Premio Castrovillari

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AL CANTAUTORE SALENTINO MASSIMO DONNO IL PREMIO CASTROVILLARI D’AUTORE


Il cantautore salentino Massimo Donno è tra i vincitori della seconda edizione del “Premio Castrovillari d’Autore” che si terrà giovedì 12 settembre alle 21:30 nell’Accademia dei Saperi e dei Sapori nella città del Pollino in provincia di Cosenza. Ideata e organizzata dal direttore artistico Sasà Calabrese, l’iniziativa, patrocinata dal Comune di Castrovillari e dalla Gas Pollino, premia figure rilevanti della scena nazionale che si sono distinte per aver realizzato concerti, dischi, produzioni e lavori dando lustro alla canzone d’autore italiana. La commissione composta dalla cantante e autrice Mariella Nava, dal cantautore Gatto Panceri e dal critico musicale, scrittore e autore televisivo Michele Neri e il direttore artistico Calabrese hanno deciso di premiare con Massimo Donno anche le cantautrici Chiara Raggi ed Eleonora Betti. “La canzone d’autore, pur partendo da due sistemi preesistenti (il linguaggio poetico e quello musicale), costituisce un’unità narrativa e metrica inscindibile”, afferma Sasà Calabrese. “Non è infatti possibile separare la musica dal testo, così come non si può prescindere dall’interpretazione, che diventa il terzo elemento semantico essenziale: essa può dunque essere considerata una forma d’arte”. I dischi “Algun Dia” di Salvatore Cauteruccio e Umberto Napolitano (NSJ) e “Mamita mia!” di Christian Gaudenti e Camillo Maffia (Picanto Record) conquistano invece il neonato Premio Castrovillari D’autore | WM, dedicato a progetti musicali inediti di World Music.

“Ascoltare e quindi scoprire Massimo Donno è stato una bella sorpresa per me in quanto pensavo che in questo panorama attuale di giovani artisti italiani, si fossero estinti i veri cantautori”, sottolinea nella motivazione Gatto Panceri. “Con il termine veri intendo quelli come lui che hanno quel guizzo imprevedibile nella scrittura che ti incolla alle loro canzoni dalla prima all’ultima parola, quelli che hanno la credibilità nella voce per poter raccontare certe cose, quelli come lui che hanno soluzioni musicali originali, senza tempo e al di là delle effemire, baccanose mode del momento”, prosegue. “Donno fa ben sperare che le generazioni del cantautorato nobile quello che va De Gregori a Fossati a fino ad arrivare a Ligabue e a Cristicchi avranno per fortuna del pubblico dei degni eredi, dei nuovi pregiati artefici. Cantare le proprie cose, non solo parlarle, usare vocaboli anche aulici con efficacia nei testi , suonare uno strumento e non solo programmare un computer temevo ormai fossero usanze non più praticate nei giovani con pretese artistiche. Ora non più”.

Musicista e cantautore, Massimo Donno si divide da tempo tra scrittura, musica e teatro. Dopo “Amore e Marchette” (Ululati/Lupo Editore, 2013) e “Partenze” (Visage Music, 2015), prodotto dall’organettista Riccardo Tesi, che i giurati del Premio Tenco inseriscono nella rosa dei migliori 49 album italiani dell’anno, nel giugno 2017 pubblica “Viva il Re!” (Squilibri Editore/Visage Music 2017). Il disco – che ospita il clarinettista Gabriele Mirabassi e la cantante Lucilla Galeazzi – contiene brani tratti dai due album precedenti e alcuni inediti, riarrangiati dal compositore, pianista, sassofonista Emanuele Coluccia (Giovane Orchestra del Salento, Bandadriatica e altri progetti) per La Banda de Lu Mbroia, un’orchestra di venti elementi. Nel corso degli anni Donno ha collaborato, tra gli altri, con Alberto Bertoli, Luciano Melchionna, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Mirko Menna, Maurizio Geri, Alessandro d’Alessandro.

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