Notti trasfigurate

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 Notti Trasfigurate 2019 – Musica a Villa Simonetta

Cortile di Villa Simonetta, via Stilicone 36, Milano

Chiude la rassegna, l’11 luglio#LabOpera: un progetto del Laboratorio di Regia Teatrale dell’Università IULM, Centro Teatro Attivo, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

Il ricco calendario di Notti Trasfigurate 2019 è dedicato agli appassionati di musica, ai curiosi, a chi crede nel talento dei giovani, al pubblico che fedelmente segue i concerti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, a tutti milanesi, alla città.
La cornice, dal fascino antico e inquieto, è sempre lo stessa: Villa Simonetta, unico esempio in Lombardia di villa patrizia rinascimentale suburbana, definita a metà del Cinquecento da Paolo Giovio “meravigliosa casa di Merlino”, dimora fantasiosa per l’originalità dei suoi giochi prospettici.
E anche la rassegna mantiene le sue promesse di sempre e sceglie la qualità, la varietà delle occasioni d’ascolto, valorizza incroci di linguaggi, sperimenta e contamina, spazia tra stili e generi diversi: musica antica, classica, contemporanea, jazz, crossover, con incursioni nel mondo del cinema e del teatro.
La programmazione, frutto di un impegno che coinvolge studenti e docenti lungo tutto il corso dell’anno, offre percorsi stimolanti e diversificati, per tutti i gusti, senza trascurare i grandi capitoli della storia musicale, i più noti autori, le loro opere. La musica non esclude, non discrimina, non isola, è per tutti.
La musica ci mette di fronte a una incredibile molteplicità di proposte, valorizzando, ancora una volta, la speciale relazione che, a ogni appuntamento del ciclo Notti Trasfigurate, si crea tra i musicisti, tutti giovani e impazienti di mettersi in gioco, e il pubblico.
I concerti di Notti Trasfigurate sono preceduti, alle 19.30, da Aperitivi in Musica, spazio ideale per condividere il momento collettivo e informale dell’happy hour, con sottofondo musicale.

Il pubblico sarà accolto nell’affascinante scenario di Villa Simonetta e potrà
sedere comodamente ai tavolini posti all’ingresso.
L’apertura, il 18 giugno, è affidata al musical West Side Story, opera di Leonard Bernstein del 1957. Il song Somewhere, l’intimo e cantilenante Tonight, il canto nostalgico in cui Tony sembra aver trovato la felicità, Maria, l’ensemble delle portoricane America, I feel pretty, dal ritmo ispanizzante di fandango, divennero alcune tra le hit che ne suggellarono
immediatamente il successo.
Rappresentato per la prima volta al Winter Garden Theatre di Broadway, ripreso nella pluripremiata versione cinematografica di Robbins e Wise, West Side Story è stato rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo anche grazie alla risonanza universale
offerta dal soggetto, ispirato a Romeo e Giulietta, ma ambientato nel West Side, quartiere di New York.
Qui si fronteggiano due bande di giovani quasi teenager, i Jets (spari, saette) e gli Shark (squali): da una parte solo bianchi, dall’altra solo portoricani. I temi sono sempre di grande  attualità: si parla infatti d’amore, ma anche di disagio, integrazione, e di amaro conflitto sociale tra gruppi di diverse nazionalità.
Dell’opera, in forma semi scenica, si ascolterà una selezione brani.
La serata successiva, il 19 giugno, è strutturata in due parti. Della prima, Strings, sono protagonisti i giovanissimi archi dell’Orchestra dei Giovani della Civica diretta da Carlo De Martini.

Il repertorio della formazione, che ha un’attività regolare durante l’anno
accademico, comprende numerosi lavori del periodo barocco e classico, oltre che composizioni del Novecento. L’Orchestra si cimenta per l’occasione con Banchieri, Telemann e Brahms.
La seconda parte, Sonate e suite in duo, è tutta dedicata alla musica da camera: si spazia da Bach a Debussy, da Hilse, compositore americano contemporaneo, a Fauré, e si chiude con il I e II movimento dalla Sonata per violino e pianoforte di César Franck, opera amata in modo particolare da Proust.
Melodie segrete, l’appuntamento del 20 giugno, si presenta come un contenitore di generi, stili, periodi differenti. La serata ospita melodie di Brahms, di Faurè, due delle tre Liriche su Verlaine, opera giovanile di Maderna, cioè Aquarelles e Sèrènade, per voce di soprano e pianoforte, bozzetti delicati dal sapore quasi impressionista. La voce è protagonista anche della mozartiana Madamina il catalogo è questo da Don Giovanni e delle arie d’opera rossiniane tratte da L’italiana in Algeri e da La pietra del paragone.
Di Donizetti è in programma l’aria di Rita, dall’omonima opera, e quella di Sofia, da Il signor Bruschino; di Carlos Gomes si eseguirà O mie notti d’amor da Maria Tudor e, di Leoncavallo, l’aria Qual fiamma avrà nel guardo da Pagliacci. Di Francesco Paolo Tosti si ascolteranno La sera e Due piccoli notturni, su testo di Gabriele D’Annunzio.
Del compositore austriaco Berg, allievo di Schönberg, tra i protagonisti della
vita musicale del primo Novecento sono stati scelti quattro dei 7 Frühe Lieder: Nacht, Schilflied, Die Nachtigall, Sommertage.
Martedì 25 giugno I Civici Cori, organico numerosissimo, e l’Orchestra della Civica propongono la sinfonia K 551, la Jupiter, dell’ultimo periodo di Mozart, e il Requiem in do minore di Luigi Cherubini, di rara esecuzione. Mozart compose le sue ultime tre sinfonie (in mi bemolle maggiore K 543, in sol minore K 550 e in do maggiore K 551) in soli tre mesi, tra il giugno e l’agosto 1788, in un periodo molto difficile della sua vita. Al culmine della triade, la luminosa e olimpica Jupiter (da cui il nome di Giove, probabilmente attribuitole dall’impresario londinese Johann Peter Salomon) celebra il trionfo di uno straordinario magistero tecnico ed espressivo, spontaneo, e nello stesso tempo pazientemente costruito
sui modelli del presente (Haydn) e del passato (Bach, Haendel).
Il Requiem di Cherubini in do minore fu composto invece nel 1815 per volere di Luigi XVIII, in onore del fratello Luigi XVI giustiziato vent’anni prima, e fu eseguito per la prima volta nella chiesa di St. Denis a Parigi nel 1816. La partitura, che piacque molto a Beethoven, impressionò particolarmente i contemporanei e divenne modello per i compositori, che ne apprezzarono la scrittura elegante, lo stile fermo e rigoroso e l’assenza di tono celebrativo.


2, 3 e 5: dal duo al quintetto è il titolo dell’appuntamento del 26 giugno. Tutti i pezzi saranno eseguiti da formazioni cameristiche, che si combineranno in modi sempre diversi con strumenti di numero variabile (dal duo al quintetto). In programma brani di Schubert, Martinů, Glinka, Danzi.
Il 27 giugno ancora un tributo a Mozart con Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti, la terza e ultima delle tre opere italiane buffe scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo da Ponte, rappresentata al Burgtheater Vienna nel 1790 e diretta da Mozart stesso. Dell’opera, realizzata in forma di concerto, si propone una selezione. A confermare
la vocazione internazionale della Civica, come sempre, oltre a studenti italiani, sono  presenti nell’organico ragazzi originari della Grecia (Fiordiligi) Polonia (Guglielmo), Corea (Ferrando).
Laboratorio Novecento del 2 luglio nasce dal percorso didattico annuale sul repertorio solistico e cameristico degli studenti del seminario di tecnica strumentale, tecnologie e analisi per il repertorio moderno e contemporaneo dal 1950 a oggi, con focus sulla tradizione e le avanguardie: Crumb, Enescu, Bernstein, Webern, Copland, Benjamin, Martinů.
Il 3 luglio è di scena l’Istituto di Musica Antica con Sospirate aure celesti, lagrimate, o selve, o campi. Il concerto dedicato ad Alessandra Saba, un tempo studentessa di canto della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, ruota attorno alla figura di Euridice, ninfa della mitologia greca che, con Orfeo, da sempre ispira musica e poesia. Ma se molti sono stati i compositori e i poeti che hanno raccontato del mitico cantore, pochi sono quelli che hanno narrato di Euridice. Jacopo Peri e Giulio Caccini ne Le Musiche sopra l’Euridice (Firenze, 1600) trattano infatti, a dispetto del titolo, quasi esclusivamente della discesa nell’Ade di Orfeo. Tuttavia altri autori, quali Louis Lully ne Orphèe (Parigi, 1690) o Stefano Landi ne La morte d’Orfeo (Venezia, 1619), si soffermano maggiormente sulla figura di
Euridice.

Dal suo punto di vista si partirà per comporre il viaggio musicale del 3 luglio, che raccoglie pagine d’epoche e stili differenti: un concerto di arpe barocche, un’arpa Erard, un quintetto di flauti dolci, una viola da gamba e un lirone accompagneranno le tre voci di soprano protagoniste della storia. Le musiche sono di Jacopo Peri, Giulio Caccini, Stefano Landi, Luigi Rossi, Louis Lully, Alessandro Scarlatti, Johann Christian Bach, Joseph Haydn.
La serata successiva, il 4 luglio, è suddivisa in due momenti. Nella prima parte, Drums, trionfano le percussioni con composizioni di Akiho, Cangelosi, Xenakis, Rosauro, Cimmino e Gauger. La seconda nasce dal laboratorio di musica contemporanea crossover della Civica, particolarmente attento alla pratica d’insieme, che si propone di esplorare il modo sonoro della contaminazione e della sperimentazione senza preclusioni linguistiche, stilistiche o storiche, come mostra il programma del concerto. Crossover attinge infatti da un variegato repertorio: Nico, Pärt, Lang, Bozza, Schubert.
Il concerto di martedì 9 luglio è il consueto omaggio al jazz con la Workshop Big Band diretta da Luca Missiti e composta da studenti e docenti dei Civici Corsi di Jazz. I brani sono di Thad Jones, Enrico Intra, Charles Mingus, Horace Silver, John Coltrane, Bob Mintzer.
Ospiti d’eccezione Enrico Intra al pianoforte, Paolo Tomelleri al clarinetto ed Emilio Soana alla tromba. Negli ultimi due appuntamenti la musica dialoga con il cinema e con il teatro.
Come ogni anno Notti Trasfigurate riserva uno spazio particolare alla musica per l’immagine. La penultima serata della manifestazione, mercoledì 10 luglio, vede infatti la proiezione di cortometraggi d’animazione, alcuni dei quali hanno ottenuto significativi riconoscimenti internazionali, realizzati dal corso di Digital animation della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. I corti sono stati musicati da studenti compositori del corso di Musica per l’Immagine dell’Istituto di Ricerca Musicale della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Le musiche sono eseguite dal vivo da un ensemble diretto dagli allievi del corso di Direzione d’Orchestra. Per consentire la visione delle proiezioni, Musica per Corti di
Animazione avrà eccezionalmente inizio alle ore 21.30.
Chiude la rassegna, l’11 luglio, #LabOpera: un progetto del Laboratorio di Regia Teatrale dell’Università IULM, Centro Teatro Attivo, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Si tratta di una produzione teatrale che conclude un percorso formativo la cui drammaturgia trae spunto dal concetto di denaro.
La serata vede la partecipazione straordinaria di Nicoletta Ramorino.

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