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ELIMINARE DATA DI SCADENZA RAPPRESENTA UN DANNO AGLI AGRICOLTORI

Nella discussione del disegno di legge europea 2015, il M5S punta a mantenere l’indicazione del tetto massimo dei 18 mesi nonché ad inserire la data di molitura e d’imbottigliamento a difesa del made in Italy

Continua la discussione parlamentare sull’indicazione della data di scadenza nell’etichetta dell’olio extravergine d’oliva, messa a repentaglio dal disegno di legge europea 2015 che propone di eliminarlo. Il testo, che giungerà alla Camera nelle prossime settimane, modifica infatti l’attuale normativa (art. 7 della legge n. 9 del 2013) sull’etichettatura dell’olio evo che prevede l’evidenza della scadenza, fissa a 18 mesi.

Le modifiche che si vogliono apportare sono lontane dall’obiettivo comune della tutela del nostro ‘oro verde’ – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio – Oltre al mantenimento dell’attuale tetto massimo dei 18 mesi, chiederemo di rafforzare il testo, in difesa degli olivicoltori italiani, con l’inserimento della data di molitura e d’imbottigliamento come previsto da una proposta di legge già depositata a prima firma del collega Filippo Gallinella (M5S). Non accettiamo, infatti – continua il deputato 5 Stelle – che, ancora una volta, per soddisfare le esigenze della grande distribuzione siano il made in Italy ed i consumatori a farne le spese dell’adeguamento a norme Ue che non considerano le caratteristiche specifiche delle nostre eccellenze agroalimentari. Per questo – conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) – daremo battaglia, a cominciare dalla discussione della legge europea che approderà alla Camera nelle prossime settimane”.

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