PREMIO VITTORIO BODINI

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NEL SEGNO DI BODINI

Presentata a Palazzo Carafa la seconda edizione del Premio dedicato al grande poeta. L’appuntamento è per sabato 5 settembre alle ore 20.30 al Teatro romano

Sono Fabio Pusterla

Fabio Pusterla

per la sezione Poesia e Nicola Crocetti

Nicola Crocetti

per la sezione Traduzione i vincitori del “Premio Internazionale Vittorio Bodini”, organizzato dall’omonimo Centro Studi (presieduto da Valentina Bodini, figlia del poeta) e giunto quest’anno alla sua seconda edizione.

I vincitori delle due sezioni del Premio, rispettivamente autore del volume “Argéman” (pubblicato da Marcos y Marcos) e della nuova traduzione delle “Poesie” di Costantino Kavafis edite da Einaudi Torino,  sono stati individuati da una giuria internazionale presieduta dalla docente Anna Dolfi, ordinaria di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Firenze e socia corrispondente dell’Accademia nazionale dei Lincei.

Il Premio, consistente in una somma in denaro e nelle medaglie in cartapesta e fusione in argento realizzate dalla designer Francesca Mazzotta su un disegno originale di Vittorio Bodini (oggi logo ufficiale del Centro studi), è stato infatti attribuito, per regolamento, al poeta di lingua italiana più significativo che abbia pubblicato un nuovo libro nel biennio 2014-2015, nonché alla migliore nuova traduzione di classici di poesia uscita sul mercato nello stesso biennio, a sottolineare la doppia veste di Bodini poeta e traduttore.

L’evento è stato presentato questa sera a Palazzo Carafa alla presenza dell’assessore al Turismo e Marketing territoriale, agli Spettacoli e agli Eventi, Luigi Coclite, del conduttore della serata, il giornalista Rai Antonio Caprarica, del presidente del Centro Studi Vittorio Bodini, Valentina Bodini, del professor Lucio Giannone, dell’editore Livio Muci e per Kurumuny Giovanni Chiriatti.

“Sono felice e orgoglioso di poter dare il mio contributo a questo evento – ha affermato il conduttore della serata, il giornalista Rai Antonio CapraricaBodini rappresenta l’espressione straordinaria dello spirito collettivo di questa città e del suo territorio. Questo è un premio vero, una competizione vera che ha potuto contare su una giuria illustrissima. Statene certi, quella di sabato non sarà una serata noiosa”.

“Questa città è poesia ha sottolineato Valentina Bodini, figlia di Vittorio – Il Premio alla memoria di mio padre vuol essere un omaggio a chi si è speso tanto per la cultura. Sono molto commossa e tengo e ringraziare quanti hanno lavorato per la realizzazione di questo progetto, a cominciare dal Comune di Lecce”.

“I turisti – ha sottolineato l’assessore al Turismo e Marketing territoriale, agli Spettacoli e agli Eventi, Luigi Coclite – hanno scoperto Lecce e le sue incredibili bellezze. Un risultato reso possibile grazie alle politiche intelligenti messe in atto dall’Amministrazione Comunale con il recupero del centro storico e grazie anche alla forte spinta degli eventi culturali che sono stati proposti. Il 2015, anno che identifica Lecce come Capitale italiana della Cultura, abbiamo voluto a maggior ragione valorizzare i tanti talenti e i contenitori culturali del nostro territorio. Non a caso questo evento è inserito nel cartellone di Lecce 2015. Sono felice che un uomo e un grandissimo artista come Bodini possa ricevere i giusti riconoscimenti che non ha avuto un tempo”.

Toccante la testimonianza di Paolo Suppressa, figlio del pittore Lino Paolo,  legato da una profonda amicizia con il poeta: “Non ho mai visto mio padre così provato come il giorno in cui venne a mancare Vittorio Bodini”.

Il riconoscimento quest’anno si sdoppia: la prima serata del Premio, dedicata alla poesia, si terrà infatti sabato 5 settembre alle 20.30 al Teatro romano di Lecce, presentata da Antonio Caprarica, giornalista e scrittore; il giorno dopo, domenica 6 settembre, il Premio si sposterà invece a Bari, alla stessa ora, presso il Fortino Sant’Antonio, si avvarrà della conduzione del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Pasquale Bellini e sarà dedicato alla traduzione.

Nel corso della serata leccese del 5 settembre verranno consegnati alcuni riconoscimenti: la targa in memoria del pittore Lino Paolo Suppressa (“Per l’intenso sodalizio, umano e artistico, con Vittorio Bodini, al quale fu legato dalla fedeltà alla propria terra, messa al centro da entrambi della loro produzione pittorica e letteraria”), del quale verrà proiettata un’intervista realizzata dal regista Giuliano Capani; la targa  “La luna dei Borboni” 2015 al professore emerito dell’Università di Bari  Francesco Tateo (“Per il rapporto di amicizia e collaborazione con Vittorio Bodini, del quale fu collega presso l’Università degli Studi di Bari, e per le preziose testimonianze da lui offerte in varie occasioni sull’attività bodiniana”).

“Le mani del Sud”, premio in vini della Cantina Apollonio (che ha realizzato una linea di prodotti dedicati al poeta), verrà infine consegnato a Chekos’art, ovvero all’artista Francesco Ferreri, autore del murales su Vittorio Bodini che campeggia dall’anno scorso su un palazzo di via Taranto a Lecce (“Per aver voluto incidere sulla memoria del territorio attraverso la sua opera artistica raffigurante Vittorio Bodini”).

Il giorno dopo a Bari, invece, consegna della targa in memoria dello scrittore e critico letterario Arcangelo Leone de Castris (“Per il lungo rapporto di collaborazione con Vittorio Bodini, del quale fu grande amico oltre che collega presso l’Università degli Studi di Bari, e per l’importante contributo da lui dato come studioso dell’opera bodiniana”). Il riconoscimento “Le mani del Sud”, sempre in vini della Cantina Apollonio, sarà invece conferito all’artista Nicola Elia (“Per l’opera “Sulle pianure del Sud non passa mai un Sogno”, con cui si esprime gran parte del pensiero di Vittorio Bodini, materializzato in una erosione del tempo e dello spazio”), che è al contempo dirigente del settore Cultura  del Comune di Lecce e direttore del Must di Lecce, dove l’anno scorso si è tenuta la mostra “Un uomo condannato al coraggio” nell’anno del centenario della nascita del poeta.

Nel corso delle due serate, dirette dall’attore e regista Antonio Minelli e arricchite dalle letture dei versi bodiniani a cura dell’attrice Carla Guido, verrà inoltre presentato in anteprima il cd “La luna dei Borboni”: 11 canzoni scritte sui versi dell’omonimo libro poetico di Vittorio Bodini e incise dal gruppo romano degli Ecovanavoce,  in uscita per l’etichetta salentina Kurumuny in collaborazione con Besa Editrice.

“Ecovanavoce” è una compagnia musicale nata per esaltare i legami che uniscono repertori diversi e lontani, spaziando tra musica antica, tradizione popolare e musica contemporanea originale. Fondata da Fabio Lorenzi e Paolo Fontana, ha iniziato la sua attività nel 2004; i suoi progetti hanno partecipato ad importanti eventi nazionali ed internazionali.

Il Premio internazionale Vittorio Bodini è sostenuto dall’assessorato all’Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Puglia; le due serate si avvalgono del supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce, guidato da Luigi Coclite (nell’ambito dei finanziamenti di Lecce capitale italiana della Cultura 2015) e del Comune di Bari, Assessorato alla Cultura guidato da Silvio Maselli.

Di seguito i componenti della Giuria del Premio Letterario Internazionale “Vittorio Bodini”:

Anna Dolfi, presidente (ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea – Università di Firenze);

Francesco Cataluccio   (operatore culturale e scrittore);

Laura Dolfi (ordinario di Letteratura spagnola – Università di Parma);

Camillo Faverzani (maitre de conference d’italien/habilité à diriger les recherches – Université de Paris VIII);

Luciano   Formisano (ordinario di Filologia romanza – Università di Bologna);

Lucio Giannone (ordinario di Letteratura   Italiana Moderna e Contemporanea – Università del Salento);

Pasquale Guaragnella (ordinario di Letteratura   italiana – Università di Bari);

Livio Muci (editore);

Giancarlo Quiriconi (ordinario di Letteratura Italiana   Moderna e Comporanea – Università di Chieti/Pescara);

Beatrice Sica (Lecturer in Modern and Contemporary   Italian Literature all’University College London);

José Carlos Robira Soler (Catedratico de Literatura Hispanoamericana en la Universidad de Alicante – Spagna).

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