PAPIROLOGIA

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DAL 28 LUGLIO AL 3 AGOSTO 2019 A LECCE IL 29MO CONGRESSO INTERNAZIONALE

Tra le relazioni quella della restauratrice del controverso “Papiro di Artemidoro” Cecilia Hausmann

Mostre tematiche aperte al pubblico e annullo speciale di Poste Italiane

Gli scienziati che si occupano di ricerca, conservazione, studio ed edizione dei testi scritti su papiro si ritroveranno a Lecce dal 28 luglio al 3 agosto 2019 in occasione della 29ma edizione del Congresso internazionale di Papirologia: dopo l’edizione 2016 a Barcellona, l’associazione internazionale “Association Internationale de Papyrologues” ha affidato l’organizzazione di questo evento che ogni tre anni riunisce i papirologi di tutto il mondo al Centro di Studi Papirologici dell’Università del Salento, diretto da Mario Capasso, ordinario di Papirologia presso il Dipartimento di Studi Umanistici.

«Un riconoscimento dell’attività che il Centro svolge da circa trent’anni nell’àmbito della Papirologia», sottolinea il professore, «e che vedrà nella nostra città e nella nostra Università circa 400 studiosi provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria, Polonia, Olanda, Egitto e Israele comunicare i risultati delle loro ricerche e divulgare nuovi testi da papiri, che accrescono il libro della Letteratura greca e della Letteratura latina e contribuiscono a illuminare la storia economica, sociale e religiosa dell’Egitto e, in generale, dell’area del Mediterraneo antico». Oltre che dal professor Capasso, il Congresso è organizzato dall’egittologa di UniSalento Paola Davoli.

La cerimonia d’apertura è in programma il 28 luglio alle 17 al Teatro Apollo, seguita da un ricevimento allestito nel Castello Carlo V e offerto dal Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi di Napoli per celebrare il 50mo anniversario della fondazione. Le sessioni scientifiche si svolgeranno nei giorni successivi nell’edificio 6 del complesso Studium2000 dell’Ateneo (via di Valesio), le cui aule saranno “ribattezzate” per l’occasione con i nomi di luoghi egiziani di importanti ritrovamenti di papiri: Fayyum, Dakhla, Kharga, Siwa.

Nel corso del congresso saranno presentati testi papiracei inediti di particolare importanza: Ann Ellis Hanson, della Yale University, divulgherà il testo di un pregevole papiro greco della Beinecke Library contenente parti del primo libro dell’Iliade di Omero, molto letto nell’Egitto di epoca greca e romana, specialmente nel mondo scolastico; Marius Gerhardt, dei Musei di Stato di Berlino, presenterà un papiro custodito a Lipsia e contenente parti di un commento alla Teogonia di Esiodo, poeta epico vissuto tra l’VIII e il VII secolo a.C.; Rosalia Hatzilambrou, dell’Università di Atene, divulgherà il testo di un papiro sul quale sono delineate sezioni di un discorso di un oratore attico (forse Iperide, IV secolo a.C.); Solmeng-Jonas Hirschi, dell’Università di Oxford, illustrerà un inedito testo con alcuni capitoli dell’opera “L’esilio” di Favorino di Arles (I-II secolo. d.C.); Richard Janko, dell’Università del Michigan, parlerà di un noto papiro greco rinvenuto nel 1959 in una tomba a Callatis, sul Mar Nero, il cui contenuto è rimasto fin qui segreto. Di sicuro interesse anche l’intervento di Cecilia Hausmann, dell’Istituto Centrale per la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma, la quale presenterà il risultato del suo eccellente restauro del controverso “Papiro di Artemidoro”, un restauro eseguito con criteri di avanguardia e che ha reso possibile il totale recupero della struttura del supporto e la completa leggibilità del testo.

Nei giorni del Congresso, inoltre, apertura speciale del Museo Papirologico UniSalento (edificio 3 del complesso Studium2000, orario 10-19): oltre alla collezione permanente, il pubblico potrà visitare una mostra dedicata al programma di ricerca “Soknopaiou Nesos”, con fotografie del sito realizzate da Bruno Bazzani, un plastico in scala 1:200 del maestro Giuseppe Manisco e alcune repliche di oggetti e monumenti rinvenuti nello scavo archeologico. Stessi plesso e orari per ammirare rarità bibliografiche e documentarie nella sala dei libri rari della Biblioteca “Teodoro Pellegrino”.

Un annullo speciale di Poste Italiane è infine previsto per il 30 luglio: in mattinata si potrà acquistare direttamente nello stand allestito a UniSalento.

Sito web: http://www.papycongress2019.org/

Il Centro di Studi Papirologici dell’Università del Salento

Il Centro di Studi Papirologici, fondato e diretto da Mario Capasso, è attivo all’Università del Salento dal 1992. L’intensa attività scientifica gli ha permesso di meritarsi un posto tra i Centri e le scuole papirologiche internazionali, divenendo un sicuro punto di riferimento per la ricerca papirologica ed egittologica in Italia e all’estero. Il Centro ha acquistato una ricchissima collezione di papiri greci, demotici, ieratici, geroglifici e copti – oltre ad altri preziosi oggetti antichi legati al mondo della lettura e della scrittura nell’antichità –, che consentono di annoverare l’Ateneo salentino tra le pochissime istituzioni universitarie italiane che posseggono materiale papiraceo. Questa collezione ha costituito il fondamento dell’Iniziativa 21 del “Progetto Coordinato Lecce-Catania”, che si è concretizzata poi nella realizzazione e nell’allestimento del Museo Papirologico, inaugurato nel 2007.

Il Centro è impegnato, sin dalla sua fondazione, nello studio dei papiri letterari e documentari greco-egizi e dei papiri carbonizzati di Ercolano. L’interesse del Capasso per questi due àmbiti della papirologia – testimoniato, tra l’altro, dalla pubblicazione di due manuali di Papirologia e di un manuale di Papirologia Ercolanese – si riflette nelle attività del Centro stesso, da anni incentrate sullo studio, l’insegnamento, la divulgazione delle problematiche proprie di questi due campi d’indagine della ricerca papirologica.

Numerose le iniziative scientifiche che il Centro promuove da anni sia in Italia che all’estero. Una delle più importanti è quella archeologica: il Centro ha infatti fondato la Missione Archeologica dell’Università del Salento in Egitto, diretta dal Capasso e da Paola Davoli, egittologa dello stesso Ateneo. Dal 1993 al 2004 la Missione leccese ha condotto, insieme con l’Università di Bologna, dodici campagne di scavo a Bakchias (Kom Umm el-Atl), cittadina di epoca greco-romana situata sul margine nord-orientale dell’oasi del Fayyum. Dal 2003 il Centro ha concentrato la sua attività archeologica su uno dei siti greco-romani meglio conservati del Fayyum, l’antica Soknopaiou Nesos (Dimê es-Seba), dove ha condotto ben undici Campagne di Scavo, che hanno consentito di ampliare le conoscenze sull’architettura, l’urbanistica, l’organizzazione socio-economica e religiosa del Fayyum di età ellenistica e romana, oltre che, naturalmente, di rinvenire centinaia di papiri e ostraka greci e demotici.

Da diversi anni, inoltre, il Centro è impegnato sotto la direzione di Capasso in Campagne di Restauro di collezioni papiracee custodite in Musei, Università e altre istituzioni italiane e straniere. Un’équipe del Centro ha restaurato, nel 1994, la collezione dei papiri egiziani e greci del Museo Civico Archeologico di Bologna. Dal 1997 al 2008 il Capasso e altri giovani studiosi dell’Università leccese hanno effettuato, in collaborazione con il Research and Preservation Center del Museo del Cairo e il Department of Conservation della Faculty of Archaeology della Cairo University, 17 annuali Campagne di Restauro dei papiri geroglifici, ieratici, greci e latini del Museo Egizio del Cairo, finalizzate a preservare tali preziosi materiali esposti nelle sale dello stesso o conservati in condizioni più o meno critiche nei suoi magazzini. Grazie al lavoro del team leccese sono state restaurate diverse decine di “Libri dei morti” esposti alle pareti del Museo e centinaia di frammenti greci ammassati in scatole di cartone e di latta. Nell’àmbito di questo progetto si inserisce il recupero del celebre papiro latino di Cornelio Gallo proveniente da Qaṣr Ibrîm che, su iniziativa di Capasso, è stato liberato dal fondo della cassa del magazzino di Saqqara nella quale era rinchiuso ed è stato trasferito al Museo Egizio del Cairo. Nel 2004 l’équipe del Centro è stata chiamata a restaurare la collezione dei papiri greci e copti del Centre de Documentation de Papyrologie Littéraire dell’Università di Liegi e, dal 2006 al 2009, la Collezione dei papiri arabi e greci del Center for Papyrological Studies and Inscriptions della Ain Shams University del Cairo. Nel 2008 il lavoro svolto dal Centro si è concentrato sulla celebre Charta Borgiana – il primo papiro greco documentario di provenienza egiziana che per primo giunse in Italia (1778) –, conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Nel 2012 un team del Centro ha restaurato alcuni dei papiri in cattivo stato di conservazione custoditi nelle Papyrology Rooms della Sackler Library di Oxford, tutti provenienti dal sito greco-romano di Ossirinco.

Il Centro svolge anche un’intensa attività editoriale: le pubblicazioni del Centro, concentrate sullo studio di materiale papiraceo di vario genere e provenienza, abbracciano àmbiti che riguardano tutta la cultura classica del bacino del Mediterraneo. Il Centro ha inoltre promosso il “Corpus dei Papiri Storici Greci e Latini” (CPS), che prevede la raccolta, l’edizione critica, la traduzione e il commento di tutte le testimonianze e i frammenti relativi agli storici greci e latini pervenuti su papiro. Alla realizzazione di questo progetto collaborano studiosi italiani e stranieri.

Numerosissime le iniziative scientifico-didattiche e di divulgazione: conferenze e seminari di alta formazione con la presenza di papirologi di fama internazionale, scuole estive e corsi di restauro, conferenze pubbliche, convegni scientifici. Ulteriori informazioni su www.museopapirologico.eu

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