Ostello della Gioventù a Castromediano

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INAUGURATO A CASTROMEDIANO L’OSTELLO DELLA GIOVENTÙ.

UNA «PERLA» TURISTICA DI RESPIRO INTERNAZIONALE   E   UN’ OPPORTUNITÀ  DI SVILUPPO PER CAVALLINO E PER L’INTERA PROVINCIA.

 C’erano tutti ieri all’inaugurazione dell’Ostello della Gioventù di proprietà della società “On budget srl”, amministrata dal giovane titolare Alessio Tornese.    Dal sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese Gorgoni all’assessore al Turismo della regione Puglia, Loredana Capone, dal vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci al rappresentante della provincia Andrea Romano e al vice parroco di Castromediano don Sebastiano Latino, che ha benedetto il nuovo Ostello sulla via Leuca.

L’idea di realizzare a Lecce una struttura ricettiva che non fosse un B&B è maturata nella testa di Alessio Tornese circa 5 anni fa. Alessio peraltro gestisce a Lecce un B&B e quindi ha potuto puntare anche sulla differenza dei bisogni degli ospiti.

«Ho scoperto la necessità di queste strutture viaggiando- ha ricordato ieri Alessio nel presentare la struttura agli intervenuti –  Quando eravamo con degli amici ad Amsterdam e cercavamo disperatamente un alloggio che, secondo la nostra cultura ed esperienza, doveva essere un B&B.   Abbiamo invece “scoperto” che ad Amsterdam non vi erano i B&B,  ma funzionavano tantissimi Ostelli.  Per cui abbiamo dovuto  “ripiegare” per l’Ostello. Invece fu  un’esperienza bella e interessante.

Fu allora che feci  un ragionamento al contrario e pensai che, magari, ci sarà qualche giovane europeo che vuole venire qui  a Lecce e non riesce a trovare un Ostello.  E avendo constatato che gli Ostelli funzionavano alla grande, ho iniziato a fare delle ricerche, a viaggiare e a documentarmi visitando  tantissimi Ostelli».

Alessio ha realizzato l’Ostello di Castromediano  grazie anche all’aiuto – come egli stesso ha ricordato riconoscente – dei famigliari, degli amici, dei parenti , delle imprese , dei tecnici, degli amministratori comunali, ma soprattutto grazie al finanziamento della Regione Puglia (il Titolo2).

La struttura di via Leuca dispone di 57 posti letto divisi in 12 camere,  di cui 7 matrimoniali e le altre 5 sono dei dormitori.  Le matrimoniali hanno la possibilità di essere flessibili, cioè pensate come matrimoniali ma che si possono convertire in famigliari a 4 e 6 posti.

Ieri  Tornese ha spiegato cos’è e come «funziona» un Ostello.

« E’ una struttura ricettiva con dei posti letto che possono essere condivisi (letti a castello), ma anche con camere private, occupate, all’occorrenza, anche da gruppi famigliari. Oltre al posto letto – ha rimarcato Alessio per evidenziare la differenza con un B&B e con una camera d’albergo –  l’Ostello offre anche un’esperienza sociale.  Si spinge l’ospite a uscire dalle camere e a soggiornare nei luoghi comuni, dove si conoscono altri giovani con altre esperienze e altre amicizie che arricchiscono il viaggio-vacanza.  Ragazzi e ragazze che viaggiano da soli e che si incontrano qui nell’Ostello  con altri amici di altre parti del mondo  e a volte continuano il viaggio insieme. Il tutto in un’atmosfera socievole.

In quest’ottica abbiamo posto attenzione agli spazi comuni ai quali abbiamo riservato circa il 50%.  Abbiamo una sala dove si può mangiare, lavorare al computer e stare insieme. Abbiamo una cucina autogestita che consente agli ospiti di usare del frigo e di cucinare anche insieme ad altri ospiti conosciuti qui. Promuovendo un incontro fra culture anche nella preparazione di piatti  diversi».

Il sindaco Ciccarese-Gorgoni  ha sottolineato che l’amministrazione comunale di Cavallino ha sempre «aperto le  porte ai cittadini che hanno il coraggio di investire. Perchè – ha detto – sono un occasione di crescita per il territorio e di sbocchi occupazionali».   L’Ostello, ha aggiunto , «è un luogo di condivisione, di incontro , dove si allacciano amicizie e ci si confronta sui modi di pensare e di essere . Un luogo che si apre ai giovani, alle famiglie e al mondo universitario».

Per il vicesindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci  «…chi ha viaggiato ha potuto comprendere l’importanza di queste strutture. Uno dei progetti che stiamo pensando di inserire nel programma di sviluppo  insieme alla regione  – ha anticipato – è proprio quello di ripensare l’ Ostello di San Cataldo in un’ottica  di fruizione del  mare da parte dei giovani. La tua scommessa imprenditoriale – ha detto rivolto ad Alessio – è una grande opportunità per la città».

L’assessore al Turismo della regione, LOREDANA CAPONE, ha elogiato il giovane imprenditore perchè «…investire oggi – ha detto – richiede coraggio, determinazione, grinta e soprattutto competenza  e chiarezza di idee. Bravo anche perchè ha colto i bisogni del territorio».

La Capone ha fatto sapere che in Regione si sta lavorando per la realizzazione della via Francigena e della via Sallentina. Due assi turistici e due cammini sui quali si sta lavorando da tempo  e  lungo i quali attualmente non vi sono strutture ricettive adeguate ai bisogni.

«Abbiamo ottenuto  – ha detto – che l’incontro mondiale della Commissione europea si tenga a Bari il 18 ottobre prossimo. In quella sede otterremo la certificazione della via Francigena fino a Santa Maria di Leuca».

Un’opportunità, quella dell’Ostello di Castromediano, di offrire accoglienza, conoscenza dei prodotti tipici locali e prezzi  prezzi  adeguati al servizio offerto.

Cesare Mazzotta

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