INCENDI IN PUGLIA,
MARTI: “IL GOVERNO INTERVIENE, LA REGIONE È ASSENTE. COSÌ SI METTE A RISCHIO IL NOSTRO TERRITORIO”
«Mentre la Puglia brucia e intere comunità vivono ore di angoscia, emerge con chiarezza il risultato di anni di disattenzione e di scelte politiche che hanno progressivamente indebolito il sistema regionale di protezione civile.
La Regione Puglia ha disinvestito nella colonna mobile, trascurando il rinnovo di automezzi, attrezzature e gruppi specializzati nella lotta agli incendi boschivi. Ancora più grave è la mancata sottoscrizione della convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, una scelta che oggi mostra tutte le sue conseguenze. In queste ore la Sala Operativa regionale non ha potuto attivare un canale fondamentale di intervento proprio mentre il fuoco minacciava il territorio.
La tutela dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini dovrebbe essere una priorità assoluta. Invece assistiamo da anni a un progressivo impoverimento degli strumenti operativi a disposizione della Regione. Eppure le opportunità non mancavano: si sarebbero potuti utilizzare fondi europei e risorse del PNRR per rafforzare il sistema antincendio, ammodernare i mezzi e costruire una rete efficiente di prevenzione e intervento. Nulla di tutto questo è stato fatto. Gli ultimi investimenti strutturali risalgono a oltre quindici anni fa e le risorse stanziate nei bilanci regionali restano largamente insufficienti.
Ai volontari va il mio più sincero ringraziamento per il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno. Tuttavia, il volontariato non può sostituire la programmazione delle istituzioni. Non si costruisce un sistema efficace distribuendo soltanto contributi a pioggia. Serve una strategia, servono investimenti, servono scelte coraggiose.
Di fronte all’emergenza, grazie a una rapida interlocuzione con il Ministro dell’Interno e con il Governo nazionale, è stato possibile attivare immediatamente il supporto aereo. I Canadair sono in volo perché lo Stato ha risposto con tempestività e senso di responsabilità.
Ancora una volta il Governo dimostra di esserci quando c’è da difendere la Puglia. Al contrario, chi ha amministrato la Regione in questi anni dovrebbe spiegare ai cittadini perché si è arrivati impreparati a un’emergenza che, purtroppo, ogni estate si ripresenta puntualmente.
Mentre il Governo interviene, la Regione rincorre gli eventi. Mentre Roma mette in campo mezzi e risorse, Bari continua a pagare il prezzo di anni di scelte sbagliate. Emiliano prima e Decaro oggi devono assumersi la responsabilità politica di questo stato di cose.
La Puglia merita una protezione civile moderna, efficiente e adeguatamente finanziata. Merita una classe dirigente che investa nella prevenzione anziché limitarsi a gestire le emergenze quando ormai è troppo tardi».**
Sen. Roberto Marti