PRESIDI FISSI DEI MILITARI DELL’ESERCITO NELLE ZONE PIÙ A RISCHIO

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SOSTEGNO ASSOLUTO ALLA PROPOSTA DELL’ASSESSORE MIGNONE E DEL GRUPPO UDC

Condivido pienamente la proposta dell’Assessore Carlo Mignone e degli esponenti cittadini dell’UDC. Invocare l’aiuto dei militari per la predisposizione di presidi permanenti nei pressi dei centri di interesse delle aree degradate è un’iniziativa che ha funzionato benissimo in altre città d’Italia.
Se oggi le forze dell’ordine leccesi si trovano in difficoltà in termini di personale disponibile, si potrebbe chiedere una collaborazione all’Esercito. Soprattutto perché l’arma in questione, nella nostra città, può vantare una lunga storia di collaborazioni con enti e istituzioni e di integrazione con il tessuto sociale. Perché non approfittarne?
Delle volte basta anche solo la presenza costante per un determinato periodo sul territorio per scoraggiare i malintenzionati.
Non è difficile da comprendere.
Mi dispiace, quindi, dover rilevare l’ennesima presa di posizione miope e arrogante del sindaco Salvemini, perfino nei confronti di una proposta giunta dall’interno della sua stessa coalizione politica. Ma ormai ci siamo abituati.
Io stesso, nel 2016, quando si contarono 15 furti in 15 giorni presso la Marina di Torre Chianca, oltre ad un paio di tentate rapine, proposi una soluzione del genere, trovando il pieno sostegno degli alti ufficiali dell’Esercito che operano a Lecce. Poi l’emergenza, per fortuna, rientrò. Non vedo per quale motivo oggi, visto che, tra l’altro, il degrado ha colpito zone più centrali della città, non si possa provare un’iniziativa del genere.
MANCATA PARTECIPAZIONE DEL COMUNE AL BANDO MINISTERIALE DI 37 MILIONI PER LA VIDEOSORVEGLIANZA, LA REPLICA DI SALVEMINI È UNA PRESA IN GIRO.
Leggo con incredulità la replica del sindaco Salvemini relativamente alla mancata partecipazione del Comune di Lecce al bando di 37 milioni per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza volti alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.
Ci spieghi il Sindaco come fa a sostenere che l’Amministrazione ha ritenuto inutile inoltrare istanza di accesso ai fondi perché il bando era rivolto a piccoli comuni, quando invece risultano assegnatarie città come Piacenza, Treviso, Brescia, Caserta, Palermo, Parma e, addirittura, Milano.
Davvero crede di poter prendere tutti in giro in questa maniera? Non c’è più alcuna forma di rispetto nel suoi modi di agire, non solo nei confronti di noi esponenti dell’opposizione, ma anche e, soprattutto, nei confronti dei cittadini tutti.
Il suo intervento di replica non fa altro che avallare la mia tesi di un sindaco che preferisce di gran lunga le vetrine dei summit e dei vertici in Prefettura, o quelle del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che puntualmente lui stesso si ostina a convocare in pompa magna, anziché far rimboccare le maniche ai suoi dirigenti e mettersi al lavoro in maniera concreta, negli uffici preposti, lontano dai riflettori e dai flash dei fotografi.
Andrea Guido
Consigliere Comunale
Città di Lecce

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