Padua Ragusa – Svicat 26-14

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La Svicat Rugby perde a Ragusa al termine di un match molto combattuto e disputato su alti livelli agonistici.

Fabrizio-Camilli-02

Partono bene i salentini che dopo pochi minuti conquistano un calcio piazzato da buona posizione: la conclusione di Peens però bacia il palo prima di finire tra le mani dei padroni di casa. La Svicat insiste e trova la prima meta di giornata con Simone Rapanà, abile a capitalizzare al meglio l’ottimo lavoro dl pacchetto di mischia. Peens non sbaglia dalla piazzola e punteggio quindi fissato sullo 0-7.

Il Padua non ci sta, alza il baricentro e trova la meta e il piazzato che portano il risultato sul 7-7. Il match assume toni duri e poco prima della fine della prima frazione, i siciliani trovano sei punti grazie a due piazzati messi a segno dall’estremo. Il primo tempo, quindi si chiude sul 13-7 per i padroni di casa con gli evergreen in 14 per il giallo ad Andrea Forte.
La ripresa si apre con la Svicat più aggressiva che chiude nella propria metá campo i biancazzurri senza però trovare lo spunto decisivo. Col passare del tempo, poi, i siciliani trovano altri sei punti dalla piazzola portando il parziale sul 19-7. Nel miglior momento dei biancazzurri, complice anche il giallo a Brillantina, arriva  la meta di Gianmarco Capoccia: l’ala degli evergreen si adopera in un calcetto che scavalca tre avversari, la palla giunge nelle mani di un giocatore libero che però trova sulla sua strada lo stesso Capoccia che si impossessa dell’ovale e lo schiaccia in meta. Peens non manca l’appuntamento dalla piazzola e punteggio fissato sul 19-14.

  La sfortuna si abbatte sui salentini quando il drop di Peens, eseguito da circa 30 metri, colpisce la faccia esterna del palo prima di finire la sua traiettoria sul terreno di gioco. La Svicat spinge alla ricerca del sorpasso ma sono i siciliani a trovare la seconda meta del match che di fatto chiude i giochi. La partita quindi termina 26-14 con i padroni di casa che incamerano quattro punti lasciando a zero gli evergreen. A fine partita giunge puntuale il commento del Presidente Fabrizio Camilli: “Abbiamo assistito ad un match maschio, con i trenta protagonisti in campo pronti a tutto pur di far valere le loro motivazioni. La direzione di gara? Mi riservo di far valere le nostre ragioni nelle sedi competenti”.

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