Spiritosa 2026: presentata la quarta edizione che dal 26 al 28 settembre porta alla Distilleria De Giorgi tre giorni dedicati al bere bene
Si è tenuta ieri, nel Chiostro del ‘500 del Convitto Palmieri, l’anteprima stampa della quarta edizione di Spiritosa, Festival del Bere Bene. Un viaggio nel tempo tra gli spazi di un’antica distilleria, tre giorni di appuntamenti, oltre 100 speaker, bartender e chef e più di 300 etichette da tutto il mondo in degustazione. Da sabato 26 a lunedì 28 settembre la Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce – che si appresta a diventare Museo dell’Alcol – ospita la quarta edizione di Spiritosa, il primo festival italiano interamente dedicato al bere bene e consapevole: un format unico e innovativo che intreccia promozione del territorio, cultura enogastronomica e turismo slow.
A raccontarlo, ieri, l’organizzatore e ideatore Michele Manca, di Sartoria degli Spiriti, assieme agli ospiti istituzionali, il Consigliere Regionale Stefano Minerva, il Presidente della Provincia Fabio Tarantino, il direttore di Confcommercio Lecce Federico Pastore e, per l’amministrazione comunale di San Cesario, il sindaco Giuseppe Distante e l’assessore Anna Luperto.
IL PROGRAMMA
Tre giornate intense di “esperienze spiritose” per conoscere da vicino le eccellenze del settore attraverso incontri con esperti, produttori, brand ambassador, importatori e distributori. Un programma di masterclass e talk della Spiritosa Academy, degustazioni guidate, proposte gastronomiche, una cocktail competition, la business room, il primo mercatino vintage a tema bar d’Italia, visite guidate, dj set e musica dal vivo. Gli spazi espositivi (sabato 26 e domenica 27 dalle 16:00 a mezzanotte, lunedì 28 dalle 10:00 alle 20:00 – ingresso gratuito previa registrazione) saranno allestiti in tre differenti spazi della Distilleria. Il percorso si articolerà tra Sala Vermouth con l’area dedicata a spiriti, sodati, bevande naturali e caffè, sala De Giorgi con le birre artigianali e la sala Fermentina con vini e bollicine.
OSPITI
Tra le persone che hanno già confermato la loro presenza: Francesco Spenuso (advocacy manager Europa di Jack Daniel’s), Daniele Gentili (Bar Program Coordinator Red Bull Italia), Rossella De Stefano (giornalista, direttrice di Mixer Planet), Livio Morena (bartender e co-owner di Nucleo a Roma), Davide “Davo” Patta (bartender e co-owner di Ruggine a Bologna), Gaetano Massimo Macrì e Giampiero Francesca (co-founder della guida Blue Blazer), Oscar Quagliarini (bartender, profumista e scrittore), Sandro Camilli (presidente nazionale AIS), Michele Antonio Fino (docente dell’Università di Pollenzo e autore di “Non me la bevo”, Mondadori), Giovanni Puglisi (fermentatore di idee, vini e combucha), Angelo Zarra (ideatore e presidente del Paestum Wine Fest), Monica Noni (Brand ambassador Italia Diplomàtico), Peke Bochicchio (owner Barmacia Soluzioni Spiritose), Nick Difino (autore e conduttore tv, consulente per food & tourism), Paola Restelli (consulente freelance per la wine industry).
COMPETITION
Bartender provenienti da tutta Italia si sfideranno nella finale della Spiritosa cocktail competition, la competizione ufficiale del festival aperta alle professioniste e ai professionisti del settore del bere miscelato, condotta da Peke Bochicchio, con una giuria di esperti di livello internazionale.
FOOD E MERCATINO
Un’area sarà dedicata allo street food, con una selezione di specialità della cultura gastronomica pugliese. Spiritosa ospiterà anche il primo Mercatino vintage d’Italia interamente dedicato al mondo bar con targhe smaltate, attrezzatura professionale che ha attraversato i decenni, tavoli e sedie dei bar di un tempo, insegne, calendari, mobili, frigoriferi. Sparsi in ogni angolo della Distilleria, numerosi punti bar dove poter assaporare l’eccellenza liquida del Festival, dove verranno ospitate le guest di alcuni tra i più importanti cocktail bar nazionali, tra cui Moebius (Milano), Ruggine (Bologna) e Nucleo (Roma).
MUSICA
Senza dimenticare la musica con dj set e live di vari artisti tra cui Mundial, Max Nocco, Marco Errroi, Sorge, Tropicalia, Ennio Ciotta e le incursioni della Spiritosa Street Band tra gispy, klezmer, yiddish, valzer, tarantelle, dixie e funk. Sabato sera appuntamento con il live degli acclamatissimi Venanzio Brothers, per la loro prima volta in Puglia, ospiti della serata di Dischi Spranti.
Da segnalare, il ritorno a Spiritosa del progetto musicale ideato da Jack Danyel’s Italia con l’esibizione di B(r)and, la band composta da bartender professionisti provenienti da alcuni tra i migliori cocktail bar italiani che proporrà alcuni tra i più bei pezzi del repertorio rock internazionale.
ALTRE NOVITÀ
La cooperativa Zerobarriere di Bari curerà un tour del festival completamente bendati, per scoprire nuove sensazioni e provare un’esperienza immersiva e inedita e una degustazione al buio di spiriti, vini e birra, sempre guidati da una persona cieca. Durante le tre giornate saranno ospitati anche i progetti Sommelier Astemio, un percorso didattico dedicato a ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali, Birraut – Brindiamo all’inclusione e Wineaut che, con percorsi distinti e diversi, coinvolgono persone autistiche nel processo produttivo di birra e vino.
IL FESTIVAL
La quarta edizione di Spiritosa – Festival del Bere Bene è organizzata da Sartoria degli Spiriti in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Promozione con il patrocinio di Camera di Commercio di Lecce, Provincia di Lecce, Comune di San Cesario di Lecce, Confcommercio Lecce e Confindustria Lecce, in sinergia con i partner tecnici AIS Associazione Italiana Sommelier – Lecce, IAFeM-Accademia Italiana Alta Formazione e Marketing e con il supporto del Gruppo Brown-Forman (Jack Danyel’s, Gin Mare, Rum Diplomatico), Contrattino Aperitivo Italiano, Cantine PaoloLeo, Orsini Soda e Propaganda Clothing.
SARTORIA DEGLI SPIRITI
Il progetto nasce da una visione di Michele Manca di Sartoria degli Spiriti, tra le più importanti realtà pugliesi specializzate in formazione e servizi nel settore beverage. «Spiritosa è un festival visionario e ambizioso che mira a creare una grande famiglia di professionisti del settore», sottolinea Manca in conferenza ringraziando tutte le istituzioni che hanno appoggiato l’iniziativa e i partner. «Attraverso un innovativo processo di fruizione e una formula inconsueta, si propone di sperimentare e consolidare quello che definisco un modello di “business ricreativo”. A Spiritosa, infatti, si fa business in modo differente, valorizzando i rapporti umani, il benessere psico-fisico e la convivialità. Il programma è ricco e articolato: oltre 100 speaker, oltre 300 etichette da tutto il mondo in degustazione e ancora le masterclass tutto il giorno, la cocktail competition con partecipanti da tutta Italia e una giuria di calibro nazionale a giudicarli; poi ancora ci sarà una sezione dedicata all’accessibilità con esperienze sensoriali al buio per accendere tutti i sensi e poi non mancherà il lato artistico e culturale, con performance dal vivo e una fitta selezione di band locali e non che porteranno brio e originalità al festival».
Nato nel 2023, Spiritosa Festival si rivolge a tutti gli appassionati e addetti del settore, secondo una modalità B2B e B2C. «La terza edizione ha superato ogni aspettativa, ospitando più di centocinquanta aziende, trentacinque relatori, quattro chef, coinvolgendo sessanta bartender professionisti da tutta Italia alla cocktail competition, per una partecipazione complessiva di oltre 9500 persone. Immaginiamo che la nuova location che ci ospiterà quest’anno renderà il festival ancora più suggestivo».
DICHIARAZIONI ANTEPRIMA STAMPA
L’anteprima stampa è stata un momento di condivisione degli obiettivi e dei valori legati al progetto di Spiritosa e alla Distilleria De Giorgi. Il Consigliere Stefano Minerva, portando i saluti della Regione Puglia, ha aggiunto: «Spiritosa è ormai una realtà affermata del nostro territorio, una realtà che muove tantissime persone e professionalità e per noi è un orgoglio che questo festival si faccia nel Salento, ancor di più a San Cesario di Lecce valorizzando così non solo l’iniziativa, ma la storia della comunità. Attraverso questi format continuiamo a veicolare la forza e la bellezza della Puglia nel mondo».
«Spiritosa mette insieme la storia produttiva del Salento e la capacità di darle una funzione nuova. La Distilleria De Giorgi racconta una stagione importante dell’economia di questo territorio, fatta di lavoro, impresa e competenze. Oggi quel patrimonio può diventare uno spazio di cultura, formazione e promozione delle produzioni di qualità. E credo sia importante anche il messaggio che accompagna questa manifestazione – ha poi dichiarato Fabio Tarantino, Presidente della Provincia – Bere bene significa conoscere ciò che si consuma, riconoscerne la qualità, il lavoro e le competenze che ci sono dietro e, soprattutto, scegliere un consumo consapevole e responsabile. Il futuro Museo dell’Alcol e Spiritosa possono contribuire anche a costruire questa cultura, facendo incontrare storia, produzione, professionalità e conoscenza».
«Siamo al fianco di questa manifestazione dall’inizio perché coniuga tutti quei principi ispiratori di Confcommercio e delle imprese che rappresentiamo, in particolare dei pubblici esercizi. Abbiamo sposato da subito questo festival perché è un veicolo che trasmette il messaggio del bere bene, di qualità, e consapevolmente – spiega Federico Pastore, Confcommercio – Con Michele Manca lavoriamo già da tempo nella formazione avviando insieme nella provincia di Lecce i primi corsi per barman, quando ancora non c’era cultura di questa professione, e continueremo a farlo. Si tratta infatti di un progetto che affonda le sue radici in tempi non sospetti perciò Spiritosa diventa il momento clou, dove le imprese hanno l’opportunità di incontrare i consumatori e conoscersi fra loro, un’occasione di crescita per tutto il territorio».
Infine, dal Comune di San Cesario, il primo cittadino Giuseppe Distante: «Grazie agli enti che ci hanno appoggiato e grazie a Michele Manca per aver creduto nella nostra location, la Distilleria De Giorgi, contenitore ideale per Spiritosa. Grazie ad essa puntiamo a far conoscere la distilleria – San Cesario ne ha ben cinque – ai salentini ma non solo, ai turisti che sicuramente verranno in tanti, dando ulteriore valore alla nostra storia. San Cesario era chiamato il “paese rande”, il paese grande, agli inizi del ‘900 proprio perché ospitava tante realtà industriali di un certo peso che, addirittura, rifornivano il Nord Italia. Questa per noi, quindi, è un’occasione importante per raccontare la storia del nostro paese, delle distillerie, far vedere come possono attualizzarsi nella prospettiva futura della nascita del Museo dell’Alcol, Officina degli Spiriti, il prossimo aprile». Fa eco l’assessore alla cultura Anna Luperto: «La distilleria De Giorgi è un luogo che va ancora sperimentato e per questo Michele Manca è un temerario che ha accettato una grande sfida, rendendosi conto delle potenzialità di questa struttura storica e ricca di fascino. Questa è un’occasione certamente di marketing territoriale e promozione del territorio ma che ci permette anche di guardare al futuro e alla progettualità delle distillerie».