Festa grande a Veglie (Le) dal 23 al 26 giugno: tornano le celebrazioni in onore del santo patrono, San Giovanni Battista
Nelle quattro giornate ogni sera musica, intrattenimento e “Saporita” - La festa con gusto dedicata alle tipicità del territorio, tra cui soprattutto la cassatina vegliese (staccia) recentemente riconosciuta come PAT della Regione Puglia.
Domani, 23 giugno, vigilia della festa, la grande processione per le vie del paese e poi in serata doppio live in contemporanea con i concerti di Kardìa (ospite d’eccezione Consuelo Alfieri) e Blackout trio. Il 24 giugno la serata dedicata alla tradizione bandistica con le storiche formazioni di Veglie (Le) e di Bisceglie (BAT) in cassa armonica. Nella serata del 25 giugno il nuovo atteso spettacolo di CIRCUS SALENTO. Grande chiusura venerdì 26 giugno con il CONCERTO DEI GEMELLI DI GUIDONIA.
SAN GIOVANNINO PATRONO DI VEGLIE: LA STORIA
Un putto nudo con un agnello ai piedi. Il culto di S. Giovanni Battista a Veglie si fa risalire a diversi secoli fa, quasi certamente a prima del 1400. La statua del santo veniva trasportata una volta all'anno, in processione, dal feudo di Veglie a quello della vicina Salice Salentino, dove esisteva una chiesetta dedicata a Santa Elisabetta, madre di San Giovanni, che così, in processione andava a trovare la mamma. Si narra che un anno, la statua, giunta la processione al confine dei due paesi, divenne talmente pesante da impedire di procedere oltre. Tornando indietro, la statua si rivelò nuovamente più leggera, tanto che gli abitanti di Veglie si convinsero che il santo voleva rimanere nel loro territorio e lo elessero così patrono del paese. Di certo la Chiesa Matrice di Veglie fondata tra il XV e XVI secolo era già sotto il titolo di San Giovanni Battista.
La comunità gli dedica da sempre grandi festeggiamenti, sia religiosi che civili. Una vera e propria festa popolare animata da luminarie, complessi bandistici, fuochi d'artificio, tra devozione e intrattenimento.
QUATTRO GIORNATE DI DEVOZIONE, MUSICA E GUSTO
Dal 23 al 26 giugno 2026 si condenseranno i tratti più tipici della ricorrenza, con grande attenzione all’aspetto religioso, ma anche di tradizione, con la presenza di numerosi momenti bandistici, con le storiche formazioni di Veglie (Le) e di Bisceglie (BAT). Sarà una festa di devozione ma anche divertimento, con l’obiettivo di far giungere a Veglie avventori appassionati delle più tipiche atmosfere delle feste patronali. Ad arricchire il programma show e concerti tutte le sere.
MARTEDÌ 23 doppio live, dalle ore 21.30: in Piazza Umberto I Kardìa in concerto con ospite d’eccezione Consuelo Alfieri, mentre in Via Dante Blackout trio in concerto.
Il giorno successivo, MERCOLEDÌ 24, giorno del santo, dalle 9 in Piazza Umberto I, la novità di quest’anno: con l’intento di far conoscere alle nuove generazioni e far tornare a vivere, perché non si perda, l’antico rito dell’ACQUA DI SAN GIOVANNI, in piazza Umberto I sarà allestita un’apposita area per rivivere simbolicamente in maniera collettiva questa tradizione. L’acqua di San Giovanni arrecherebbe salute, prosperità e buona fortuna. Avrebbe addirittura proprietà curative e benefiche. Tutto merito della potenza dei fiori di campo e delle erbe spontanee: ecco perché è così importante questo rituale per le comunità rurali. In generale per scacciare ogni tipo di pericolo e calamità basterebbe lavarsi il viso e le mani con l’acqua dove sono stati lasciati a bagno per tutta la notte erbe e fiori recisi.
Alle 10:30 protagonista la banda: matinée musicale per le vie del paese e in piazza Umberto I con l’Associazione Musicale “Cadenza” di Veglie.
In serata, alle 21.00 sempre in piazza Umberto I esibizione dei tradizionali concerti bandistici in cassa armonica: Storico Premiato Concerto Bandistico “Biagio Abbate” CITTA’ DI BISCEGLIE, diretto dal Maestro Benedetto Grillo, e Gran Concerto Bandistico del Salento "A. Reino" CITTA’ DI VEGLIE, diretto dal Maestro Cosimo Costa. In Via Dante dalle 21.30 Baby Face U2 tribute in concerto.
GIOVEDÌ 25 doppio live alle ore 21.30: in via Dante Alice De Paolis e Ludovico Mieli acustic duo, mentre in Piazza Umberto I “Circus Salento Show”, uno spettacolo di intrattenimento per tutta la famiglia che combina acrobazie, mangiafuoco, corpo di ballo e fuochi pirotecnici, con musica in chiave remix — dagli anni '80 e '90 al pop, reggaeton e classici italiani — con effetti speciali, video show live e in consolle Leo DJ mascotte dell’evento.
VENERDÌ 26 grande chiusura con il CONCERTO DEI GEMELLI DI GUIDONIA. Sono i tre fratelli “inventati” da Fiorello e ormai protagonisti di un grandissimo successo dovuto alla loro capacità vocale ed interpretativa. Fiorello li ha ribattezzati gemelli ma gemelli non sono, sono semplicemente tre fratelli e vengono dalla provincia di Roma. Eduardo, Gino e Pacifico Acciarino, dopo aver partecipato a diversi programmi televisivi e condotto programmi radiofonici, oggi sono in tour con lo spettacolo “Intelligenza Musicale 2.0.”, in cui interpretano i grandi successi.
Nelle quattro giornate in via San Giovanni sarà allestita “La via dell’Arte”, mostra diffusa nel centro storico.
“SAPORITA” E LA CASSATINA VEGLIESE
Tutte le sere in piazza XXIV Maggio “Saporita” La festa con gusto dedicata alla tipicità del territorio, a cura dell’Ass. “Terre Arse d’Arneo”. Protagonista di quest’anno sarà la CASSATINA VEGLIESE (staccia) recentemente riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Puglia. È un prodotto dolciario della gelateria artigianale vegliese che ha forma di parallelepipedo retto a faccia per lo più rettangolare (alcune volte può capitare anche di vederla quadrata), le cui dimensioni corrispondono all’incirca a 10 cm di lunghezza, 7 cm larghezza e 1,5 cm di altezza; esternamente risulta ricoperta di cioccolato di consistenza croccante, mentre all’ interno si compone dei seguenti gusti: nocciola, cioccolato e fior di latte.
In sezione trasversale si può notare all’interno anche la presenza del savoiardo, imbevuto di liquore Strega.
La cassatina vegliese o staccia è venduta e servita sfusa: viene consumata tenendola tra le dita con un tovagliolino di carta e consumata a morsi. Uno street food di assoluta tradizione che si spera possa fare tendenza in onore della sua storia!
SAN GIOVANNI DIVINITA’ AGRICOLA
Al culto di San Giovanni sono legati alcuni antichi riti di origine rurale ed agraria, come l’inaugurazione religiosa della mietitura e la purificazione attraverso l’acqua per far crescere abbondanti messi e allontanare malanni e impurità. A Veglie, paese prettamente agricolo e rurale, si rammentano le intercessioni e le processioni in onore del santo in tempi di siccità, carestia e calamità naturali.