PIOGGIA A LECCE, GIOVANNI D’AGATA: “VIA LEUCA È UN LAGO”

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PIOGGIA A LECCE, GIOVANNI D’AGATA: “VIA LEUCA È UN LAGO”

Cantieri di lavori in corso di “rigenerazione urbana”, allagamenti e fango ad ogni rovescio temporalesco e spazzatura disseminata lungo le strade più frequentate. Una pozzanghera dopo l’altra come trappole anche là dove il manto stradale è stato steso. Basta fare un giro della città, per capire quanto sia diffuso l’allarme. Lecce e le sue strade vivono ormai da tempo in un perenne e continuo stato di abbandono e degrado, dovuto non solo agli improvvisi cambiamenti climatici, ma soprattutto alla noncuranza delle Istituzioni pubbliche. Sempre più numerose le segnalazioni di cittadini esausti ed esasperati per la tragica e disarmante condizione in cui versano le strade comunali, ridotte anche a vere e proprie discariche autorizzate dal menefreghismo di alcuni e da un certo lassismo da parte dell’Amministrazione pubblica. Le ultime segnalazioni, in ordine di tempo, provengono dai residenti di via Leuca dove la pioggia battente di questi giorni scorsi, ha nuovamente sconvolto lo stato di molte strade urbane, mostrando il vero aspetto della sua rinnovata veste di strada pedonale e gli errori di calcolo delle pendenze nel posizionare l’asfalto tanto da creare un susseguirsi di pozzanghere. Eppure questo asfalto, appena posato nella strada, non deve essere stato steso bene calcolando l’inclinazione dovuta. Ai due lati, proprio sotto i marciapiedi, è tutto un susseguirsi di pozzanghere, numerosissime, medie e grandicelle, formatesi alla prima pioggia. Una zona di transito non può essere un totale abbandono. Cantieri perenni, allagamenti ad ogni perturbazione, fango che scivola via dalle nuove aiuole finendo sul marciapiede e sulla strada, cumuli di spazzatura abbandonata accanto al cassonetto del vetro. Non si può continuare a stare in attesa infinita di interventi inesistenti. Secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il degrado stradale è dovuto semplicemente perchè si sono fatti lavori non a regola d’arte. Infatti il rifacimento delle strade spesso non rispetta i calcoli dell’inclinazione che consente il regolare drenaggio delle acque meteoriche e a quanto a certi controlli dell’ente appaltante, ci risultano carenti e talvolta molto benevoli. Ora le strade sono diventate l’emergenza delle emergenze e per tali  ragioni rivolgiamo un appello all’amministrazione comunale perchè effettui urgenti interventi per la sistemazione della pendenza del manto stradale sotto i marciapiedi e delle aiuole. Servono i fatti: solerti e duraturi!

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