Lecce, convegno sull’orientamento del tecnico perito agrario

di Davide Tommasi

Formazione e territorio al centro del dibattito

Si è svolto presso l’Istituto Tecnico Agrario “Presta-Columella” di Lecce un importante convegno dedicato all’orientamento professionale del futuro perito agrario, figura sempre più centrale nello sviluppo e nella gestione sostenibile del comparto agricolo locale e regionale.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto significativo tra una rappresentanza del Collegio dei Periti Agrari, studenti e docenti, evidenziando la crescente necessità di competenze tecniche qualificate alla luce delle sfide che oggi interessano l’agricoltura salentina. Cambiamenti climatici, innovazione tecnologica e trasformazioni del mercato richiedono infatti professionisti preparati, capaci di intervenire con competenza e visione strategica.

Nel corso del convegno è emersa con chiarezza l’importanza del ruolo del perito agrario non solo sul piano tecnico-operativo, ma anche nel rapporto con il territorio e la comunità. È stato sottolineato come il tecnico debba essere una figura di riferimento per le aziende agricole, in grado di coniugare produttività, sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali.

Particolare attenzione è stata dedicata all’orientamento formativo, grazie anche alla partecipazione del professor Pier Paolo Miglietta, che ha presentato il nuovo corso di laurea in Scienze Agrarie e Vitivinicole attivato dall’Università del Salento. Il percorso rappresenta l’evoluzione del precedente corso in Viticoltura ed Enologia e introduce una novità rilevante: non sarà più interateneo con l’Università di Bari, ma diventa autonomo all’interno di UniSalento, pur mantenendo le collaborazioni scientifiche consolidate negli anni.

Coordinato dal professor Miglietta, prorettore alla Sostenibilità, il corso mira a formare professionisti capaci di affrontare le sfide dell’agricoltura contemporanea: cambiamenti climatici, sostenibilità delle produzioni, innovazione tecnologica e rilancio delle filiere agricole e vitivinicole. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali ha evidenziato come questa evoluzione rappresenti un passo decisivo nel rafforzamento dell’offerta formativa nel settore agrario, con un progetto che punta anche a consolidare il legame con il territorio attraverso attività di orientamento, collaborazioni con le imprese e iniziative rivolte a scuole, famiglie e aziende agricole.

Al convegno ha partecipato ROBERTO MARTINA PRESIDENTE del COLLEGIO PERITI AGRARI del salento e in collegamento Il presidente NAZIONALE periti agrari e il presidente di ENPAIA organismo predisposto all’assistenza

Ampia e partecipata la presenza degli studenti delle classi quinte, che hanno seguito con interesse gli interventi e arricchito il dibattito con domande e riflessioni pertinenti. Un segnale positivo che testimonia l’attenzione delle nuove generazioni verso il settore agricolo e le opportunità professionali che esso offre.

Nel corso del convegno è emersa con forza la necessità di una presenza tecnica qualificata del perito agrario, figura ritenuta indispensabile alla luce dell’attuale situazione dell’agricoltura salentina e, più in generale, del contesto regionale. Le criticità del settore richiedono infatti competenze specifiche e aggiornate, in grado di supportare concretamente le aziende agricole nelle scelte produttive e gestionali.

Particolare rilievo è stato attribuito anche all’orientamento professionale che i tecnici devono assumere nei rapporti con la società locale e con il mondo agricolo. È stato sottolineato come il sistema produttivo richieda sempre più la presenza di figure altamente qualificate, capaci di dialogare con il territorio e di contribuire al miglioramento complessivo delle attività agricole.





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