Grande Mostra “Barocco e Neobarocco”

Grande Mostra “Barocco e Neobarocco”: i vip nelle sale del Castello, i focus sugli artistie un eccezionale riflessione su Igor Mitoraj con ICARO INFINITO — Studio #3.

 Fine luglio e inizia d’agosto tra focus sui maestri in mostra, vip entusiasti che visitano la Grande Mostra “Barocco e Neobarocco. Da Rubens a Mitoraj”, allestita nel Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi) ed ora la sorpresa: il ritorno eccezionale di Igor Mitoraj.

Nelle scorse ore sia Sigfrido Ranucci sia Piero Chiambretti sono stati nelle sale della Grande Mostra a Castello Imperiali e hanno sostato a lungo davanti alle opere, ascoltando a discutendo con le guide della mostra. Ma uno degli eventi clou è fissato per mercoledì 5 agosto prossimo, quando nell’atrio del Castello Imperiali, alle ore 21 con ingresso gratuito andrà in scena (è il caso di dirlo) “ICARO INFINITO — Studio #3”, da un’idea di Gianluca Slow Zurlo e Giuseppe Ciciriello, reading di e con Giuseppe Ciciriello.

“Ogni gesto dell’uomo è prigione se non tende all’infinito – si spiega – E ‘Icaro Infinito’ è lo spettacolo ispirato a ‘Ikaro Cielo Bianco’ di Igor Mitoraj, l’opera in encausto esposta nella mostra: un corpo solo in scena che attraversa il mito, la carne, l’aria — e quella esigenza di infinito che è insita in ognuno di noi”. “In via del tutto eccezionale, quella sera la mostra resterà aperta fino alle 24 – spiegano gli organizzatori -: dopo lo spettacolo sarà possibile ammirare dal vivo, all’interno della mostra stessa, l’opera che lo ha ispirato. Per chi assiste allo spettacolo, biglietto super ridotto, per l’ingresso in mostra”.

«Ha riscosso successo proporre ai visitatori un testo scritto appositamente per un’opera che andranno ad ammirare subito dopo e che è già lettura, grazie all’artista, di un mito: ecco perché proponiamo ancora uno studio – ha detto Ciciriello -. Partiamo dalle suggestioni del quadro di Mitoraj e non ci si sofferma sul monito che viene dal mito, ma piuttosto sulla tendenza di Icaro a cercare l’infinito. Non interessa la sua fine, ma il raggiungimento del culmine della vita di un essere umano che egli ha provato a fare». «In questo testo – ha aggiunto -, mediato dall’esperienza umana di Mitoraj non può mancare il riferimento al padre perché Dedalo e il labirinto segnano l’esperienza di Icaro, ma in lui non c’è la preoccupazione della fine, piuttosto c’è la preoccupazione della vita, perché ci preoccupiamo di più di come moriremo, che non di come vivremo. Attraverso Ikaro di Mitoraj vogliamo parlare di qualità della vita e di finito e infinito nella natura umana».

Ecco perché urge assistere allo spettacolo e, dopo la performance, confrontarsi direttamente con l’opera. La mostra di Castello Imperiali, organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana, per la cura scientifica del prof. Pierluigi Carofano, in ossequio al protocollo d’intesa Puglia Walking Art, mercoledì 5 agosto, resterà aperta fino alle 24.

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