PICCOLI CRIMINI CONIUGALI

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Quarta serata per il Premio Calandra 2015:

PICCOLI CRIMINI CONIUGALI IN SCENA PER LA COMPAGNIA CLAET DI ANCONA

Quarto spettacolo in concorso mercoledì 29 luglio 2015 alle ore 21.00 in piazza Garibaldi a Tuglie. In scena la Compagnia “LA CORTE DEI FOLLI” di Cuneo con lo spettacolo “PICCOLI CRIMINI CONIUGALI”, di Erich-Emmanuel Schmitt, per la regia di Marina Morra, con Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone. Continua così la Decima Edizione del PREMIO TEATRALE NAZIONALE CALANDRA 2015 con cinque spettacoli, mostre, performance di video mapping e Compagnie teatrali provenienti da Trento, Taranto, Ancona e Cuneo, dal 24 al 31 luglio 2014. Cinque intense serate per la fase finale del Premio Teatrale Nazionale che da dieci anni porta il teatro di ricerca e narrazione nel cuore del Salento. 
Gilles e Lisa sono una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un apparentemente tranquillo menage familiare. Improvvisamente avviene un piccolo incidente domestico in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la memoria. Tuttavia ciò diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro. Gilles e Lisa avranno un bel da fare per cancellare l’immagine di sé che ciascuno ha dell’altro, percorso che passerà attraverso rivelazioni sorprendenti, scoperte sospettate ma sempre taciute, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti, in una lotta senza esclusioni di colpi.
Il gruppo fondatore della Corte dei Folli si è formato nel 2002 che ha tra i suoi obiettivi non solo quello di allestire e organizzare spettacoli ed animazioni teatrali, ma anche quello di dare ai suoi componenti la possibilità di crescere artisticamente attraverso corsi e stages.
A oltre dieci anni dalla propria costituzione la Corte dei Folli ha all’attivo oltre 200 rappresentazioni teatrali e musicali, articolate su diversi spettacoli, e il gruppo conta circa 70 Soci che collaborano attivamente recitando, cantando, costruendo, truccando, illuminando, trasportando, dando voce e dirigendo, oltre ad una serie di innumerevoli amici e fiancheggiatori che, con i loro consigli ed il loro sostegno, consentono a questa piccola-grande realtà artistica di crescere e migliorare.
Il PREMIO TEATRALE NAZIONALE CALANDRA giunto alla sua Decima Edizione, è divenuto uno dei più importanti e più suggestivi appuntamenti per il teatro off di ricerca e di narrazione in Italia.
La location dell’evento è ancora una volta la splendida cornice di Piazza Garibaldi a Tuglie, un vero e proprio teatro all’aperto incastonato in uno dei più evocativi e magici centri storici di tutto il Salento.
Organizzato, come di consueto, dalla Compagnia Teatrale Calandra, in collaborazione con il Comune di Tuglie e con la Provincia di Lecce, il Premio quest’anno giunge alla sua fase finale con un Programma ancora più ricco composto da cinque spettacoli realizzati da Compagnie provenienti da tutta Italia. La concomitante Mostra collettiva di arti figurative “CARPìE – Miscellanea Visiva”, allestita nei giardini del Museo dell’Arte Contadina del Comune di Tuglie, per una settimana vedrà inoltre la partecipazione delle opere di 12 dei migliori illustratori e artisti provenienti da tutto il territorio pugliese, rendendo il Premio Calandra un happening culturale di ancora maggiore rilevanza e richiamo nel panorama degli eventi dell’estate salentina. Gli artisti in esposizione saranno: Valter Greco, Andrea Calzolaro, Noemi De Feo, Enzo De Giorgi, Vincenzo Sanapo, Luisa Nascosto, Massimiliano di Lauro, Domenico Scalisi, Valeria Puzzovio, Luana Vincenti, Andrea Raho, Piero Schirinzi.
Inoltre, al termine della serata finale, Piazza Garibaldi verrà magicamente trasformata in altri luoghi reali e immaginari, un’allucinazione visiva resa possibile dai video artist Piero Schirinzi, Andrea Raho e Giuseppe Donadei e al video mapping proiettato sul Campanile e sugli edifici intorno e tra il pubblico.
Quattro le Compagnie nazionali pervenute alla fase finale del Premio, provenienti da Cuneo, Ancona, Trento e Taranto, con spettacoli eterogenei sia per contenuto che per linguaggi e interpretazioni registiche.
“Arrivati alla Decima Edizione del Premio Calandra, Tuglie mira a porsi e a divenire sempre di più uno degli appuntamenti più suggestivi per il teatro in Puglia”, dichiara Salvatore Selce, Responsabile organizzativo della Compagnia Calandra. “Cinque serate che lasceranno ancora una volta sicuramente il segno negli occhi e nel cuore del pubblico”.
Si comincia con la prima serata venerdì 24 luglio alle ore 21.00 con la Compagnia ARIA TEATRO di Trento e lo spettacolo GIROTONDO, due attori in scena, irreali storie di passione e di erotismo come scatole cinesi incastrate fra loro alla ricerca del senso dell’amore.
Domenica 26 luglio alle 21.00 andrà in scena la Compagnia QUANTA BRAVA GENTE di Taranto con lo spettacolo ANDY & NORMAN, un classico della commedia americana in una interpretazione giovane ed esilarante.
Lunedì 27 luglio alle ore 21.00 sarà la volta della Compagnia CLAET di Ancona con OH DIO MIO, graffiante commedia surreale scritta da Anat Gov, una delle più acclamate commediografe israeliane.
Mercoledì 29 luglio salirà sul palco la Compagnia LA CORTE DEI FOLLI di Cuneo con PICCOLI CRIMINI CONIUGALI, i segreti e le verità rivelate in una coppia per uno spettacolo intriso di colpi di scena.
Giovedì 31 luglio, serata finale del Premio, sarà la volta della Compagnia Teatrale Calandra, padrona di casa, a salire sul palco con lo spettacolo fuori concorso RACcUNTI, uno spettacolo dolce, malinconico e divertente sul filo dei racconti e delle radici del Salento. Al termine dello spettacolo la performance dei video artist in Piazza Garibaldi, altri sketch a cura della Compagnia Calandra, gli interventi delle autorità e, infine, la premiazione.
“Ancora una volta il pubblico, i vicoli e gli attori si confonderanno in un’unica messinscena che coinvolgerà e racconterà il teatro contemporaneo e la società a se stessa”, dichiara Giuseppe Miggiano, regista della Compagnia Calandra. “E’ questa la magia del Premio, in uno dei più suggestivi angoli del Salento. Uno spettacolo nello spettacolo creato dagli stessi abitanti del borgo antico, dai vicoli caratteristici, dagli attori e dai tecnici sin dalle prime ore del pomeriggio, mentre la scenografia prende vita, gli artisti provano sul palco e gli spalti vengono lentamente occupati dal pubblico. Una magia che continua a sera, quando le luci sulla piazza si spengono e si illumina il palcoscenico, e che si concluderà con la proclamazione dello spettacolo vincitore”.
Il teatro è vivo ed è vita, e per tre giorni indosserà le sue maschere a Tuglie.
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SPETTACOLI IN PROGRAMMA:
Mercoledì 29 luglio 2015, ore 21.00
Compagnia LA CORTE DEI FOLLI – Cuneo
PICCOLI CRIMINI CONIUGALI
di Erich-Emmanuel Schmitt
Regia: Marina Morra
Con: Cristina Viglietta e  Pinuccio Bellone
Gilles e Lisa, una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un apparentemente tranquillo menage familiare.
Un piccolo incidente domestico in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro.
Gilles e Lisa avranno un bel da fare per cancellare l’immagine di sé che ciascuno ha dell’altro, percorso che passerà attraverso rivelazioni sorprendenti, scoperte sospettate, ma sempre taciute, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti, in una lotta senza esclusioni di colpi.
Il gruppo fondatore della Corte dei Folli si è formato nel 2002; la passione e la voglia di migliorare hanno spinto questo manipolo di amici a costituire l’associazione che ha tra i suoi obiettivi non solo quello di allestire e organizzare spettacoli ed animazioni teatrali, ma anche quello di dare ai suoi componenti la possibilità di crescere artisticamente attraverso corsi e stages.
A oltre dieci anni dalla propria costituzione la Corte dei Folli ha all’attivo oltre 200 rappresentazioni teatrali e musicali, articolate su diversi spettacoli, e il gruppo conta circa 70 Soci che collaborano attivamente recitando, cantando, costruendo, truccando, illuminando, trasportando, dando voce e dirigendo, oltre ad una serie di innumerevoli amici e fiancheggiatori che, con i loro consigli ed il loro sostegno, consentono a questa piccola-grande realtà artistica di crescere e migliorare.
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Venerdì 31 luglio, ore 21.00
Compagnia CALANDRA – Tuglie (FUORI CONCORSO)
RAcCUNTI
Di Antonio Giuri e Patrizia Miggiano
Regia: Giuseppe Miggiano
Con: Federico Della Ducata, Luigi Giungato, Patrizia Miggiano, Annarita Vizzi, Antonio Giuri
Uno spettacolo dolce, malinconico e divertente sul filo dei racconti e delle radici del Salento.
Ognuno di noi, che lo sappia o meno, dovunque vada si porta dentro tutti i racconti che un paese ci soffia addosso, come fa il vento di scirocco. Storie e personaggi che non lambiscono solo la nostra pelle ma ci penetrano, fin dentro la nostra carne, e diventano noi stessi, mentre noi diventiamo loro, non importa quante coperte o cappotti la vita ci abbia messo addosso. Così ogni pietra, ogni odore o suono, si confondono con il nostro sguardo mentre ci guardiamo allo specchio.
Calandra mette in scena cinque attori e tante di quelle infinite storie, accompagnate dalle melodie originali eseguite dal vivo da Federico Della Ducata e con la regia di Giuseppe Miggiano.
C’era una volta  lu Toti, lo scemo, che raccontava di quando i soldati polacchi, durante la guerra, un giorno volevano portarsi con loro la statua della Madonna, mentre i bambini giocavano per strada a fare i mostri con le scorze delle noccioline. E c’erano i fuochi d’artificio che si confondevano con le stelle e chi ne contava di più vinceva un premio. C’era il vecchio professore che si ricorda di quando le ragazze raccoglievano le olive e, ogni tanto, andavano a letto col padrone. C’erano i vecchi frantoi ipogei, le oscure grotte nelle quali durante l’inverno gli operai,  li trappitari e lu nachiru, restavano rinchiusi per mesi come l’equipaggio di una nave durante una lunga traversata al buio verso il centro della terra. Poi c’erano la Pippi te l’ove, il vecchio mendicante che parlava con Gesù Bambino, il carnevale, le  caremme, le curti nelle quali i bambini giocavano fino a sera, fino a quando le mamme urlando li richiamavano in casa.
Da qualche parte c’erano anche i racconti delle nonne, che spaventavano i più piccoli con le storie  te lu Moniceddhru, te lu Menzuculu o te lu Nanniorcu. C’erano le masserie e le campagne di notte che confinavano con il paese solo per  una  sottile linea invisibile che non faceva più distinguere la realtà dal sogno. E che si fosse adulti, bambini, santi o dei, non faceva differenza, perché si era tutti parte di una medesima storia.

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