mio assessorato sono chiamati a fornire alla Direzione dell’ASL Lecce i locali necessari all’allestimento di presidi sanitari estivi presso le marine di Torre Chianca, Frigole e San Cataldo. Una regolare bando è stato pubblicato ai sensi di Legge per l’individuazione dei locali in tempi utili per l’avvio del servizio curato dall’ASL.

Ma, mentre per Torre Chianca e Frigole è arrivata l’offerta per una locazione consona ai presidi, per San Cataldo, purtroppo, non è pervenuta nessuna disponibilità di locali idonei.

Quando si è fatto presente alla Direzione dell’ASL leccese la possibilità di un’eventuale dislocazione del servizio in locali presenti nell’immediato entroterra di San Cataldo, l’azienda sanitaria ha preferito la soluzione del modulo abitativo perché molto più vicino e facile da raggiungere anche per i bagnanti.

A questo punto Foresio, al mio posto, avrebbe preferito lasciare la marina sprovvista del servizio?

Non mi aspettavo certo nessun plauso per questa soluzione. Ma neanche un attacco del genere da parte di chi finora ha sempre dimostrato serietà e lucidità assoluta nello svolgimento della sua attività di opposizione. Mi stupisco poi del fatto che Foresio non fosse neanche a conoscenza della situazione in cui si trovano i locali della Lega Navale di proprietà del Comune e di cui lui ne accusa l’alienazione. Detto immobile, infatti, per via di urgentissimi e improcrastinabili interventi di ristrutturazione non sarebbe stato comunque agibile per la stagione estiva.

Per il discorso del 118, infine, sappia Foresio che il secondo modulo abitativo è sprovvisto di bagno in quanto rappresenta solo un punto di appoggio per gli operatori del turno di notte (servizio di logistica, questo, che il Comune non è neanche tenuto a fornire) e che in ogni caso la struttura dell’Ostello ha dato ampia disponibilità per l’utilizzo dei propri servizi da parte degli addetti”.

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