Mostra del Cinema di Venezia 2026 Giovanni De Milito realizza l'opera Lo Spazio; la mia trama s/piegata

La settima arte attrae bellezza e creatività intrecciando le proprie opere a quelle di artisti d’altre arti. E così il giovane e talentuoso Giovanni De Milito è approdato al Lido per la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con una performance di pittura svolta su La Terrazza by Atlas Concorde di Joydis, la società bolognese che da 4 anni ne cura gli eventi. Sede la terrazza dell’hotel Excelsior. Giovanni ha portato una grande struttura in legno di tiglio da lui stesso progettata e realizzata per sostenere i tre metri di tela naturale, su cui ha impresso live, le emozioni e le sensazioni che lo hanno attraversato a contatto con le suggestioni dell’ambiente veneziano.

Il titolo dell’opera è Lo Spazio; la mia trama s/piegata.

 

Come scrive di lui il critico d’arte Paolo Marzano “L'artista tratta il tessuto come piano di lavoro e lo trasforma; a volte come fondo di segni o disegni e a volte lo fa diventare intuizione, ‘ipotesi’ critica dello spazio; ri_piegabile, re_impiegabile.” Giovanni sceglie qui una base neutra e varianti del gris de payne, una tonalità di grigio scuro con una forte tendenza al blu, che gli permette di creare atmosfere nebbiose, ombre profonde e velature ricche di sfumature: un colore la cui origine ha radici nel XVIII secolo, quando veniva preparato mescolando blu di Prussia, ocra gialla e lacca cremisi per sostituire il nero puro, giudicato troppo piatto.

 

Chi ha assistito alla performance, ha sperimentato che certe esperienze creative sono possibili grazie all’esistenza di “…uno spazio di relazione e storytelling, dove il mondo del cinema dialoga con altre forme d’arte, impresa, cultura e lifestyle, - sottolinea Elisabetta Nicolini, AD di Joydis s.r.l.- generando esperienze ad alto impatto emotivo nel segno del made in Italy. Qui il marketing emozionale prende forma concreta: l’emozione diventa leva per costruire connessioni autentiche e memorabili.»

Giovanni De Milito (2004) è milanese di nascita, salentino di adozione ( Nardò). Dipinge su grandi tessuti alti più di due metri, tessuti naturali che sceglie con molta competenza e maestria: la trama, l ‘armatura, la flessibilità, il movimento, il corpo del tessuto, sono la base su cui lavora con i colori a pennello e il tutto concorre all’opera. Giovanni nei suoi dipinti riprende le forme classiche, le scompone e le reinventa con un segno sicuro con uno stile suo, originale; così come originale è la misura del tessuto su cui opera singoli, doppi o trittici che si sviluppano anche in larghezza. I colori rimandano alla bellezza della terra che lo ospita, il Salento.

 

 

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