MATURITA’ 2026

NON BUONA LA PRIMA PER LE SINISTRE

Le polemiche sollevate dalla sinistra riguardano due tracce della prima prova dell'Esame di Stato 2026: la proposta di attualità sul tema dei confini del sociologo Frank Furedi e la quasi totale assenza di autrici donne tra gli autori proposti. La traccia sui "confini" e Frank Furedi. La polemica più accesa ha riguardato la traccia B3, che proponeva un testo del sociologo ungherese Frank Furedi intitolato "I confini contano". Furedi è noto per le sue posizioni vicine al premier Viktor Orbán. Esponenti politici di sinistra (tra cui rappresentanti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle) hanno criticato aspramente la scelta del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), guidato da Giuseppe Valditara, accusando il dicastero di aver inserito un tema "sovranista" e ideologicamente orientato all'interno di un esame di Stato. L'assenza di autrici donne. Un'altra forte contestazione, sollevata dal corpo docente e da diverse voci progressiste, riguarda la parità di genere nella scelta degli autori. Su un totale di sette tracce proposte (comprendenti analisi del testo, argomentativo e attualità), le figure di riferimento letterario e giornalistico sono quasi esclusivamente maschili (da Pavese e Brancati fino a Calabresi), con la presenza di una sola donna nelle tracce ufficiali. Ciò ha riacceso il dibattito sulla scarsa rappresentanza della cultura femminile nei testi ministeriali.

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