Galatina, proposta per il rilancio del “Santa Caterina Novella”: un polo riabilitativo d’eccellenza per tutto il Salento
di Davide Tommasi
L’associazione Galatina al Centro incontra l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia e presenta un dossier per il potenziamento dell’ospedale. Al centro della proposta, la riabilitazione ad alta e altissima specializzazione e il futuro dei servizi sanitari territoriali.
Il futuro dell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina torna al centro del dibattito sulla riorganizzazione della sanità pugliese. In una fase particolarmente delicata per il sistema sanitario regionale, alle prese con le esigenze di riequilibrio finanziario e con la revisione della rete ospedaliera, l’associazione civica Galatina al Centro rilancia una proposta concreta: trasformare il presidio galatinese in un polo pubblico di riabilitazione ad alta e altissima specializzazione, capace di rispondere alle esigenze dell’intero territorio salentino.
La proposta è stata illustrata all’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, nel corso dell’incontro svoltosi martedì 20 ottobre 2026. In quell’occasione, i rappresentanti dell’associazione hanno consegnato un articolato dossier tecnico contenente le linee guida per il potenziamento della struttura e la sua integrazione con i servizi sanitari territoriali.
La revisione della rete ospedaliera e le sfide della sanità pugliese
La Regione Puglia, insieme ai vertici del sistema sanitario regionale, all’ARES Puglia e all’assessorato alla Sanità, è impegnata nella definizione del Piano operativo 2026-2029, in un contesto condizionato dalle criticità finanziarie e dalla necessità di garantire la sostenibilità della spesa sanitaria.
Tra i temi più rilevanti figura il riordino della rete ospedaliera, che potrebbe comportare una revisione delle strutture esistenti e l’accorpamento di reparti che non raggiungono i parametri previsti dalla normativa nazionale.
In questo scenario, il destino dei singoli presidi assume un’importanza strategica per le comunità locali. Per Galatina, la sfida consiste nel valorizzare le potenzialità del “Santa Caterina Novella”, individuando una funzione sanitaria definita e coerente con i bisogni della popolazione.
Un’attenzione particolare riguarda anche il punto nascita, per il quale il raggiungimento della soglia di 500 parti annui rappresenta un obiettivo rilevante ai fini del mantenimento del servizio, fermo restando il quadro normativo e le eventuali deroghe applicabili. Un tema che si inserisce nel più ampio confronto sul futuro dell’offerta ospedaliera nel territorio.
Il progetto di Galatina al Centro: riabilitazione specialistica e integrazione territoriale
All’incontro con Pentassuglia hanno partecipato il presidente dell’associazione, Antonio De Donno, il past president Vincenzo Specchia, il vicepresidente Piero De Lorentis, Gerardo Filippo, componente del direttivo, e i tecnici del gruppo di lavoro sulla sanità: Mimino Montagna, Augusto Calabrese e Michele De Benedetto.
Nel corso del confronto, De Donno ha ripercorso il lavoro avviato dall’associazione sin dal 2021 per promuovere una riconversione funzionale dell’ospedale, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nella rete assistenziale locale.
Un percorso che ha già trovato un primo riscontro istituzionale con l’individuazione del presidio quale sede di Centrale operativa territoriale (COT), attraverso la deliberazione regionale n. 139 del 27 dicembre 2022, e con la prospettiva di sviluppare una funzione di polo medico.
Il nuovo progetto punta ora a un ulteriore salto di qualità: fare del “Santa Caterina Novella” un centro pubblico di riferimento per la riabilitazione specialistica, in grado di offrire prestazioni oggi carenti nell’ambito delle strutture pubbliche salentine.
L’idea nasce dalla necessità di ampliare l’offerta assistenziale e, al tempo stesso, di utilizzare in maniera più efficace gli spazi e le risorse già disponibili. La struttura, secondo quanto illustrato dall’associazione, potrebbe accogliere una diversa organizzazione dei servizi, favorendo una maggiore continuità tra assistenza ospedaliera, cure territoriali e percorsi di recupero funzionale.
Il bacino di riferimento individuato comprende l’intero distretto sociosanitario, con una popolazione di circa 60.000 persone, ma l’ambizione del progetto è quella di estendere i benefici all’intero Salento.
Un dossier sul tavolo della Regione
La proposta è stata accolta positivamente dall’assessore Pentassuglia, che ne ha riconosciuto l’interesse e l’utilità, riservandosi di sottoporla a ulteriori approfondimenti nell’ambito del lavoro di pianificazione condotto dal gruppo tecnico regionale.
Il dossier consegnato all’assessorato contiene una proposta organica per il rilancio del presidio e sarà al centro di un successivo appuntamento, durante il quale potranno essere esaminati nel dettaglio gli aspetti tecnici, organizzativi e programmatori.
L’obiettivo è verificare la possibilità di inserire il progetto nel nuovo quadro di programmazione sanitaria regionale, individuando le condizioni necessarie per la sua realizzazione.
Per Galatina al Centro, il potenziamento del “Santa Caterina Novella” non rappresenta soltanto una rivendicazione territoriale, ma una proposta di riorganizzazione che mira a coniugare sostenibilità, specializzazione e maggiore accessibilità alle cure.
La partita si gioca nella programmazione regionale
La presentazione del dossier apre una nuova fase di confronto sul futuro dell’ospedale galatinese. La disponibilità manifestata dall’assessore costituisce un primo passaggio, ma la trasformazione del progetto in una scelta concreta richiederà valutazioni tecniche, compatibilità economiche e decisioni istituzionali.
Sarà quindi determinante il ruolo della Regione nella definizione delle priorità del nuovo Piano sanitario e nella valutazione delle proposte che riguardano la rete ospedaliera pugliese.
La posta in gioco è significativa: garantire al “Santa Caterina Novella” una prospettiva funzionale stabile, valorizzandone le potenzialità e rafforzando i servizi a disposizione dei cittadini.
Il percorso resta aperto. La sfida, adesso, è trasformare una proposta progettuale in una decisione di programmazione, affinché Galatina possa consolidare il proprio ruolo nella sanità salentina e diventare un punto di riferimento pubblico per la riabilitazione specialistica.